Innovazione

26 marzo 2018Enrico Albertini

La porta antisismica vince il Civil Protect Startup Award

Dal terremoto del 2009 all’Aquila nasce l’idea innovativa di Lf System. Superati in finale un software per la raccolta in tempo reale di dati medici e la ciaspola che galleggia nella neve

Molto spesso, in caso di emergenza, una porta aperta può rappresentare la via d’uscita verso una situazione più sicura, la salvezza. Lo sa bene Luca Fallaolita, giovane imprenditore di Avezzano, centro non lontano da L’Aquila. Proprio dall’esperienza del terremoto che nel 2009 ha squarciato la terra nei dintorni di casa sua, Fallaolita ha progettato e brevettato una porta antisismica. I suoi amici gli dicevano sempre di tenere le porte aperte per evitare che il peso delle macerie le facesse collassare, rendendole inservibili. La sua startup, Lf System Italia, fondata del 2016, è la vincitrice del primo Civil Protect Startup Award. Dieci startup di grande qualità, pronte a cambiare (innovandolo) il settore della protezione civile, che si sono «sfidate» a Bolzano nel corso di Civil Protect, la più grande fiera di settore.

Le tre startup vincitrici

Il collasso degli edifici di solito non avviene immediatamente ma possono passare diversi secondi o minuti, istanti preziosi per abbandonare l’edificio che però talvolta viene impedito proprio dalle porte incastrate. Analizzando le cause che incastrano le porte si nota come di fatto queste vengono schiacciate dal cedimento dell’architrave che le sovrasta o per il sollevamento del pavimento, rendendone impossibile l'apertura. La porta antisismica ideata da Lf System Italia con tecnologia Quake Saver impedisce alle porte di incastrarsi in quanto il sistema, in caso di schiacciamento, riduce l'altezza della porta e la estrae dal telaio dissipando l’energia ricevuta e agevolandone l’apertura. Il sistema mantiene la piena funzionalità della porta offrendo la concreta possibilità di raggiungere un luogo sicuro.

Lf System ha superato in finale Zulu Medical startup con base a Roncade (Treviso), che si è piazzata al secondo posto. Un software progettato per l’utilizzo sul territorio come piattaforma di supporto per il personale di soccorso, medico e paramedico agevolando la raccolta, la condivisione e l’archiviazione dei dati acquisiti. I dati possono essere visualizzati in tempo reale in una piattaforma web accessibile da personale autorizzato, per fornire supporto da remoto agli operatori sul territorio e per trasmettere le informazioni sulle condizioni del paziente alla centrale operativa e all’ospedale di destinazione. Al terzo posto Snowfoot ideata da una startup di Ayas (Aosta) e testata principalmente in Valle d’Aosta. Snowfoot è una ciaspola alpina in grado di garantire “un passo in sicurezza” in qualsiasi situazione di emergenza sulla neve. L’innovazione tecnologica, coperta da brevetto mondiale, aumenta il grado di galleggiamento sulla neve con dimensioni e peso inferiori ad altre ciaspole. Snowfoot è utile per il soccorso alpino e non solo. Dai cacciatori ai taglialegna, dal soccorso alpino alla protezione civile, è l’ideale per affrontare cambi di pendenza, terreni sconnessi, ghiacciati, disastrati o inaccessibili ai mezzi meccanizzati.

Una competizione di alto livello

«Abbiamo assistito a una competizione di alto livello, segnale di come l’innovazione sia ormai radicata in tutto quanto ruota attorno al mondo della protezione civile – spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano –. Lo Startup Village all’interno di Civil Protect si è rivelato un punto di incontro, e di confronto, fra idee nuove e aziende già affermate».  Il contest, promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con IDM Alto Adige, Brennercom e Plank, ha avuto come tema portante “La luce dell’innovazione” e ha visto l’assegnazione di una menzione speciale a Realer per «le applicazioni della realtà aumentata nell’ambito della protezione civile». La startup altoatesina, con il progetto Avalanche VR, utilizza la realtà virtuale per la prevenzione delle valanghe, fornendo una simulazione immersiva di una situazione di emergenza. A consegnare il premio Sebastian Mayrgündter, coordinatore dell’Ecosystem Sports & Alpine Safety di IDM Alto Adige. «Con la simulazione sviluppata da Realer – ha precisato - sciatori e freerider possono mettere alla prova le proprie competenze in modo sicuro, puntando sulla prevenzione. Queste soluzioni dimostrano come in Alto Adige esista un ecosistema che punta a innovare il settore della protezione civile».

Questi, infine, i giurati della prima edizione dello Startup Award, che ha visto un montepremi complessivo di 8mila euro e la possibilità per i finalisti di esporre di propri prodotti all’interno dello Startup Village durante Civil Protect 2018. Arianna Villotti, direttrice d'ufficio reggente Ispezione e consulenza prevenzione incendi Sicurezza e protezione civile Provincia di Bolzano, Franco Pasargiklian, direttore responsabile La Protezione Civile, Luigi Rigo, direttore 112 Emergencies, Giorgio Gajer, presidente Soccorso Alpino Bolzano, Luca Abeti, Dipartimento Protezione Civile Centro Funzionale Multirischi - Regione Marche, Sebastian Mayrgündter, Ecosystem Sports & Alpine Safety Coordinator Development IDM Südtirol / Alto Adige, Harald Oberrauch, Tyrolean Business Angel, Thomas Mur, direttore generale Fiera Bolzano, Ivo Bonamico, direttore Croce Bianca, Ernst Fop, responsabile Servizio Emergenza Provinciale - Comprensorio Sanitario di Bolzano.