Talenti

25 settembre 2018TIZIANO PANDOLFI/PRESS WAY

Luisa, dal Veneto all’Alto Adige per tuffarsi nell’innovazione

La scelta della giovane originaria di Cittadella «Qui non si ha paura di sbagliare. E nel tempo libero passeggiate su sentieri che sembrano quelli delle fiabe»

Bionda, occhi verdi, una perfetta conoscenza della lingua tedesca. Se ti capitasse di vederla camminare per i corridoi o i cortili del NOI Techpark non avresti dubbi a pensare che si tratti di una ragazza altoatesina da generazioni. Invece Luisa Marangon è nata a Cittadella, in provincia di Padova, e ha scelto di vivere in Alto Adige 8 anni fa, quando aveva appena compiuto vent’anni. Questa decisione trova spiegazione nella sua grande passione per le lingue e, in particolare, per il tedesco, che ha iniziato a studiare al liceo, perfezionandolo fino ad arrivare a livello di madre lingua.

Grazie a questo interesse e al suo bagaglio culturale, la scelta di studiare all’Università trilingue di Bolzano è stata quasi immediata e naturale, nonostante i dubbi e le difficoltà che una ragazza della sua età possa avere nell’affrontare un’avventura di questo tipo. Ma per Luisa dalle difficoltà nascono sempre delle opportunità; anche lavorare per mantenersi durante l’Università può rappresentare un’occasione: ovvero la possibilità di imparare le sfumature tra i diversi dialetti altoatesini.

«Ho avuto da subito delle opportunità lavorative interessanti e in diversi settori» 

Subito dopo gli studi in Comunicazione plurilingue e management culturale presso la Facoltà di Formazione a Bressanone, si è trasferita a Bolzano e ha trovato lavoro. «Ho avuto da subito delle opportunità lavorative interessanti e in diversi settori – ci ha spiegato Luisa - e così ho potuto sperimentare e capire meglio che cosa mi piacesse davvero fare. Sono contenta di aver scelto di studiare comunicazione e management perché mi ha permesso, insieme alla passione per le lingue e per il design, di trovare ciò che veramente volevo fare nella vita. Ho, infatti, trovato la mia strada nel reparto Development di IDM Südtirol – Alto Adige».  «Oggi – continua Luisa - mi occupo di management di progetti europei legati all’innovazione in diversi ambiti (innovazione di Clusters, sviluppo di Industrie Creative, creazione di communities di professionisti locali), gestisco tavoli di lavoro con aziende ed enti, come quello dei coworking “startbase”, organizzo incontri e conferenze sulle tematiche di punta per l’economia altoatesina».

«Qui non si ha paura di sbagliare, le persone hanno voglia di parlare ed esprimersi in diverse lingue» 

Nel team in cui lavora Luisa in questo momento ci sono quattro donne, e ognuna di loro ha una sua lingua preferita, ma secondo Luisa la comunicazione in Alto Adige va oltre le barriere e le stesse parole. «Qui non c’è paura di sbagliare, le persone hanno voglia di parlare ed esprimersi in diverse lingue, passando da una all’altra senza problemi o esitazioni, con il risultato, a volte, di comunicare in modo ancora più chiaro. Le persone non si fermano davanti a un dubbio grammaticale ma cercano di spiegarsi e di comunicare con maggiore fantasia e, perciò, in un modo più personale, intimo, e forse più vicino all’idea originaria che ognuno di noi ha nella sua testa». 

«La mia rete di conoscenze è sempre cresciuta grazie al mio lavoro»

Parlando a lungo con Luisa, emerge sin da subito, il suo grande amore per le persone, forse come conseguenza della sua passione per le lingue e della grande curiosità e voglia di capire e comunicare con gli altri. «La cosa che mi piace fare di più fare nel mio tempo libero è stare con gli amici. Ho conosciuto molte persone all’università e dopo, con gli anni, la mia rete di conoscenze è sempre cresciuta grazie al mio lavoro. Facciamo tantissime cose insieme e i miei amici sanno che quando non sono in viaggio, sono sempre pronta a uscire».

(foto: Press Way)

Luisa vive molto la vita di città ma allo stesso tempo non si fa mancare le occasioni per organizzare delle cene tranquille in casa, con le persone più care o con gli amici. Vivendo vicino alle montagne, anche per lei il richiamo della natura è molto forte e ci ha raccontato anche che il suo posto preferito è nelle vicinanze del posto di lavoro: «Mi piace molto fare delle passeggiate fino a Castel Flavon, a Bolzano. Sembra di camminare in uno di quei sentieri delle fiabe che ci raccontavano da bambini. Un percorso molto bello che riesco a fare quasi tutti i giorni, prima o dopo il lavoro, dipende dalla stagione. Ogni volta che lo faccio però, mi sento rigenerata e libero la mente dai pensieri della giornata. Non so da cosa dipenda …. se siano gli alberi o l’aria che è così buona…».

«Il futuro dell’Alto Adige è anche il mio»

Oltre a una vita sociale reale, molto vivace, Luisa ha anche una vita “social” molto intensa:  ha creato un blog dove ogni tanto racconta in modo divertente le esperienze di una giovane ragazza che ha scelto di vivere in Alto Adige.  «Amo raccontare con parole o immagini la mia vita su diversi media e sono un’anima creativa anche se pragmatica. Mi sto concentrando su diversi progetti che puntano allo sviluppo dell’Alto Adige come luogo innovativo e stimolante per aziende e professionisti del settore creativo. Il mio lavoro mi porta ad ampliare gli orizzonti e a confrontarmi con persone diverse, da cui c’è sempre qualcosa da imparare. Penso che questa sia la chiave per una crescita personale e del territorio, perché il futuro dell’Alto Adige è anche il mio».

 

Scheda

Dove vive

I due volti di Bolzano, uno Nord-Europeo e l’altro più Mediterraneo, costituiscono un connubio perfetto rintracciabile nelle bellezze storico-artistiche della città.

Per secoli Bolzano è stato il centro privilegiato per scambi commerciali tra Italia e Germania. Oggi il capoluogo altoatesino è città cosmopolita che sa essere vivace, allegra, moderna e raffinata al tempo stesso. A Bolzano il paesaggio offre il giusto compromesso tra spazi abitativi e zone verdeggianti. La città dispone di molteplici percorsi per chi preferisce fare una passeggiata senza allontanarsi troppo dal centro; nel contempo, gli escursionisti più esigenti, possono servirsi di una delle tre funivie per raggiungere gli altipiani che circondano il capoluogo. Qui la natura non ha eguali.