Imprese

23 maggio 2018Silvia Pagliuca

Montagne e metropoli, le funivie sostenibili che trasportano il mondo

Impianti a fune, battipista, generatori di neve. Leitner ropeways, gruppo da 873 milioni di fatturato con il cuore in Alto Adige

Un vortice di creatività e avanguardia tecnologica parte dalla piccola cittadina alpina di Vipiteno e abbraccia il mondo intero. Obiettivo: contribuire al movimento delle persone, delle culture, delle tecnologie. Perché il futuro è di chi si muove. Parola di Leitner ropeways, il Gruppo altoatesino leader mondiale degli impianti a fune fondato nel lontano 1888 da un ingegnere meccanico, Gabriel Leitner, e oggi diventato un colosso da ben 7 aziende: Leitner ropeways, Poma (Sistemi per il trasporto a fune), Agudio (Sistemi per il trasporto materiale), MiniMetro (impianti a fune su rotaia per città e aeroporti), Prinoth (battipista e veicoli cingolati multiuso), Demaclenko (impianti per l'innevamento tecnico) e Leitwind (impianti eolici). Un gigante che conta 3.380 collaboratori in tutto il mondo, di cui più di 1.000 in Alto Adige, e un fatturato da 873 milioni di euro (2017). Numeri raggiunti puntando su due elementi chiave: l’innovazione e la diversificazione

Sette aziende per un gruppo leader nel mondo

«Senza innovazione non esiste futuro, il danno più grande che possiamo fare a noi stessi è restare fermi. - dichiara Anton Seeber, patron del Gruppo Leitner – E innovare è come avere dei figli: sono una responsabilità, vanno educati, si ammalano, ma sono la vita che continua, un rischio che non si può non correre». Lo sa bene lui, che da figlio, due anni fa è stato chiamato a raccogliere il testimone di suo papà Michael che per quasi 20 anni ha guidato il Gruppo. Una decisione che lo ha portato a cambiare tutta la sua vita, tornando a Vipiteno dagli USA, dove si era trasferito dopo la laurea in Bocconi per lavorare in finanza. «Una scelta - confida - che ho affrontato con umiltà e modestia, perché guidare una società come questa è una responsabilità non solo per me e per l’azienda, ma per l’intera comunità». Così, nel 2006, è tornato a casa ripromettendosi di mettere sempre al centro la voglia di innovare e migliorare. 

«Innovare? Come avere dei figli. Una responsabilità per costruire il futuro»

Non stupisce, dunque, la scelta del Gruppo di investire, solo nel 2017, più di 23 milioni di euro in ricerca e sviluppo, confermando il trend che dal 2013 a oggi non l’ha mai visto scendere sotto i 20 milioni di euro l’anno reinvestiti in tali attività. E a questi si aggiungono altri 20 milioni di euro impiegati sempre lo scorso anno per rafforzare la posizione di mercato a livello internazionale e 1,5 milioni di euro dedicati all’istruzione e alla formazione dei collaboratori, con un’attenzione crescente alla digitalizzazione. «Investiamo sul talento di tutti, dagli ingegneri alle maestranze tecniche – spiega Seeber – la nostra è una società fatta di persone, non un semplice insieme di numeri e macchine. Formare in modo permanente e continuativo i nostri collaboratori è ciò che ci consente di migliorare giorno dopo giorno». E tra i frutti più preziosi di questa spinta innovatrice, c’è il DirectDrive, tecnologia di azionamento per impianti senza riduttore unica nel suo genere. Un’innovazione di cui in casa Leitner vanno fierissimi perché garantisce massima affidabilità, impianti più silenziosi di quelli tradizionali, risparmio del 5% nel consumo di energia e minore consumo di olio lubrificante. 

Ventitre milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo

La seconda parola chiave, diversificazione, risponde a un’altra esigenza cruciale: affrontare le nuove sfide dei mercati, anticipando il cambiamento anziché subirlo. E allora, la risposta è nella sostenibilità, con due declinazioni principali: il trasporto urbano e le fonti rinnovabili. Nel primo caso, gli esempi sono numerosissimi e spaziano dal Messico agli Stati Uniti, dalla Colombia alla Turchia o Algeria. Perché è qui, in alcune delle metropoli più trafficate e popolose del mondo che il trasporto a fune è diventato espressione di una mobilità più sostenibile e integrata. Basti pensare che a Città del Messico, la telecabina inaugurata nel 2016 ha contribuito a far risparmiare a ciascun abitante del popoloso quartiere di Ecatepec de Morelos, ben 377 ore l’anno di traffico. In altri luoghi, come Hong Kong, Perù, Malesia, Berlino, invece, la finalità è prevalentemente turistica, ma non per questo meno rilevante. Si pensi, ad esempio, al successo dalla cabinovia Garten der Welt istallata nella capitale tedesca in occasione dell’Esposizione internazionale dei giardini di Berlino 2017 e che in soli sei mesi ha registrato quasi 3 milioni di passaggi. «Sono solo alcuni esempi di ciò che vuol dire trasporto a fune in ambito urbano, un segmento che avrà uno sviluppo esponenziale in futuro. Le tecnologie che utilizziamo sono identiche a quelle che applichiamo in montagna, ma le sfide in fatto di service e di affidabilità sono diverse perché questi impianti devono essere in funzione tutti i giorni almeno 16 ore al giorno. – precisa Sebeer - Il motore a basso consumo energetico è la nostra migliore garanzia perché ci consente di essere non solo massimamente performanti, ma anche green». 

