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13 settembre 2016Enrico Albertini

Ecco come nasce il «cuore» che impenna la potenza delle auto elettriche

Alpitronic è un’azienda altoatesina nata dall’idea (e dalla nostalgia di casa) di quattro ingegneri

«Molti ci dicevano che eravamo matti a partire nel 2009, in piena crisi».  Sette anni dopo, invece, Alpitronic è una storia di successo. Un’azienda tutta altoatesina, dai fondatori alla location, che è diventata un nome noto nel campo dell’elettronica di potenza. Tanto lavoro, nel corso degli anni, per il mercato delle automobili ibride, in forte espansione, ma anche applicazioni nell’ambito dell’aerospaziale e sistemi per cannoni sparaneve, illuminazione stradale a Led e altri prodotti industriali. In altre parole: soluzioni innovative ad hoc, basate sulle esigenze delle aziende che di volta in volta si rivolgono ad Alpitronic. «Sviluppiamo elettronica di potenza a misura per le necessità dei nostri clienti», spiega il Ceo Philipp Senoner. L’automotive rappresenta il 70% del fatturato dell’azienda altoatesina: cifre in costante espansione. Dopo un periodo di rodaggio, grazie anche all’apporto del Tis (Techno Innovation Park), l’incubatore d’imprese altoatesino poi confluito in IDM Südtirol-Alto Adige, ecco la crescita: un milione di euro di ricavi nel 2013, diventati due l’anno dopo e fissati a tre come fatturato per il 2015. Un aumento tendenziale che si conferma anche per il 2016. Cifre che producono e danno lavoro: nell’ampia sede di via di Mezzo ai Piani 33, a Bolzano, sono impegnate già 25 persone. «Quasi tutti sono tecnici – spiega Senoner – e quindici di questi sono ingegneri». Entrando nei laboratori, infatti, l’aria che si respira è quella della sfida: arrivare a trovare soluzioni all’avanguardia per clienti big prima degli altri, scandagliare sempre nuovi modi di sviluppare al massimo l’elettronica di potenza. Perché tutto quanto è tecnologia spesso è una corsa al futuro: arrivare primi è fondamentale.

Da Monaco a Bolzano sfidando la crisi

La storia di Alpitronic è il racconto del coraggio e della visione imprenditoriale di quattro ragazzi altoatesini. Ma è anche una storia, in fondo, di nostalgia di casa. Oltre a Senoner, originario di Selva di Val Gardena, ci sono la bolzanina Sigrid Zanon, Andreas Oberrauch di Appiano e Alessandro Ciceri di Vipiteno. I primi tre si sono conosciuti e laureati all’Università di Monaco, Ciceri invece a Padova. Ma è proprio Monaco di Baviera il punto di incontro dei quattro. Perché i quattro ingegneri lavoravano per la sede bavarese della Silver Atena, una multinazionale francese specializzata nel settore dell’elettronica. Un’azienda che ha sviluppato, fra le altre cose, la BMW hydrogen 7 e l’elettronica di potenza per il nuovo Airbus 350.

Una decisione non facile: fondare una nuova realtà negli anni della crisi. Una sfida vinta grazie al lavoro e al coraggio

Un bel banco di prova per i quattro ragazzi che nel frattempo, però, coltivavano il loro sogno: ritornare in Alto Adige. «Abbiamo deciso di rientrare nella nostra terra d’origine e creare un’azienda capace di essere competitiva con quello che avevamo visto fino allora in Germania». Ed è così che nel 2009 il gruppo di amici muove i primi passi, fondando Alpitronic. Anni non certo facili, vista la crisi. «Più di qualcuno infatti pensava fossimo matti a cominciare proprio in quel periodo – conferma Senoner – ma in realtà la crisi economica è stata quasi un’opportunità per noi: ci ha permesso di organizzarci, all’inizio, senza avere l’assillo del guadagno. Ci siamo presi i nostri tempi, abbiamo avuto la possibilità di fare tutto con grande cautela. Quasi sempre anche momenti negativi, come può essere una lunga crisi economica, possono avere dei risvolti positivi: bisogna saperli cogliere». E una grande mano è arrivata anche dalla Silver Atena: per i primi tempi, infatti, il gruppo di Alpitronic ha lavorato per la stessa multinazionale, che ha continuato ad investire sui quattro altoatesini nonostante, di fatto, stessero per proporsi come competitor. Da allora Alpitronic ha cominciato il suo successo: ci sono stati anche dei momenti difficili, ostacoli da superare, ma la forza del team dove ognuno dei fondatori ha la sua specializzazione ha sempre permesso di superare qualsiasi difficoltà.

