Imprese

3 giugno 2016Rebecca Travaglini

Thimus, quando la neuroscienza si tuffa nella natura

Brevetti e strumenti per studiare la mente di consumatori e imprenditori. Così un gruppo di ricercatori bresciani si è trasferito in Alto Adige. E in un maso immerso nel verde partono le sperimentazioni

La neuroscienza ha trovato casa: un ambiente naturale, rilassante, perfetto per studiare come si sviluppa la creatività imprenditoriale, come i consumatori percepiscono prodotti e servizi, insomma come funziona la mente umana. Thimus è un'azienda nata a Brescia fondata da un gruppo di ricercatori che studia i meccanismi neuronali che influenzano la scelta del consumatore e li sfrutta in ambito commerciale per soddisfare i desideri degli utenti, ma non solo. Thimus si applica con successo anche in ambiti legati all’efficienza produttiva, al design ed anche all’architettura, per fare un esempio. Non solo marketing, quindi. Da un anno circa ha scelto l'Alto Adige per sviluppare un'attività che dovrebbe arrivare, nel giro di pochi mesi, allo sviluppo di brevetti che porteranno sul mercato nuove tecnologie legate agli wearable device, con particolare focus sulla capacità di rilevare i potenziali evocati dal nostro funzionamento cognitivo, il principale oggetto di indagine di Thimus. Ma la decisione dell'azienda si basa su scelte che riguardano lo stile di vita e la visione antropologica dei fondatori. «Abbiamo voluto trasferirci perché qui la qualità della vita è nettamente migliore: si attua una sinergia tra vita privata e professionale che può dare risultati eccezionali – spiega Andrea Bariselli, laureato in Psicologia clinico-dinamica all'Università degli studi di Padova, fondatore di Thimus –. Abbiamo la possibilità di lavorare con tempi più rilassati senza intaccare l’efficacia del prodotto: il cervello è una macchina lenta». 

«Abbiamo voluto trasferirci perché qui la qualità della vita è migliore: si attua una sinergia tra vita privata e professionale che può dare risultati eccezionali» 

Andrea Bariselli

«L’Alto Adige è un territorio fortemente legato alla tradizione, in grado però  di strizzare anche l’occhio all’innovazione  – afferma Bariselli –. Uno dei punti di forza dell’Alto Adige è la rapidità della burocrazia e dell’amministrazione: le risposte arrivano veloci e certe». È proprio sulle risposte efficaci che Thimus valuta l’efficienza altoatesina, incarnata da BLS, l’agenzia di sviluppo territoriale dell’Alto Adige oggi confluita in IDM. «L’agenzia ha voluto prima conoscerci e poi ci ha accompagnato letteralmente per mano: ci ha detto cosa dovevamo fare in un territorio che ha una cultura di appartenenza e un’estrazione diverse da quello da cui proveniamo. E l’ha fatto in modo esemplare, con un servizio gratuito finanziato dalla Provincia», continua Bariselli.

Thimus è a Bolzano da settembre 2015, e tutte le pratiche dovrebbero concludersi entro l’estate 2016. «Avremmo potuto accorciare i tempi, ma abbiamo preferito fare le cose con più calma possibile per far maturare e sedimentare il processo. Crediamo nelle possibilità di business di una terra che è crocevia con il Nord Europa e ha uno sviluppo economico più veloce del resto dell’Italia. Per noi sono fondamentali anche gli ottimi fondi per la ricerca qui disponibili».

Studiare la mente per capire i desideri dei consumatori

Thimus utilizza mappe termiche che raccolgono informazioni su ciò che attrae lo sguardo e elettroencefalogrammi che registrano le onde Alpha, quelle che indicano la presenza di pensieri positivi, di serenità e gradimento

Di cosa si occupa esattamente Thimus? L’azienda usa strumenti scientifici e dati certi propri delle neuroscienze per raccogliere i dati biometrici (battito cardiaco, frequenza respiratoria, elettroencefalografia, Galvanic Skin Response ecc.) che costituiscono la reazione emotiva e cognitiva dell’utente di fronte a un prodotto o a un’esperienza. «Il tutto avviene entro i primi 500 millisecondi dall’incontro con lo stimolo, prima che intervenga la coscienza e senza la distorsione dell’informazione inevitabile nei metodi di relazione tradizionali», spiega Bariselli. Questi dati, generalmente confinati ad uso clinico in laboratori di ricerca, vengono elaborati tramite algoritmi. Thimus utilizza devices come l’elettroencefalogramma, che registra le onde emesse naturalmente dal nostro cervello, tra le quali ad esempio le onde Alpha, quelle che indicano la presenza di pensieri positivi, di serenità e gradimento: a seconda dell’area cerebrale in cui vengono rilevate, è possibile capire quali emozioni l’esperienza ha suscitato nell’utente.

