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27 febbraio 2017Redazione

Dal seminterrato alla nuova fabbrica 4.0: le cabine doccia su misura entrano nel futuro

Pronta nel 2018 la nuova sede di Duka: stabilimento a magazzino zero e sostenibilità. La famiglia Krapf: «Il nostro valore aggiunto? Il territorio. Qui a Bressanone, nel cuore dell'Europa, siamo al centro di due culture»

Questa volta non è il solito garage il luogo da cui parte una storia di successo aziendale, ma un seminterrato. Qui alla fine degli anni settanta Hans Krapf e Arnold Gasser iniziarono a realizzare cabine doccia, a quei tempi senza neppure immaginare quali sviluppi avrebbe avuto in seguito la loro attività di artigiani. Oggi la loro società conta oltre duecento dipendenti. Per chiunque non sia esperto del settore, una cabina doccia può sembrare uguale ad un'altra. Ma cos’hanno le cabine Duka - perché dell'azienda brissinese stiamo parlando - in più delle altre? Christian Krapf, figlio del fondatore Hans e membro del consiglio di amministrazione, cita i tre aspetti in cui la sua azienda è avanti di una spanna rispetto alle altre: facilità di montaggio, produzione su misura e non da ultimo il design.

Un successo fatto su misura

Attenzione al design e facilità di montaggio per un prodotto che rispecchia fedelmente le esigenze di chi compra

Infatti, il successo di Duka è frutto anche della grande importanza attribuita al design. «Per nostra fortuna in Luis Rabensteiner abbiamo trovato un socio dotato di una raffinata sensibilità per linee, forme e stile» spiega Krapf. Per Duka, una cabina doccia non deve essere un elemento estraneo all’interno del bagno ma un vero e proprio gioiello. Questa attenzione all’estetica è riconosciuta anche dai professionisti: non a caso l’autunno scorso l'azienda è stata premiata per il suo Product Design ai German Design Awards 2017. Un secondo punto chiave è costituito dalla facilità di montaggio, come afferma Krapf: «Nostri referenti, ancora prima dei clienti finali, sono idraulici e installatori che desiderano un prodotto accurato e facile da assemblare».

Se design e facilità di montaggio sono vantaggi comprensibili anche per i profani, le cose si complicano quando si parla di produzione su misura. Mentre le teorie economiche insegnano che la chiave del successo è la standardizzazione, Duka ha scelto l’esatto contrario, un approccio just in time che Christian Krapf spiega in parole semplici: «Produciamo solo su ordinazione, non per magazzino». La sfida rappresentata da un sistema del genere è più che evidente: chi non vuole rischiare di far attendere troppo i suoi clienti deve essere versatile e veloce. «Tutto il sistema deve funzionare alla perfezione, i processi devono essere sincronizzati tra loro nel migliore dei modi per mantenere brevi i tempi di consegna per ogni singola cabina doccia fabbricata su misura».

Soluzioni personalizzate e assistenza costante: così il cliente è soddisfatto

Un sistema just in time può sembrare altamente complesso ma soddisfa una grandissima necessità della nostra epoca, quella della personalizzazione. Dato che nessuno vuole sentirsi parte del gregge, nella decisione di acquisto ci si preoccupa di distinguersi dalla massa. Proprio a questa esigenza viene incontro la produzione su misura delle cabine doccia, che può soddisfare tutti i desideri del cliente, dal formato speciale ai singoli dettagli.

Il legame con il cliente rimane forte nel tempo grazie all'alto standard dell'assistenza Duka

Ma Duka ha bene in mente anche un’altra tendenza globale: la qualità dell’assistenza. Se la qualità del prodotto è ormai data per scontata dalla maggior parte dei consumatori, il modo migliore per distinguersi dai concorrenti è proprio la garanzia di un buon servizio. «Tutto, in sostanza, deve essere perfetto: dalla rilevazione delle misure alla consegna e al montaggio, dall’assistenza clienti alla disponibilità dei pezzi di ricambio, dalla consulenza alla tracciabilità di ogni singolo prodotto», spiega Krapf. La sua azienda investe costantemente nel migliorare l’assistenza e uno dei suoi più importanti percorsi di innovazione è dedicato proprio a questo settore.

Innovazione e radicamento sul territorio, il motore della ricerca Duka

La seconda linea di sviluppo dell’innovazione riguarda il prodotto. Nel centro di ricerca aziendale sopra Bressanone si compiono sperimentazioni su nuovi materiali e sul prolungamento della loro durata. Per esempio si lavora con l’alluminio e il vetro di alta qualità cercando di rifinire al meglio i dettagli, in modo che le porte scorrano facilmente, l’acqua scivoli via perfettamente dal vetro e le cerniere siano realizzate esattamente secondo i desideri del cliente. «Alla forma e all’aspetto non si pongono quasi limiti» sostiene Krapf. Ai designer e ai responsabili della progettazione tecnica spetta il compito di lambiccarsi il cervello su queste innovazioni, tenendo presente però che alla direzione aziendale sta a cuore una cosa: «Non abbiamo bisogno di teorici puri ma di gente con una spiccata sensibilità pratica, che conosca le esigenze dettate dall’uso quotidiano e prolungato del nostro prodotto», spiega Christian Krapf. Per poter sviluppare questa sensibilità anche i ricercatori di Duka frequentano i corsi di formazione interni prima di iniziare a lavorare. Il che significa partecipare talvolta anche al montaggio.

