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7 febbraio 2018Tiziano Pandolfi/Press Way

Da Düsseldorf a Merano, la storia di Marino: «In Alto Adige al centro del mondo»

Casucci, Ceo di Intergic, società di digital marketing e software per l'e-commerce, racconta la sua vita altoatesina

Da Düsseldorf a Castellaneta, in Puglia, da Jesi a Merano. Marino Casucci ne ha fatta di strada e ciò gli ha consentito di imparare molto nella vita, di fare esperienze e di conoscere bene cinque lingue, fattore che si è rivelato fondamentale nel successo della sua attività. Oggi è Ceo di Intergic una società che si occupa di consulenza nell’ambito del digital marketing e software per l’e-commerce, vive a Merano dal 2008 con la sua famiglia, è perfettamente bilingue (italiano e tedesco) così come i suoi figli e ha un suo giro di amicizie sia di madrelingua italiana sia tedesca e molte persone che frequenta provengono da diversi Paesi (Spagna, Olanda, Stati Uniti, Israele e altri ancora).

Lo abbiamo incontrato nel suo posto preferito, sulla passeggiata Tappeiner, appena sopra la città di Merano, dove Marino viene spesso a correre. La nostra chiaccherata è partita proprio da un anedotto: «Ricordo che le prime persone che ho conosciuto a Merano sono state una coppia “internazionale”; lei newyorkese di padre cinese e lui nato e vissuto tra Milano, Amsterdam e New York. Era una festa di bambini – continua Marino – e sono rimasto colpito perché in quella sala si cambiava continuamente lingua. Io parlavo ai miei figli in italiano, i bambini giocavano in tedesco, con questa nuova coppia si conversava in inglese ma improvvisamente si passava anche all’italiano e al tedesco; mi sentivo al centro del mondo».

Ed in effetti se uno prendesse un compasso e puntasse l’ago sull’Alto Adige si renderebbe conto che il cerchio disegnato include tutta l’Europa, perché l’Alto Adige è geograficamente al centro del vecchio continente. Marino ci ha raccontato tante altre cose della sua esperienza.

Ha deciso di vivere a Merano. Non si è trattato di una scelta dettata da ragioni familiari, di lavoro o economiche. Cercava un posto dove far crescere la sua famiglia. Il suo lavoro gli permette di poter vivere in qualsiasi posto e lui era alla ricerca di un luogo dove potessero coincidere diversi elementi; in altre parole cercava una città dove poter mettere al primo posto la “qualità della vita”. «Avevo conosciuto, per lavoro, una persona di Bressanone e ogni volta che passavo dall’Alto Adige rimanevo colpito da aspetti diversi: la natura, i servizi, lo stile di vita e via dicendo. Era anche il momento giusto. Ho due figli e la grande aveva 3 anni, mia moglie si era appena laureata in matematica e voleva insegnare. Poi – spiega Marino - c’era anche un’altra questione importante: io sono nato e vissuto in Germania e parlo perfettamente le due lingue. Questo fatto è stato determinate per il successo della mia attività lavorativa. Volevo offrire la stessa opportunità anche ai miei figli».

Intergic è una sorte di “ponte” tra l’offerta di soluzioni proposte da aziende prevalentemente tedesche e la domanda proveniente dal mercato italiano. Con due sedi, a Merano e a Milano, i collaboratori di Intergic selezionano le migliori tecnologie in Europa e nel mondo adattandole alle necessità e alle dinamiche del mercato nazionale. Intergic non aiuta solo tecnologie leader a entrare strategicamente in altri mercati ma scommette su tecnologie verticali e all’avanguardia, come strumento per l’ottimizzazione e la semplificazione del business dei clienti. Per Marino la vita deve comunque anche essere un giusto equilibrio tra tempo libero e lavoro. Ha tante passioni. Prima fra tutte stare con gli amici. Ma poi anche correre, passeggiare nei boschi e insegnare il rugby ai bambini.

«Non ho mai giocato a rugby ma venendo qui ho conosciuto tramite un amico un ex atleta. Ho deciso sin da subito di dargli una mano. Mi sono iscritto a un breve corso allenatori e ho iniziato ad allenare i ragazzi dell’under 8. È bello vedere crescere un movimento sportivo dalla sua nascita (fino all’anno prima non esisteva in questa città il rugby), e contribuire al suo sviluppo sotto ogni aspetto. Alleno, aiuto nell’organizzazione del club e mi occupo anche di cercare nuovi sponsor». Alla domanda «Descrivi con un aggettivo la tua vita in Alto Adige» ci ha risposto: «Spensierata». Poi ci ha spiegato meglio: «Non è che la mia vita sia del tutto spensierata. Ho anche io le mie preoccupazioni come genitore e come professionista. Però vivere qui mi ha aiutato ad affrontare le cose con maggiore leggerezza e spensieratezza». Abbiamo poi approfondito il tema del “primo impatto”. Come è stato l’impatto con Merano, e in generale con l’Alto Adige, le cose che ha maggiormente apprezzato a seguito di questo cambiamento.

«Direi fondamentalmente tre cose. La prima è che qui si segue maggiormente l’andamento delle stagioni. L’influenza della natura e del clima è più importante che nelle grandi città. Sia per quello che mangi, sia per le attività che puoi fare. La seconda gli spostamenti. Qui faccio tutto a piedi o in bici. Ho anche una vecchia moto ma ormai non la uso quasi più, perché davvero non mi serve. La terza il clima». Infine, gli abbiamo chiesto quale sia la sua massima, la frase su cui costruisce ogni giorno la sua vita. E Marino ci ha risposto: «Se fai sempre e solo quello che sai, non riuscirai mai a migliorare». 

Scheda

Dove vive

Marino Casucci vive a Merano, città che dal punto di vista architettonico e artistico è espressione di differenti stili e culture, che si sintetizzano in modo armonico creando piacevoli suggestioni di “contrasto”. Questi piacevoli “contrasti” sono evidenti soprattutto lungo le sponde del fiume Passirio, dove coesistono in perfetta armonia l’imponente edificio liberty del Kurhaus, sede di importanti eventi durante l’anno, lo stile liberty delle passeggiate d’estate e d’inverno e le Terme Merano e l’Hotel Terme Merano, due costruzioni cubiche dal design innovativo. Merano sorge nel cuore dell’Alto Adige, in una posizione particolarmente favorevole, sia dal punto di vista climatico sia dal punto di vista strategico, perché luogo di congiunzione di differenti valli altoatesine. Si trova, infatti, in mezzo alla Val d’Adige, laddove iniziano la Val Passiria, la Val Venosta, la Val d’Ultimo e, poco più in là, la Val Senales.

La città deve la sua notorietà alla Principessa Sissi quando, con la sua presenza, fu artefice un’incredibile rinascita e Merano divenne luogo di villeggiatura di molti nobili del tempo e punto di riferimento termale d’Europa.

Dove lavora

Casucci è CEO di Intergic, un’azienda altoatesina nata nel 2009 con sede a Merano e un ufficio a Milano. Fin dalla sua fondazione, l’obiettivo primario di Intergic è quello di rendere lo scenario digitale italiano più competitivo e al passo con i cambiamenti europei. Per farlo, offre ai propri clienti italiani soluzioni best-of-breed per il digital marketing e l’ecommerce, provenienti da tutta Europa. L’azienda è in continua crescita e sta esplorando nuovi mercati per portare in anteprima in Italia i migliori tool digitali esistenti. Con oltre 400 clienti finali e una decina di prodotti a portfolio, Intergic è l’unico ecommerce e digital marketing solution provider in Italia.