Scenari

26 marzo 2018redazione

Crescita sostenibile e contaminazione: Innovalp, un'alleanza per ripensare la montagna

A Tolmezzo il festival delle idee per le terre alte del Nordest. Il NOI Techpark fra gli esempi di innovazione

Un’alleanza per l’innovazione tra le terre alte del Nordest: questa la promessa nata ad Innovalp, il festival delle idee per la montagna andato in scena a Tolmezzo, in Carnia, dal 21 al 24 marzo 2018. Un appuntamento giunto alla sua seconda edizione, nel corso del quale non è mancata la testimonianza dell’Alto Adige come buona pratica d’innovazione verticale, anche grazie alla neonata esperienza del NOI Techpark. Un festival fuori dagli schemi, che alla narrazione classica di una montagna in bilico tra l’incanto di un territorio incontaminato e i rischi di un turismo d’assalto o di uno spopolamento inesorabile preferisce costruire visioni e confronti per un nuovo modello di crescita sostenibile.

Tra gli appuntamenti più partecipati di Innovalp 2018, quello ospitato venerdì 23 marzo nelle suggestive sale del Caffè Manzoni – nel cuore di Tolmezzo – e dedicato a Pmi, innovazione e terre alte: un confronto tra diversi modelli di innovazione nel corso del quale Giuseppe Salghetti Drioli development IDM Alto Adige ha raccontato i primi mesi di vita e gli sviluppi futuri del NOI Techpark in un confronto stimolante con Stefano Casaleggi, direttore generale dell’AREA Science Park di Trieste, Danilo Farinelli, direttore generale del Carnia Industrial Park e Domenico Lanzilotta, giornalista e autore del libro Sul filo dell’innovazione. Visioni e soluzioni per le PMI che sfidano il futuro.

È stato proprio il concetto di “parco” a fare da sfondo alla riflessione: un parco che deve essere capace – pena il veloce inaridimento – di costruire una relazione con il territorio circostante, con il sistema della ricerca, con le imprese vicine e lontane, con la città stessa. Un parco aperto alla contaminazione e a diversi livelli di collaborazione: di medio, di lungo, ma anche di breve termine. Un parco, infine, capace di costruire una cultura condivisa dell’innovazione e della crescita. «La storia del NOI – ha sottolineato Salghetti – è ancora giovane, ma nasce su solide basi progettuali fondate sull’esperienza, positiva o negativa, di tante altre realtà». Uno scambio di esperienze che proseguirà con una visita al NOI da parte dei responsabili dei due parchi tecnologici del Friuli Venezia Giulia.

(un momento del talk: Danilo Farinelli, Giuseppe Salghetti Drioli e Domenico Lanzilotta)

I temi del festival

Quattro i nuclei di contenuto della seconda edizione del festival:

  • Cittadinanza attiva e partecipazione: la dispersione del senso di comunità e della partecipazione dei cittadini sono al centro dei fenomeni di disgregazione nelle metropoli. Quali sono le dimensioni comunitarie e valoriali in grado di rendere differenti la dimensione della partecipazione e del fare comunità nelle terre alte, in un contesto di cambiamenti climatici e demografici?
  • Impresa, imprese, intraprendenza: quali sono le determinanti che hanno storicamente creato distintività nell’intraprendere delle genti di montagna, come sono replicabili e condivisibili fino a trasformarle da fenomeno sociologico a modello di riferimento imprenditoriale?
  • Territorio, comunità, smart land, popolazione, uso delle reti: da luoghi autentici e patrimoni naturali e storici, a contesti basati su comunità aperte e coese, dove è possibile decidere di “restare”, coniugando al meglio tempi di vita e tempi di lavoro rimanendo connessi in tempo reale con il mondo, la nuova sfida passa da reti materiali e immateriali.
  • Talenti, disubbidienze, ribellioni: talenti che si parlano, che dialogano, talenti curiosi e aperti in grado di generare innovazione quale «disubbidienza andata a buon fine» per contribuire da attori protagonisti al cambiamento di senso comune.