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4 giugno 2016Luca Barbieri

I segreti del legno svelati grazie ai raggi X

La Microtec di Bressanone, appena premiata con il Wallenberg Prize, produce scanner venduti in tutto il mondo. Alle segherie, ma anche ad Ikea. Un gioiello che si fonda sulla ricerca

Un imprenditore altoatesino alla corte del Re di Svezia. Verrà premiato con il Wallenberg-Prize, nel prossimo autunno, Federico Giudiceandrea, fondatore della Microtec di Bressanone tra i leader mondiali nella produzione di scanner per il legno. Un'azienda per la quale parlano i numeri: oltre 100 brevetti registrati, 99% del fatturato all'estero, 15% reinvestito ogni anno in ricerca. I tomografi della Microtec portano la tecnologia che sfrutta i raggi x dalla medicina alla lavorazione del legno: sono in pratica dei grandi scanner in grado di scrutare tronchi e assi destinati al taglio, scoprendo la presenza di nodi, bolle di resina, anelli, incrinature e inneschi di decomposizione prima della lavorazione. In questo modo il legno viene tagliato in modo ottimale, diminuendo gli scarti, e destinando ogni qualità di legno al prodotto più adatto. Un incremento di valore che viene calcolato attorno al 10% e una velocità impressionante (180 metri al minuto) che permette di lavorare alla pari con i ritmi delle più moderne segherie.

L’introduzione di questa tecnologia segna l’inizio di una nuova era in segheria (Marcus Wallenberg)

L'Oscar della silvicoltura

Il prestigioso premio svedese, una sorta di Oscar della silvicoltura, è stato vinto grazie allo sviluppo del primo tomografo computerizzato per tronchi, il CT Log, realizzato da Giudiceandrea partendo da un algoritmo definito da Alexander Katsevich, professore di matematica all'Università di Central Florida. «L’introduzione di questa tecnologia segna l’inizio di una nuova era in segheria», ha spiegato Marcus Wallenberg, presidente del consiglio di gestione dell’omonimo premio che ogni anno individua la migliore scoperta scientifica nel campo della silvicoltura. «Questa ricerca di avanguardia e la conseguente innovazione applicativa hanno aperto nuovi orizzonti, con l’ulteriore ottimizzazione dei processi di segheria». «Le possibilità innovative che Ct Log ha creato nel settore della lavorazione del legno sono forse il successo più importante della mia carriera da imprenditore», commenta Giudiceandrea.

Cinque sedi in tre continenti

Il CT Log è però solo l'ultimo arrivato nella famiglia della Microtec. Con oltre 3000 clienti nei suoi mercati di riferimento quali l'Europa, l'Eurasia, l'Australia, il Sud Africa, e le Americhe del Nord e del Sud, l'azienda fondata da Federico Giudiceandrea è un piccolo gioiello di tecnologia: i suoi strumenti, enormi macchinari pronti ad esaminare ogni tipo di legno, vengono venduti in tutto il mondo. I clienti? Segherie principalmente, ma c'è anche Ikea. Tra dipartimenti dedicati a ricerca e sviluppo, industria e mercato, la Microtec occupa oltre 150 collaboratori altamente specializzati nelle cinque sedi di Bressanone, Venezia, Linz, Vancouver e Melbourne.

Microtec collabora stabilmente con le principali università americane ed europee e può sfruttare le agevolazioni provinciali destinate al sostegno di ricerca e sviluppo

Oltre 30 sono ingegneri dediti allo sviluppo e alla ricerca che avviene tutta tra Bressanone e Venezia. Tra le sue competenze distintive Microtec annovera la scansione biometrica, la ricerca e lo sviluppo di hardware e software, e l’orientamento alla soluzione. Per tutto, anche per la scansione della frutta. Il Wallenberg Prize non è l'unico riconoscimento ricevuto da Microtec: i suoi scanner multi-sensoriali sono veri e propri oggetti di design, tanto che il Goldeneye ha vinto premi internazionali di design come il red dot, l’iF design award e l’ADI Index, il prestigioso premio dell'Associazione Design Italiana.

Scheda

Storia, numeri e brevetti di Microtec

La storia e i dati

Fondata nel 1980 a Bressanone la Microtec impiega 150 persone di cui 90 a Bressanone per un fatturato di circa 30 milioni di euro, il 15% del quale viene reinvestito in ricerca grazie ad una rete di più di 80 partner istituzionali. Oltre 100 i brevetti registrati in oltre 30 anni. L'export rappresenta il 99% del fatturato.

Le collaborazioni universitarie e le agevolazioni provinciali

Microtec ha sviluppato partnership di collaborazione con le Università di Bolzano, Monaco di Baviera, Vienna, Strathclyde CUE (UK), Central Florida (USA), Purdue (USA) Centro ricerca sul legno Holzforschung Austria Vienna (A). Per la sua attività di ricerca Microtec riesce ad usufruire regolarmente delle agevolazioni provinciali per ricerca e sviluppo, consulenze e internazionalizzazione (lg.14 della Provincia di Bolzano). Da IDM (ex EOS) rivece un aiuto costante per l’organizzazione di alcune fiere all’estero.

Le soluzioni innovative

Dalla data della sua fondazione sino ad oggi, la Microtec ha sviluppato, industrializzato ed utilizzato una vasta gamma di soluzioni innovativi quali il primo microprocessore Intel 8080 per l’elaborazione delle misurazioni(1980), il primo scanner angolare ad infrarossi per la misurazione del profilo di tronchi (1982), la prima triangolazione laser sviluppata per l’azienda vicentina Costa (1985), l’introduzione della superficie grafica (1989), l’approccio multisensoriale per la classificazione di tavole per l’azienda alto-atesina Pichler (1995), l’introduzione della triangolazione 3D ad alta velocità (1996), l’introduzione del laser-scattering (1997), lo sviluppo della classificazione della resistenza ottica e non distruttiva (1999) e l’approccio multisensoriale per la classificazione di tronchi (2001).

Le competenze tecnologiche

Il portafoglio tecnologico di cui l’azienda oggi dispone consistente in: chip design (sensori CMOS), sensor design (scansioni a raggi infrarossi, a luce differenziale, a laser, a colori ad altissime velocità, a raggi x, a microonde e onde radio, e alla tomografia computerizzata), control design (PLC), software design (C++, elaborazione di immagini ad elevate velocità, visione artificiale), ed application design.