Imprese

24 luglio 2018Silvia Pagliuca

Bmw, Toyota, Audi, Rolls Royce e le altre: la «marcia in più» di Tratter nell'automotive

L'azienda altoatesina in vent'anni è arrivata in Usa, Corea del Sud, Brasile, Messico e Cina. E sul tetto? Un prato verde con orto e ping pong

La seconda motor valley italiana è in Alto Adige. Qui operano realtà come la Tratter Engineering, azienda fondata da Gerhard Tratter vent’anni fa e specializzata in stampi e prodotti in plastica per automotive, da cui si riforniscono indirettamente le case automobilistiche più importanti del mondo come BMW, Audi, McLaren, Seat, Honda, Toyota, Volkswagen, Mercedes e Rolls Royce. «Avrei potuto creare la mia azienda in mille altre posti, ma ho scelto la terra in cui sono nato: l’Alto Adige, dove la propensione all’innovazione, lo stile di vita, la multiculturalità, il plurilinguismo e l’ambiente fanno la differenza» spiega Gerhard. 

Collaborazione con le maggiori case automobilistiche mondiali

Lui, entrato in fabbrica per la prima volta a 14 anni come apprendista stampista nel 1998 ha deciso di mettersi in proprio. Dopo tanti anni trascorsi a lavorare con stampi e prototipi prima per la Seeber, azienda pioniera nel settore delle forniture per l’industria automobilistica, poi per il Gruppo internazionale Röchling, insediatosi in Alto Adige proprio in seguito al rilevamento della Seeber, aveva ben chiaro quali fossero le esigenze di un mercato sfidante come quello dell’automotive, tanto da scegliere di scommettere su se stesso. Per dare avvio alla futura azienda ha scelto il Tis, l’innovation park di Bolzano, oggi il business incubator di IDM Südtirol – Alto Adige che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni di attività. Un compleanno che le due realtà condividono: «Sono stati anni molto intensi, pieni di fermento, eravamo tutti come una grande famiglia, desiderosi di farcela, di dimostrare a noi stessi e agli altri che la nostra intuizione poteva trovare risposta sul mercato. E così è stato: non ho mai dovuto cercare lavoro, è stato sempre il lavoro a venire da me» spiega Gerhard. 

Del resto, la reputazione è il miglior biglietto da visita e con la sua Tratter Engineering, anche grazie al fatto di poter operare in quella che oggi è riconosciuta a tutti gli effetti come una delle aree più all’avanguardia per l’automotive, non c’ha messo molto a farsi conoscere nell’ambiente. A distinguere l’azienda è l’abilità nelle costruzioni degli stampi, la produzione di piccole e grandi serie di componenti con i migliori materiali termoplastici, ma anche la realizzazione, su richiesta, di prototipi che consentono alle aziende clienti di ottimizzare idee tecnicamente anche molto sofisticate. Il tutto con un processo di quality management estremamente accurato che garantisce la qualità di tutti i prodotti e delle fasi di realizzazione. Caratteristiche che nel 2003 hanno portato l’azienda all’incontro con una delle big dell’automotive, Rolls Royce: così, dopo il mercato tedesco in cui la Tratter Engineering era penetrata lavorando con la Röchling, si è affacciato anche quello britannico. Da lì, sono arrivati presto il resto d’Europa e del mondo: gli Stati Uniti, la Corea del Sud, il Brasile, il Messico, la Cina. «Siamo piccoli – afferma con modestia l’ad – ma riusciamo a farci spazio tra i grandi perché sappiamo rispondere in tempi brevi alle esigenze dei nostri clienti. Innoviamo costantemente gli ambiti della consulenza, della progettazione e della produzione. Abbiamo creato un team flessibile, competente e affiatato che riesce a intuire in anticipo ciò di cui il mercato avrà bisogno. E siamo onesti con i nostri clienti: accettiamo solo commesse che sappiamo di poter realizzare nel migliore dei modi. Tutto questo, ci ha consentito di diventare un punto di riferimento internazionale nella produzione e progettazione di componenti plastici e oggi non c’è nessuna richiesta, o quasi, che non riusciamo a realizzare». 

Punto di riferimento internazionale nella produzione e progettazione di componenti plastici

La consulenza della Tratter Engineering, infatti, grazie al know how ventennale, spazia dalla produzione e dallo sviluppo delle componenti (condotti aria, coperture motore, connettori carburante, supporti per tubi di aspirazione, tubazioni intercooler, cruscotti, copribagagli e molto altro) all’ambito tecnico e commerciale, seguendo il cliente in tutte le fasi di sviluppo del prodotto ed eseguendone l’industrializzazione a partire dal design per poi arrivare alla personalizzazione e alla validazione finale. Il fatturato annuo vale più di 30 milioni di euro, con crescita del 5% e conseguente aumento del personale: «Siamo partiti in due, oggi siamo 48 in Italia e più di 80 in Austria, dove abbiamo aperto una seconda sede - afferma Gerhard, precisando di essere sempre alla ricerca di nuovi collaboratori –. Pochi altri settori si stanno sviluppando velocemente come quello automobilistico: per tenere il passo con questo mondo o, meglio, per essere sempre un passo avanti, è necessario investire sui migliori. Così, se trovo una persona valida, la assumo, le affianco un tutor e la faccio crescere. Questo perché credo nel talento, nel carattere e nella determinazione delle persone più che nei titoli universitari». 