L’attenzione alle risorse naturali è un altro tratto distintivo della Leitner ropeways, come dimostrato dall’investimento fatto nell’eolico e dalle tecnologie brevettate per produrre energia anche in aree a bassa ventosità. Va in questa direzione, ad esempio, la nuova collaborazione con il gigante energetico tedesco E.ON  per lo sviluppo di un impianto eolico che, alto solo 50 mt consentirà alle Pmi tedesche di produrre autonomamente energia. Il primo prototipo sarà installato già quest’anno in Baviera e, ancora una volta vedrà l’utilizzo del “famoso” DirectDrive. Inoltre, è stato commissionato a Leitwind anche il primo progetto ai Caraibi per la realizzazione di uno spettacolare parco eolico alle Isole Vergini statunitensi, mentre in Italia sono 133 gli impianti Leitwind già in funzione.

(foto: MediaLab)

Ma anche i settori più tradizionali continuano a stupire ed emozionare. Tra i progetti più attesi: la trifune da record sul Piccolo Cervino in via di completamento a Zermatt con Swarovski e Pininfarinache accompagnerà i visitatori fino a 3.883 mt diventando la trifune più alta del mondo e la prima cabinovia trifune della Scandinavia che verrà realizzata a Voss, in Norvegia, contribuendo al piano di rinnovamento del famoso comprensorio escursionistico e sciistico di Monte Hanguren. Progetti che confermano la crescente attenzione nell’unire tecnologie di ultimissima generazione al massimo confort, come dimostrano anche le recenti inaugurazioni della nuova seggiovia a 8 posti “Jufen” a Kitzbühel e la cabinovia 10 posti “Piz Seteur” realizzata a Selva di Val Gardena

Impianti a fune in tutto il mondo 

Il tutto, partendo dalla piccola Vipiteno, circondata da un paesaggio mozzafiato e caratterizzata dalla forte identità mitteleuropea. «Le nostre radici sono fieramente radicate in Alto Adige. Qui, nell’estremo nord del Paese, il confine ha storicamente forgiato il nostro carattere rendendoci una comunità multiculturale e multilingue, capace di adattarsi al cambiamento e di lottare per il proprio futuro, lavorando sempre in piena coerenza con la natura. Con spirito di sacrificio e voglia di innovare, sempre. Io – conclude Seeber – ho visitato tanti posti nel mondo, ma posso dire con certezza ciò che ho trovato qui è qualcosa di veramente unico». 

Scheda

Il gruppo

Leitner ropeways ha sede a Vipiteno ed è traleader nel settore degli impianti per trasporto a fune in montagna e in città. Con Poma (Sistemi per il trasporto a fune), Agudio (Sistemi per il trasporto materiale), MiniMetro (impianti a fune su rotaia per città e aeroporti), Prinoth (battipista e veicoli cingolati multiuso), Demaclenko (impianti per l'innevamento tecnico) e Leitwind (impianti eolici) fa parte del Gruppo High Technology Industries. 

Storia e innovazioni

La storia del Gruppo Leitner è profondamente legata all’innovazione tecnologica. Tra le pietre miliari si ricordano: 

  • 1888: Gabriel Leitner fonda un'azienda specializzata nella costruzione di macchine agricole, funivie per il trasporto di materiali, turbine idrauliche e segherie;
  • 1908: Leitner partecipa alla costruzione della funivia del Colle, a Bolzano, la prima funivia dell'Europa centrale per il trasporto di persone;
  • 1947: a Corvara, Leitner realizza la prima seggiovia italiana "Col Alt";
  • 1970: la produzione di macchine agricole viene sostituita da quella di macchine battipista;
  • 1983: viene sviluppata la prima morsa automatica Leitner;
  • 1993: inizia l’era di Michael Seeber; 
  • 1999: viene realizzata la prima seggiovia automatica CD4 con azionamento diretto, il Leitner DirectDrive
  • 2000: vengono acquisite Prinoth, azienda specializzata nella produzione di battipista, e Poma, azienda francese specializzata negli impianti a fune;
  • 2003: nasce la turbina eolica Leitwind;
  • 2008: a Perugia viene inaugurato il Minimetro, innovativo sistema di trasporto di persone a fune. 2009: arriva la prima trifune in Italia a movimento continuo (3S) a Soprabolzano;
  • 2010: vengono acquisite le aziende Demac e Lenko produttrici di impianti per l'innevamento artificiale;
  • 2011: il Gruppo Leitner è il primo e unico fornitore di tecnologie per gli sport invernali che spaziano dagli impianti a fune ai battipista agli innovativi sistemi di innevamento tecnico; 
  • 2013: viene introdotto il convertitore LeitDrive, naturale evoluzione degli azionamenti elettrici Leitner; 
  • 2014: arriva la nuova interfaccia grafica intuitiva LeitControl; 
  • 2015: arriva Symphony, la nuova cabina con design Pininfarina e le Leitner Premium Chair, eleganti sedili sportivi in vera pelle

I numeri 2017

Fatturato: 873 milioni di euro 

Impianti a fune: 75

Impianti eolici: 11

Battipista e veicoli cingolati multiuso: 682

Generatori di neve: 2.000

Investimento in R&S: 23,5 milioni di euro

Investimento sul mercato: 20 milioni di euro

Collaboratori: 3.380 unità