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23 maggio 2018Stefano Voltolini

Salewa scommette sull'innovazione della natura: «Il migliore isolante? La lana tirolese»

L’azienda tessile del gruppo Oberalp lancia «Tirolwood Celliant», aumenta il proprio fatturato e presenta il nuovo Ceo, Christoph Engl

A volte le soluzioni migliori sono quelle a portata di mano, che la natura mette a disposizione dell’innovazione tecnologica per un perfezionamento ulteriore. È così per Salewa e il suo brevetto Tirolwool Celliant, l’innovativa tecnologia di isolamento basata sulla lana delle pecore tirolesi. Entro il 2019 verrà estesa a tutte le collezioni del marchio del gruppo Oberalp, come ha annunciato la stessa azienda. Con un fatturato salito del 5% a 196 milioni di euro, un incremento atteso di un altro 5% e un nuovo Ceo, Christoph Engl, l’impresa familiare del tessile hi-tech punta a crescere e a consolidare i propri brand nel settore tecnico di montagna.

Il miglior isolante è naturale

«Siamo molto fieri di questa innovazione tecnologica» nota Heiner Oberrauch, fondatore e presidente del gruppo che commercializza i marchi Salewa, Dynafit, Wild Country e Pomoca. Si tratta, aggiunge il patron, di una filiera virtuosa «a chilometro zero». La materia prima viene dalle montagne del Tirolo, la regione austriaca limitrofa all’Alto Adige con la quale la provincia di Bolzano condivide storia, lingua, cultura. «Le pecore non seguono i confini» ricorda Oberrauch. Gli ovini, spiegano da Salewa, producono una lana con eccezionali caratteristiche termo-regolatrici, che permette agli animali di essere perfettamente equipaggiati per affrontare la vita in montagna, a 2.000 metri, dove le condizioni sono difficili a causa di vento, pioggia, neve, forti escursioni termiche. Non solo, si sono accorti i tecnici di Salewa, questo tipo di lana scalda in modo eccellente, anche se si bagna, ma ha un’ottima traspirabilità ed è quindi in grado di regolare la temperatura corporea. Inoltre, è una risorsa naturale, presente nella regione.

«Questa lana – prosegue Oberrauch, mostrando una delle nuove giacche – è dura, forte, resistente. Non funziona per i vestiti ma è un’ottima base per l’isolamento. Il nostro trattamento a base di minerali permette di aumentarne le proprietà, come hanno misurato direttamente gli alpinisti». L’idea è nata proprio dal dialogo con chi in montagna ci va tutti i giorni, per salvare vite: il personale del soccorso alpino tirolese. Lo sviluppo tecnologico perseguito dal gruppo mette in moto un meccanismo positivo che contagia il territorio alpino e che «sconfina» con l’Alto Adige, visto che in quota gli animali non guardano ai confini amministrativi fra Austria e Italia. «L’innovazione è tecnica, sostenibile e dà senso al territorio. C’è un beneficio per i contadini della regione – aggiunge il presidente di Oberalp –, che sono anche i nostri».

Oberalp e NOI Techpark

Il gruppo punta con decisione sulla ricerca e sviluppo, un settore nel quale investe il 10% del suo fatturato. La provincia di Bolzano, spiegano Heiner e la figlia Ruth Oberrauch, è un “polo di innovazione” negli articoli sportivi. Il dialogo con gli attori del sistema dell’innovazione locale che ha in NOI Techpark il suo snodo centrale è costante. «Siamo contenti dell’investimento che è stato fatto per il parco tecnologico. Andremo in futuro ad usufruire nei laboratori del Techpark per progetti assieme all’università», conclude Heiner Oberrauch.