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9 maggio 2017Stefano Voltolini

Genetica e hi tech si alleano per creare il microbiota «amico» del nostro organismo

Sviluppare un prodotto basato su un principio attivo più efficace per gli integratori alimentari. Questo l'obiettivo dell'alleanza tra Lb LyoPharm e Clodia laboratori, che dal Veneto ha scelto l'Alto Adige per le sue ricerche sulla genetica

Sviluppare un prodotto, da offrire da solo o aggiunto a un integratore, diverso dagli attuali probiotici presenti sul mercato. Basato su un principio attivo più efficace: un microbiota dell’apparato digerente che sia riconosciuto come «proprio» dal corpo umano e non come un elemento estraneo e potenzialmente dannoso, spingendo le difese a combatterlo e quindi riducendone l’effetto benefico. Questo l’obiettivo scientifico, tecnologico e commerciale a cui stanno lavorando Lb Lyopharm, azienda bolzanina specializzata nella liofilizzazione, e Laboratori Clodia: la realtà di Chioggia, in Veneto, ha spostato un ramo d’azienda in Alto Adige per connettere la propria specializzazione sulla genetica con la struttura tecnica e industriale di Lyopharm. Il progetto comune è seguito da Idm Alto Adige - Südtirol. L’intento è arrivare a un prodotto vendibile nelle farmacie nel prossimo triennio.

Lb Lyopharm, alimenti a fini medici speciali

L’azienda con sede a Bolzano, lavora dal 2008 nella ricerca e sviluppo di principi attivi a partire da estratti di origine animale (siero di latte) e vegetale. Dal 2012 commercializza una gamma di alimenti liofilizzati, utilizzati in ambito clinico, dell’integrazione e dietetico, e di edulcoranti. Di proprietà della famiglia Tosolini, Lb Lyopharm si è focalizzata tra le varie cose nella produzione di alimenti a fini medici speciali, in particolare per i pazienti affetti da patologie oncologiche e legate alla malnutrizione in generale. Cibo liofilizzato, facilmente conservabile, assumibile da persone che hanno difficoltà a masticare e deglutire, integrato con vitamine e sali minerali. Le tipologie di prodotti sono quattro: zuppe, yogurt, dessert e drink, declinate in AFMS, ma anche in diverse linee di integratori alimentari e alimenti per il controllo del peso. Gli alimenti vengono prodotti a partire dagli ingredienti freschi, vedi le verdure. Il procedimento, particolarmente complesso e che richiede un notevole apporto energetico, sfrutta i grandi macchinari per la liofilizzazione presenti nello stabilimento. Gli ingredienti base vengono congelati a meno 70 gradi e poi progressivamente riscaldati (senza mai superare i 50 gradi per evitare la denaturazione di vitamine e proteine) per escludere tutta l’acqua presente al loro interno. La liofilizzazione permette non solo di conservare più a lungo il cibo e senza conservanti ma soprattutto, una volta reidratati gli alimenti (a non più di 50 gradi), di restituire le proprietà nutritive originarie.

La liofilizzazione permette non solo di conservare meglio il cibo ma soprattutto, una volta reidratati gli alimenti (a non più di 50 gradi), di restituire le proprietà nutritive a chi li consuma.

«La nostra azienda – spiega Gianluca Salvadori, responsabile della qualità e regulatory affairs manager di Lyopharm – ha ottenuto il brevetto mondiale per il processo di purificazione della proteina del siero di latte che caratterizza la maggior parte delle linee di prodotti; in tal modo le proteine vengono purificate dai caseinati e dalle parti con scarso valore nutrizionale, per ottenere un prodotto dal valore biologico eccellente». Lo stabilimento produttivo di via Galvani è dotato di impianti di liofilizzazione per una superficie di 340 metri quadrati. «Uno dei più grandi esistenti in Europa» precisa Salvadori. Ci sono due sale sterili e 16 liofilizzatori. I dipendenti sono 22. La realtà bolzanina rifornisce ospedali e farmacie e non i negozi al dettaglio. Il mercato di riferimento è considerato in espansione, non ancora esploso, ma la concorrenza è con giganti del calibro di Nutricia e Abbott. Il progetto con Clodia può portare ad un probiotico – per stimolare la flora dell’apparato intestinale – innovativo, mirato, funzionale e potenzialmente di successo rispetto allo stato attuale dell’offerta.

Alto Adige trampolino per lo sviluppo

«Come mai siamo approdati in Alto Adige? È una scelta mia personale: ho visto in questo territorio opportunità di sviluppo» dice Roberto Marchetti, titolare di Clodia. Il laboratorio di diagnostica e servizi ha spostato un ramo d’azienda, relativo all’analisi genetica, in provincia di Bolzano. La sede di Gene Di Südtirol srl – questo il nome della società di cui Marchetti è amministratore – è in piena zona industriale.

