Innovazione

17 agosto 2016Giulio Todescan

Warda, i Big Data su misura che fanno volare il fashion Made in Italy

La moda vive di un immaginario tattile e sartoriale. Ma la sua industria prospera grazie al digitale e non potrebbe farne e meno. A Bolzano si fabbrica il software che consente di gestire il flusso di dati dei grandi brand

Il segno vettoriale che tratteggia un abito della nuova collezione, la foto dell’allestimento di una vetrina, il marketing online, i rapporti con la stampa specializzata: una sola app per tutte le esigenze di un’azienda che opera nel mondo del fashion e del lusso. È a questo bisogno che offre una risposta completa Warda, startup innovativa fondata a Bolzano – dove è ospitata negli spazi dell'incubatore d'imprese di Idm – dal padovano Marco Serpilli e dall’altoatesino David Bramini, un software adottato dai più noti marchi della moda del Belpaese e oltre, perché, come spiega il Ceo Serpilli, «all’estero guardano all’Italia del fashion e del lusso con grande rispetto, anche per quanto riguarda le soluzioni digitali, dove siamo più avanti degli altri. Il software è la base di un processo di trasformazione che le case di moda stanno inseguendo per diventare più moderne, la cosiddetta digital transformation».

Sul tablet tutta la filiera della moda

«Dall’estero si guarda all’Italia del fashion e del lusso con grande rispetto, anche nelle soluzioni digitali. Siamo più avanti degli altri»
Marco Serpilli

Grazie a Warda, l’amministratore delegato di una casa di moda può visualizzare con pochi clic sul suo tablet gli ultimi capi disegnati dagli stilisti, le vetrine appena allestite a Londra, scorrere gli ultimi commenti sui social network, inviare un portfolio con i nuovi capi in anteprima a una giornalista di una rivista. Tutto in tempo reale, tagliando i tempi e districando il flusso continuo di pixel e bit, che nel mondo del fashion non si ferma mai. Sono informatici per formazione, i due fondatori, e hanno incrociato la vocazione di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo, la moda. Un’occasione colta al volo: l’intuizione da cui nasce tutto, nel 2011, è un lavoro per il gruppo Coin, per il quale VisionEst crea la prima versione di Digital Plus, un software per gestire i dati informatici. All’epoca esiste solo VisionEst, software house fondata a Padova nel 2000. A quella commissione se segue di lì a poco un’altra, per Moncler. È a questo punto che si accende l’intuizione: «A metà del cammino decidiamo di separare da VisionEst il team che stava lavorando su questo progetto, e di intraprendere un nuovo percorso imprenditoriale verso un prodotto che chiameremo Warda – dice Serpilli –. Fare software su commessa è molto diverso dal fare un prodotto: serve una visione a medio termine. È la differenza fra il lavoro di un sarto e quello di un creativo di moda».

Nasce così Warda, spinoff di VisionEst, fondata nel 2013 a Bolzano, con un nome che unisce un sound internazionale a una parola del dialetto veneto, quella che sta per “guarda”. In Alto Adige si concentra l’ufficio si sviluppo del prodotto, il cervello informatico della società, che vanta fra i clienti nomi del calibro di Geox e di Brunello Cucinelli. «A Bolzano ci supporta la macchina organizzativa di IDM – dice Serpilli –, che ci offre una serie di vantaggi importanti. Garantisce efficienza e velocità nelle pratiche burocratiche, ma non solo: il valore aggiunto è nel fatto che il sistema in Alto Adige funziona in modo proattivo, proponendoci opportunità e occasioni di visibilità. Parte dei finanziamenti, inoltre, si possono richiedere a sportello anziché tramite bando. Per una struttura come la nostra questo è un aiuto non banale, perché la struttura di supporto segue per così dire la tua agenda, e ti viene incontro quando realmente hai bisogno di crescere, perché vuoi investire in un un nuovo progetto».

Dall’Alto Adige a New York

Il nome Warda viene dalla parola veneta che indica il gesto del guardare. Ma le radici del prodotto sono nell'incubatore d'impresa di IDM a Bolzano

Le radici sono state piantate a Bolzano, ma il prossimo obiettivo è operare con l’estero, con un business plan che punta ad aggredire nuovi mercati, a partire dagli Usa e dalla Francia. «New York e Parigi, insieme a Milano, sono le grandi capitali della moda mondiali» commenta Serpilli. A fine maggio 2016 Warda è stata selezionata da VentureOur NY, che l’ha scelta fra le 5 startup italiane più interessanti fra 500 candidate, e ha potuto così partecipare a un roadshow svoltosi a New York, dove la startup si è presentata a una platea di potenziali investitori del settore della moda. «In quel contesto ci siamo resi conto del fatto che per chi opera in questo specifico settore, la digital transformation applicata alla moda, essere italiani è un valore aggiunto, per la credibilità che abbiamo acquisito con la nostra esperienza. Il prossimo passo sarà aprire una filiale a New York, una delle capitali globali della moda» anticipa il Ceo di Warda Marco Serpilli. Intanto, a Bolzano, gli informatici della startup sono già al lavoro su un nuovo prodotto, che permetterà alle case di moda di analizzare i prodotti dei marchi concorrenti sfruttando i Big Data ricavati dal web.

Scheda

Warda, il "retrobottega" digitale della moda

La nascita

Nata nel 2013 come spinoff della software house VisionEst, Warda è stata fondata dal padovano Marco Serpilli e dal bolzanino David Bramini. È ospitata nell'incubatore di impresa di IDM a Bolzano, dove lavorano due sviluppatori di software a tempo pieno.

Le caratteristiche

Warda è un software pensato per gestire tutte le informazioni di back end di un’azienda del settore fashion and retail. Si compone del Board, cioè il database di video e immagini, e di quattro moduli rivolti all’utente: Style & Product (disegno e ideazione dei prodotti), Visual & Retail (vetrine e allestimenti dei negozi), E-Commerce (per gestire il negozio online), Marketing & Social (per gestire i rapporti con la stampa specializzata e con il pubblico).

Le prospettive

Il software è utilizzato da brand della moda italiana come Moncler, Geox e Brunello Cucinelli. Ora l’obiettivo è affermarsi sul mercato degli Usa e della Francia. Nel maggio 2016 Warda ha partecipato a un roadshow a New York, dopo essere stata selezionata da VentureOur NY, riscontrando l’interesse di una platea di potenziali investitori del settore della moda.