Green

8 febbraio 2017Enrico Albertini

Abitazioni, fabbriche e musei d’autore: oltre 13mila edifici green grazie a CasaClima

Da Zaha Hadid a Renzo Piano, ma anche cittadini e centinaia di imprese scelgono il protocollo che tutela l’ambiente e fa risparmiare

C’è un filo conduttore che lega il Mountain Messner Museum a Plan de Corones pensato da Zaha Hadid al quartiere Le Albere di Trento, griffato da Renzo Piano. Non traggano in inganno i nomi delle due archistar: lo stesso filo mette insieme una scuola dell’infanzia in provincia di Pisa con la nuova sede degli uffici della Martini&Rossi a Chieri, fra Monferrato e Langhe, in Piemonte. Ma allo stesso modo si può citare una cantina vinicola in Cina e tante abitazioni sparse nella Penisola. Forse è meglio dare un indizio in più: il filo è verde. Come l’ambiente e l’efficienza energetica: stiamo parlando dell’Agenzia CasaClima, ente strumentale della provincia di Bolzano, leader in Italia nel campo della certificazione energetica, che nel 2017 si avventura in una nuova sfida con il «ClimaCasa Factory», il protocollo dedicato alle imprese e al loro risparmio. Una struttura che opera ufficialmente da maggio 2006, anche se la prima certificazione risale a quattro anni prima. Non poteva che nascere in Alto Adige, dove l’ambiente è guida e ispirazione, tanto che gli elevati standard di efficienza non sono una scelta, ma un obbligo da rispettare.

Rispetto per l’ambiente e conti più leggeri, il binomio vincente degli edifici green

La spesa iniziale è superiore, ma si ammortizza in poco tempo e il risparmio poi continua negli anni

CasaClima però opera ormai in tutta Italia: oltre 13mila edifici certificati, più di 1.300 solo nel 2016. Di questi il 20% è fuori dal territorio altoatesino, ma la percentuale è destinata a crescere. Se non altro per un motivo economico: l’efficienza energetica ha una doppia valenza. Da un lato accarezza l’ambiente in cui tutti viviamo, dall’altro le tasche di cittadini e aziende, visti i risparmi che porta in bolletta. Il presidente dell’Agenzia, l’architetto Stefano Fattor, fa un esempio su scala globale per mostrare le potenzialità. «Qualche tempo fa la Bosch ha deciso di investire 6,5 milioni di euro per rendere efficienti dal punto di vista energetico i propri edifici. Sembrava una cifra spropositata: grazie ai risparmi nelle spese è stata ammortata in sei mesi». Ecco perché avere edifici in grado di funzionare al meglio è fondamentale: a fronte di un investimento iniziale le ricadute durano nel tempo. Un altro esempio è uno dei primi grandi progetti di CasaClima: la ristrutturazione nel 2006 dell’edificio Ex Posta di Bolzano. «Qualcuno storse il naso di fronte all’investimento iniziale» ricorda Fattor. Per ricredersi poi: ammortamento in 5 anni e ora un risparmio che sfiora i 90mila euro l’anno. «D’altra parte inizialmente anche Renzo Piano e il suo staff non erano così felici, per usare un eufemismo, dei nostri suggerimenti nella progettazione del complesso residenziale Le Albere a Trento – ricorda il presidente – ma poi hanno capito l’importanza e l’utilità di avere edifici certificati e funzionali e la collaborazione è diventata totalmente positiva». Sempre a Bolzano si è sviluppato un altro grande progetto di CasaClima: l’ideazione del quartiere Casanova, trasformatosi così in un esempio plastico di 350mila metri cubi che ospita più di 3mila residenti in 950 appartamenti. Ma sono anche tanti gli stabilimenti industriali che hanno una certificazione Gold, come NaturaliaBau, Stahlbau Pichler, Salewa (nella foto sotto): insediamenti produttivi che producono più energia di quanta ne consumano. 