Non solo auto elettriche: la potenza che si adatta alle esigenze del cliente

Elettronica di potenza non è solo sinonimo di auto ibride ed elettriche. Ma vuol dire anche sistemi per alimentare velocemente gli aerei quando sono fermi al gate, meccanismi efficienti per cannoni sparaneve (una tecnologia sposata proprio da una grande azienda altoatesina del settore), metodi di riutilizzo della corrente elettrica prodotta dai pannelli solari. Sono tanti i campi nei quali Alpitronic si muove. Per toccarlo con mano basta fare un giro nei laboratori della sede di Bolzano: prototipi vengono continuamente testati in appositi locali e macchinari, che permettono di riprodurre varie condizioni atmosferiche. Un continuo lavoro di perfezionamento che va avanti 24 ore su 24: l’innovazione è un processo che non si ferma. «Il nostro settore principale rimane quello dell’automotive – ricorda Senoner – sviluppiamo automobili o elettronica per veicoli ibridi o elettrici, siamo specializzati sull’alta potenza, che vuol dire sistemi da 250/300 kilowatt». Ed è proprio questa la frontiera del futuro: creare delle auto sempre più potenti e resistenti, capaci di durate maggiori e di non dover quindi essere legate alla ricarica. Un mercato che al momento è più sviluppato all’estero che in Italia: ed è per questo motivo che Alpitronic lavora soprattutto con il mercato tedesco. E lo fa con i big player del settore: un nome per tutti è quello della BMW, ma non è il solo. Alpitronic però non si ferma: l’obiettivo è quello di andare sempre un passo avanti. Una competizione serrata a livello mondiale: molti progetti non si possono raccontare per evitare di favorire chi sta rincorrendo. Il successo di Alpitronic è frutto non solo della capacità innovativa,  ma anche della flessibilità dimostrata nel corso degli anni venendo incontro alle esigenze dei vari clienti e sapendosi così adattare. Soluzioni su misura, come ama ripetere Senoner: è questa la principale forza di Alpitronic.

IDM come incubatore e biglietto da visita

Un rapporto profondo fra l'Alto Adige e l'azienda che continua a crescere: da 4 a 25 dipendenti

Non solo nostalgia di casa, ma un vero e proprio investimento reciproco quello fra i ragazzi di Alpitronic e l’Alto Adige. Da un lato i finanziamenti per i progetti (almeno una decina) di sviluppo e ricerca presentanti nel corso degli anni, dall’altro l’apporto fondamentale dell’ex Tis, ora diventato l’incubatore di IDM Südtirol-Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia e della Camera di Commercio di Bolzano che promuove l’innovazione. «Il Tis è stato il nostro punto di partenza e non solo: siamo stati incubati sei anni, abbiamo iniziato con un piccolo ufficio di quattro persone e poi abbiamo fatto la gran parte della nostra crescita grazie e all’interno dell’incubatore – spiega Senoner – Il loro apporto è stato fondamentale sia per darci un luogo dove svilupparci ma anche perché ci hanno fatto conoscere l’imprenditoria locale, ci hanno sempre dato una mano per intercettare finanziamenti, sono stati essenziali per noi. Lavorare all’interno del Tis è una specie di biglietto da visita, soprattutto per un’impresa come la nostra, messa in piedi da giovani». Un vantaggio anche per l’ambiente altoatesino, che ha visto così nascere sul proprio territorio un’azienda fortemente innovativa.

Alpitronic non si vuole però fermare: l’obiettivo è continuare a guardare al futuro. Per l’azienda altoatesina è in arrivo un’altra piccola rivoluzione. «Ci sono vari progetti futuri, anche molto concreti, riguardano sistemi di auto che vanno in serie – conclude Senoner – il passo in avanti che stiamo per fare è quello di pensare anche alla produzione, non solo al concepimento del sistema. Abbiamo in cantiere dei progetti molto innovativi insieme a colossi del settore, aziende con fatturati miliardari». Ed è per questo che l’azienda ha in programma ancora assunzioni: un’espansione costante per continuare ad anticipare il futuro.

Scheda

Dagli anni della crisi un’idea vincente

I primi passi

Quattro altoatesini con la voglia di mettere a frutto la loro esperienza all’estero e aprire un’azienda a casa: nasce così, nel 2009, Alpitronic. Anni di crisi, anni non facili: ma i fondatori non si scoraggiano e portano avanti la loro idea.

Potenza su misura

Sviluppare la potenza delle auto elettriche spingendosi sempre un passo avanti. Innovazione e ricerca vanno assieme nei laboratori di via di Mezzo ai Piani a Bolzano: soluzioni su misura per i propri clienti.

Il passaggio alla produzione

Non solo l’idea, ma anche la produzione: questo l’ulteriore passo in avanti che Alpitronic prevede per il proprio futuro. Al momento l’azienda dà lavoro a 25 persone, ma sono previste nuove assunzioni.