Le radici altoatesine valore aggiunto per l'azienda, al centro fra Nord  e Sud d'Europa

Soprattutto è  importante cercare i collaboratori giusti per poter crescere insieme a loro, sottolinea Krapf che continua: «In fondo i dipendenti non producono solo prodotti, non organizzano solo processi, ma fanno proprio la differenza». Anche in considerazione delle radici altoatesine si è puntato sul territorio e su una crescita collettiva. L’Alto Adige, Krapf ne è convinto, offre a Duka le migliori condizioni, a partire dalla posizione eccellente: «A Bressanone abbiamo la fortuna non solo di essere in una posizione centrale rispetto all’Europa ma anche di trovarci direttamente sull’asse Nord-Sud più importante». Così è possibile rispondere con la massima celerità possibile alle richieste sia del mercato italiano che di quello tedesco e austriaco.

Il secondo grande vantaggio legato alla posizione è, secondo Krapf, il fatto di trovarsi sul confine tra due aree linguistiche e culturali: «Non conosciamo solo due lingue ma anche due culture». Ed è un grande privilegio non solo il riuscire a farsi capire bene dal mercato italiano e da quello tedesco ma anche comprendere a fondo entrambe le culture. «Sappiamo metterci nei panni dei clienti di entrambi i mercati». 

A Bressanone in arrivo un nuovo stabilimento

Per quanto possa sembrare strano, la posizione comporta anche uno svantaggio. «Qui in Valle Isarco dobbiamo fare i conti con una nutrita serie di aziende di spicco e la concorrenza nel disputarsi i migliori talenti è dura», prosegue Krapf. La sua azienda vuole distinguersi grazie alla considerazione che ha nei confronti dei suoi collaboratori, ciò significa: dare loro fiducia, rendere più brevi i percorsi decisionali, semplificare le gerarchie e offrire buone possibilità di carriera. Anche il nuovo stabilimento che sarà inaugurato a Bressanone nel 2018 è un asset di primo piano, un magnete per attirare validi collaboratori garantendo un ambiente piacevole e una buona dotazione di servizi.

Una nuova sede a Bressanone che accarezza l'ambiente: dal tetto fotovoltaico arriverà il 60% del fabbisogno energetico

Impressionanti le dimensioni della nuova sede: 290mila metri cubi di superfici per la produzione e per gli uffici, oltre a un’«esperienza duka» riservata ai clienti finali. Alla base del progetto c’è il concetto di “Industria 4.0” che permetterà di migliorare ulteriormente tutti i processi digitalizzando e automatizzando il lavoro. Un esempio di arte e cultura del costruire innovativo per l’Alto Adige, tanto per l’architettura quanto per la concezione spaziale funzionale e la dotazione impiantistica all’avanguardia. Un edificio che dà la giusta importanza anche alla sostenibilità, investendo per esempio nelle energie rinnovabili con un impianto fotovoltaico sul tetto che coprirà circa il 60% del fabbisogno energetico.

Ma al di là delle dimensioni del nuovo quartier generale, della sua funzione di landmark e delle ambizioni che incarna, una cosa in particolare sta a cuore alla direzione di Duka, come sottolineato da Krapf: «Non vogliamo un monumento che irradi la sua luce su tutta la valle ma un’architettura pragmatica che colga lo spirito di questi luoghi e si inserisca armoniosamente nel paesaggio».

Scheda

Duka in numeri

2. Dalla progettazione alla consegna di una cabina doccia Duka passano di solito 2 giorni. Nella prima mezza giornata si progetta, nella seconda seguono le preparazioni, nella terza la cabina viene montata e nella quarta spedita.

3. Gli elementi delle cabine vengono realizzati al computer, e la stampante 3D ne fornisce un primo modello.

38. È da 38 anni che Duka produce cabine doccia, con la Valle Isarco oggi come all’epoca sede principale dell’azienda.

80. Per garantire una consegna tempestiva, Duka può contare sugli 80 camion del suo trasportatore partner.

200. Oggi l'azienda conta oltre 200 collaboratori.

1200. Sono fino a 1200 al giorno le cabine doccia che Duka produce nello stabilimento a Bressanone, tutte esclusivamente su commissione.

1980. È stato nel 1980 che Duka si trasferisce da un seminterrato alla sede a Bressanone Sud, ed è lì dove l'azienda continua a crescere.

2016. Nel 2016 Hans Krapf, fondatore di Duka, viene eletto manager dell'anno in Alto Adige.

290 000. La nuova sede di Duka, pronta per la fine del 2018, si estende su 290 000 metri cubi. Le misure: 80 x 180 x 18 metri.