E intorno a questa filosofia ruota l’intera organizzazione aziendale. «Sono convinto – spiega il Ceo – che le persone debbano trovare soddisfazione nel lavoro che fanno. Solo così riusciranno a non percepirlo come un dovere, ma come un’attività a cui appassionarsi. Nella mia azienda non esistono orari di lavoro imposti e al tempo stesso non ci sono straordinari retribuiti. I miei collaboratori possono giocare a ping pong o a biliardino durante le ore di lavoro e poi venire a lavorare il sabato: non mi interessano regole e rigidità, voglio passione, creatività e senso della responsabilità. E soprattutto, voglio persone che sul posto di lavoro possano sentirsi felici». Per questo, quando nel 2016 ha creato la nuova sede all’ingresso di Bolzano sud, l’ha voluta a sua immagine e somiglianza: 4.500 mq di spazi vetrati, alimentati con corrente Hydropower, a bassissima emissione di CO2, con la parte produttiva al pianterreno e gli uffici all’ultimo piano affacciati su un prato verde. Esattamente: un prato verde, con tanto di orto. «È stata la prima cosa che ho chiesto all’architetto: “Dal mio ufficio voglio vedere un orizzonte green e voglio che sia così anche per gli altri collaboratori”. Lavorare a contatto con la natura è un privilegio che in Alto Adige possiamo permetterci e che dobbiamo valorizzare sempre» racconta Gerhard. Così, non solo sono “spuntati” prato, piante e fiori, ma anche divani, poltrone e calcio balilla. E ai suoi collaboratori è stata data la possibilità di scegliere gli uffici prima di lui. «Le sfide a ping pong sono all’ordine del giorno, ma ormai sono tutti più bravi di me!» lamenta Gerhard che no, non è affatto preoccupato dalle potenziali distrazioni per la produttività dei suoi dipendenti, anzi: «Sono convinto che lavorino in modo molto più efficiente e affiatato, sentendo l’azienda come parte integrante delle proprie vite. Come una famiglia». Non a caso, la Tratter Engineering si è classificata prima al Top Company Award 2017 nella categoria «Medium Enterprises» per soddisfazione dei collaboratori e vanta un bassissimo turnover.

Lavorare a contatto con la natura

Un risultato reso possibile anche grazie all’ecosistema territoriale in cui la Tratter Engineering è inserita. «Avrei potuto creare questa azienda in mille altri posti, ma ho scelto l’Alto Adige perché questo è l’unico luogo in cui è un piacere lavorare: lo stile di vita, la mentalità, il plurilinguismo, l’ambiente fanno la differenza» chiarisce, ricordando che lavorare a Bolzano significa anche poter essere a diretto contatto con enti di ricerca come l’Eurac con cui sperimentare nuovi prototipi. Da qualche tempo, infatti, la Tratter Engineering ha iniziato a creare componenti in plastica per il mercato del medicale. «Abbiamo lavorato a stretto contatto con due ricercatori dell’Eurac e con l’Università di Innsbruck e, grazie anche al prezioso sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, abbiamo brevettato un nuovo prodotto per la conservazione cellulare e molti altri ne stiamo realizzando con investimenti in ricerca e sviluppo che nei prossimi due anni supereranno il milione di euro» riferisce. E a questi si aggiungono gli 80 mila euro all’anno investiti per fare formazione ai dipendenti, con tanto di insegnante di inglese direttamente in azienda. La conoscenza delle lingue, infatti, è fondamentale anche per le nuove assunzioni. Il tutto, con una forte motivazione orientata alla crescita aziendale e personale: «Stiamo diventando sempre più grandi e per questo non voglio porre limiti o paletti ai miei collaboratori. Voglio persone creative che non smettano mai di osare e di innovare. Solo così potremo sfidare l’invecchiamento e arrivare primi sul mercato con nuovi prodotti e con una cultura aziendale che sa fare la differenza. Le tecniche – conclude Gerhard - si imparano, la motivazione viene dal cuore».

Scheda

La storia

Tratter Engineering è un’azienda nata nel 1998 che opera nel settore delle materie plastiche con particolare attenzione per il settore dell’automotive. Mette a disposizione dei clienti una vasta gamma di soluzioni per la produzione di stampi in plastica e li segue con una consulenza mirata, dalla scelta dei materiali alla progettazione, dal design alla fattibilità. Tutto il processo di costruzione segue standard elevati garantendo anche le fotoincisioni più complesse. Con il supporto di partner e manager esperti, l’azienda fornisce interi pacchetti di stampi per la produzione di moduli anche di grande complessità, come cockpit e console centrali. Tra le tecniche di stampaggio rientrano quelle per mono-componente e bi-componente, con iniezione a gas, a sandwich, a soffiaggio tradizionale o 3D sottovuoto. Sono inoltre disponibili attività di termocompressione, saldatura a ultrasuoni, lama a caldo, vibrazione e infrarossi, verniciatura, cromatura, stampaggio, assemblaggio e molto altro. Ogni fornitura è accompagnata da validazione e certificazione con, tra gli altri servizi offerti, la formazione di tecnici di qualità e auditor certificati secondo gli standard Automotive. L'attività dell'azienda si svolge in due sedi: in Italia, a Bolzano, e in Austria, a Rankweil.