Clodia ha una storia decennale come laboratorio di analisi privato, basato a Chioggia, in Veneto. Le ricerche sulla biologia molecolare si sono via via spostate sul dna batterico, virale e umano. «Il fatto di caratterizzarci per questo aspetto – spiega Marchetti – ci ha portato a trovare spazi di ricerca sui batteri di matrice ambientale e alimentare. La collaborazione con le strutture poliambulatoriali ha fatto sì che potessimo porre il focus sul microbiota umano, in pratica i microorganismi dell’apparato intestinale. In sei mesi siamo approdati a Lyopharm. Siamo arrivati in Alto Adige per mia scelta, vedendo qui opportunità di sviluppo della società vista la prossima apertura del Parco Tecnologico Noi. Ripercorriamo il filo logico che ha segnato il nostro sviluppo negli ultimi due anni».

«La liofilizzazione è fondamentale» precisano i due responsabili

Il progetto del «probiota» incrocia le competenze delle due realtà con il valore aggiunto territoriale. «L’attività di sostegno di Idm è particolarmente preziosa – aggiunge Marchetti -. Fornisce una rete di conoscenze a chi arriva da fuori. Quanto a Lyopharm, è una scelta strategica rispetto alle specifiche competenze e capacità tecnologiche, caratteristiche fondamentali per lo sviluppo del prodotto». Da una parte quindi Clodia e il ramo bolzanino Gene Di forniscono il know-how per la microbiologia e la genetica. Dall’altra, Lyopharm mette la struttura per l’ingegnerizzazione del principio attivo e l’avvio della produzione.

Salvadori e Marchetti non si sbilanciano sui tempi di realizzazione. «Le micce sono accese e il lavoro è impostato» dicono. La partnership – si pone come obiettivo la realizzazione di un prodotto con un ampio potenziale di mercato. «Noi – precisano – siamo in grado di selezionare i micro-organismi di origine umana, che il corpo riconosce come propri e perciò non combatte, e quindi di mettere in produzione un probiotico completamente diverso da quelli in commercio». «La liofilizzazione è fondamentale» precisano i due responsabili.

Le aziende guardano con interesse anche alla formazione di un cluster alimentare e nutrizionale nel nuovo parco tecnologico (NOI Techpark) che sta sorgendo nel capoluogo altoatesino.

Altre aziende del settore potrebbero insediarsi, con le quali, secondo l’ottica di Lyopharm e Clodia, attuare sinergie produttive e commerciali. Le due realtà sono già inserite in una rete chiamata Nutribiotech, nata anche da un’intuizione del Professor Lucio Lucchin di Bolzano, e ne fanno parte soggetti sia del territorio che dal resto d’Italia. La stessa Lyopharm ha una proiezione commerciale importante. «La nostra commercializzazione copre l’intero mercato italiano , con la possibilità di espansione in tutta Europa; esistono inoltre collaborazioni con Svizzera, Kazakhistan ed emirati Arabi», conclude Salvadori. Le stime sono in crescita. Il mercato dell’integrazione, alimentazione clinica e dietetica è considerato in espansione. Le previsioni, precisa l’azienda, «indicano un auspicabile raddoppio del fatturato rispetto al 2016». La capacità produttiva si aggira attorno alle 150 tonnellate l’anno di polvere liofilizzata, declinate in integratori alimentari, alimenti a fini medici speciali, edulcoranti e proteine pure (siero di latte e vegetali). Esiste inoltre una linea produttiva cosmetica, in collaborazione con l’Hotel Palace di Merano.

Scheda

La liofilizzazione

Lo sviluppo del prodotto probiotico di nuova concezione mette assieme due realtà diverse. Lb Lyopharm, nata nel 2008 a Bolzano, è un’azienda specializzata nella ricerca e sviluppo di principi attivi a partire da estratti di origine animale (siero di latte) e vegetale. Dal 2012 commercializza alimenti clinici, dietetici e edulcoranti. Il processo produttivo è basato sulla liofilizzazione, resa possibile dagli impianti tecnologici allestiti nello stabilimento di via Galvani. Nel sito ci sono 340 metri quadrati di superficie per la liofilizzazione, 110 di membrane per l’ultrafiltrazione e 60 per la microfiltrazione. Le sale sterili classe 10.000 sono due. L’azienda ha 22 dipendenti e opera in un mercato considerato in espansione. La previsione è di un raddoppio del fatturato rispetto al 2016. La capacità produttiva si aggira sulle 150 tonnellate l’anno di liofilizzato, che si declina nei vari prodotti.

La genetica

Laboratori Clodia, con sede a Chioggia, in Veneto, è un laboratorio privato specializzato nelle analisi, microbiologiche e biomolecolari, che negli ultimi anni ha valorizzato la ricerca nel campo della genetica. Proprio il know-how nell’analisi dei microorganismi dell’apparato digerente umano è alla base della collaborazione con Lb Lyopharm. L’intesa ha come obiettivo lo sviluppo di un prodotto probiotico ritenuto innovativo sul mercato. Clodia ha 5 dipendenti e un fatturato di 450.000 euro, in leggero aumento costante negli anni. Lo spostamento a gennaio del ramo d’azienda sulla genetica ha comportato la creazione a Bolzano di una sede ove è presente la Gene Di Sud Tirol Srl, società di scopo creata per lo sviluppo delle attività biotecnologiche in Alto Adige.