«Solo ciò che è misurabile può essere migliorato: grazie alla combinazione precedentemente inedita di conoscenze scientifiche e strumenti di misura, oggi possiamo analizzare queste preziose informazioni e utilizzarle per una moltitudine di scopi come mai prima d'ora». I risultati vengono consegnati al cliente in un report che servirà a realizzare prodotti in linea con gli interessi dei consumatori. «Tutti dicono di fare marketing esperienziale, ad esempio, ma nessuno ci dice esattamente quali aspetti del prodotto migliorare, perché non sono in grado di misurare in modo preciso ed accurato le emozioni ed il funzionamento cognitivo», racconta Bariselli. I test di Thimus si riferiscono a un campione che varia tra 8 e 16 utenti. Dopodiché si ha quello che viene chiamato “effetto di appiattimento biologico”, che si basa sul fatto che le percezioni sono simili tra i vari individui. Tra la fase di test e la consegna del report passano mediamente 15 giorni. «Questi procedimenti fanno risparmiare al marketing, perché anticipano e comprendono il bisogno», spiega Bariselli.

Rivendell, il maso dove sperimentare le neuroscienze

Durante la “rifinitura strategica” i clienti vengono solitamente portati in un maso immerso nel verde dove per alcuni giorni possono lavorare al proprio progetto senza gli stimoli di telefoni cellulari e mail: il luogo aumenta l’efficienza del lavoro di gruppo e di analisi e la discussione strategica. Concentrarsi sugli obiettivi in modalità residenziale praticando sport e scoprendo i prodotti dell’Alto Adige permette ai clienti di Thimus di fruire pienamente delle tecniche. Questo esperimento, ripetuto oltre 5 volte da settembre, è molto apprezzato dai clienti che arrivano da tutta Italia e dall’estero, in particolare americani e canadesi. Questo luogo si chiama Rivendell, in omaggio alla letteratura di J.R.R. Tolkien. «Rivendell è l’ultima casa accogliente, il luogo magico nel quale gli Elfi conciliano pensiero, natura, musica, sogno, amicizia. Oltre Rivendell si aprono le Terre Selvagge, che in fondo non sono altro che la dura vita del mondo quotidiano dell’Impresa», spiega Thimus.

Gli studi di Thimus vengono applicati a ristoranti, produttori di vino, designer di prodotti per il largo consumo, allestitori di spazi, web, food, packaging e compagnie aeree. Ma il primo e più forte ambito di intervento è stato quello alberghiero, in cui si contribuisce a migliorare l’offerta di tanti hotel in Alto Adige, in particolare per quanto riguarda luci, arredo, ristrutturazione.

San Lorenzo Mountain Lodge

Nuovi progetti per un futuro sempre più sul territorio

«Il rapporto straordinario con il territorio ci ha portato a mutare in parte la nostra filosofia iniziale – racconta Bariselli. – L’Alto Adige è molto attento all’ecologia e al rapporto tra uomo (inteso come cervello) e natura: da qui abbiamo sviluppato una partnership con una realtà locale che ha una forte componente territoriale». Thimus sta inoltre lavorando a un progetto biennale per arrivare a produrre in proprio devices e algoritmi e ottenerne la proprietà intellettuale. Per farlo si avvale di partner locali ma anche di partnership strategiche  che hanno già le competenze richieste. «Questo mostra l’inclinazione internazionale dell’Alto Adige – afferma Bariselli. – Non ha senso creare da zero qualcosa se all’estero c’è già chi ci può dare quello che ci serve».

Scheda

Passato, presente e futuro: il racconto di un’ascesa

La storia di Thimus assomiglia alla scalata di una montagna, scandita da tappe fondamentali che rappresentano altrettanti traguardi. Proprio attraverso la metafora dell'alpinismo l'azienda racconta le diverse fasi della propria attività.

I. Avvicinamento alle pendici. È la prima fase di Thimus, un periodo di circa 4 anni in cui nasce l’idea, si creano brand, strumenti e servizi, si attivano case histories. Il desiderio è radicarsi in un territorio speciale e sviluppare l’attività di R&D.

II. Campo Base: 1 maggio 2016 - 30 giugno 2016. Nasce Thimus Srl, incorporata nella Provincia Autonoma di Bolzano. L’azienda presenta domanda di ammissione al Tis Innovation Park e vengono organizzati due roadshow di presentazione delle attività in Toscana e in Alto Adige. Iniziano le attività di comunicazione.

III. Campo 1: 1 luglio 2016 - 30 settembre 2016. Apre l’ufficio nell'incubatore d'impresa di IDM. In questa fase Rivendell diventa la sede definitiva e si effettuano altri due roadshow in Piemonte e Veneto.

IV. Campo 2: 1 ottobre 2016 - 31 dicembre 2016. Thimus raccoglie la clientela e assume un dipendente qualificato per la gestione della raccolta dati e della loro analisi. Si inaugura la nuova sede fisica di Rivendell e si finalizza il lavoro di comunicazione. Si prevedono altri due roadshow, uno in Alto Adige e uno all’estero.

V. Ascesa alla vetta: dal 1 gennaio 2017. La Società entra nella fase ordinaria dell’attività, con due soci attivi a tempo pieno e almeno un dipendente fisso.