Case, aziende e uffici: i protocolli di certificazione CasaClima

Risparmiare sui costi in bolletta: una grande opportunità per le aziende. Per questo è stato pensato il protocollo «Clima Factory»

CasaClima non si ferma: con un fatturato di 3,5 milioni di euro l’anno, quasi totalmente recuperati con la propria attività, punta costantemente a proporre nuove soluzioni. Così nel 2017 arriverà il «Clima Factory», ovvero il protocollo di certificazione dedicato esclusivamente alle aziende. L’esempio della Bosch fa scuola. «Si stima che le spese energetiche pesino sul bilancio di un’azienda in media dal 5 all’8% – ricorda Fattor – intervenendo e abbattendo queste uscite le imprese possono risparmiare molto. Invece di tagliare produzione e personale, vale la pena concentrarsi sul ridurre le bollette». Ed è questa la sfida del futuro: far capire al tessuto imprenditoriale italiano che sull’efficienza energetica ogni euro investito ne porta il doppio o più di ritorno. Il protocollo per le imprese va così ad espandere il pacchetto dell’offerta CasaClima: esistono già quelli dedicati alle abitazioni, agli uffici, a hotel e B&B, alle cantine vinicole e alle scuole. Non solo: da qualche anno si possono certificare anche le pubbliche amministrazioni, con il «Comune Clima». Anche in questo caso il primo non poteva che essere in Alto Adige: Campo Tures.

I leader della certificazione energetica

Oltre 150 aziende partner di CasaClima: per loro un importante riconoscimento che le spinge sul mercato

Ma cosa rende CasaClima l’Agenzia leader nella certificazione? Una struttura capillare, fatta di 40 dipendenti, 1.300 consulenti, 250 auditori. Un circuito che si allarga grazie alle 153 aziende partner e alle 6 agenzie convenzionate. Entrare nella «famiglia» dell’Agenzia è per le aziende un ottimo biglietto da visita, visto che si distinguono per «un’elevata competenza tecnica ed un costante impegno in una gestione di tipo sostenibile». CasaClima è anche una fiera itinerante, Klimahouse: oltre a quella «madre» di Bolzano, 38mila visitatori ogni anno, ci sono quelle di Firenze, Catania, Bari e Perugia. Ma c’è soprattutto l’esperienza e il know-how dei certificatori. «La nostra formazione non è solo teorica, ma molto pratica – spiega Fattor – dai nostri corsi si esce con qualcosa che si può mettere in pratica già il giorno dopo. Sono almeno 30mila i progettisti, gli artigiani, i dipendenti di aziende che hanno fatto i nostri corsi». C’è poi il riconoscimento esterno: qualche tempo fa Legambiente ha verificato 100 edifici certificati come «classe A» a livello energetico. Di questi solo 11 sono risultati effettivamente in regola con quanto dichiarato: quelli progettati da CasaClima. Non è un caso: l’accompagnamento dell’Agenzia altoatesina parte dal progetto per arrivare all’edificio finito, con visite a sorpresa anche sui cantieri per verificare che le disposizioni siano eseguite. Progettazione e controlli accurati assicurano il risultato. «Costruire bene è fondamentale – conclude il presidente – per tutte le ricadute che questo ha. Un edificio ben pensato non ha solo l’efficienza energetica, ma è anche più confortevole, eviterà muffa e altre problematiche, costerà molto meno come manutenzione, eviterà tutti gli errori che spesso si fanno fra progettazione e costruzione».

CasaClima Comics, l’efficienza energetica diventa disegno

Avere un buon rapporto con l’ambiente è anche una grande battaglia culturale, che dovrà essere portata avanti anche e soprattutto dalla nuove generazioni. A questo è rivolta un’iniziativa che fa toccare con mano fino a che punto CasaClima voglia essere a 360 gradi: i 20 cartoncini disegnati da un «big» del fumetto, il veneziano Giorgio Cavazzano, su sceneggiatura preparata dallo stesso Fattor. Cavazzano, allievo del suo concittadino Romano Scarpa, fumettista altrettanto famoso, è una storica matita della Disney. Il suo primo Topolino risale al 1967, ma nella sua carriera ha disegnato e collaborato con tutti i più grandi fumettisti. Ora ha griffato le 20 tavole contenute nel box «CasaClima Comics», presentato nell’edizione 2017 di Klimahouse a Bolzano. Da un incontro quasi casuale con Fattor (grande appassionato di fumetti) a Merano è nato un progetto che vuole aiutare a sensibilizzare sui temi del risparmio energetico. In modo da confutare quanto diceva provocatoriamente nell’Ottocento lo scrittore francese Jean Louis Auguste Commerson: «Le città andrebbero costruite in campagna. Là l’aria è più salubre». Costruendo bene, come dimostra il quartiere Casanova a Bolzano o Le Albere a Trento, le città possono… rimanere in città.

Scheda

Il premio

Al momento è l’ultima edizione disputata delle olimpiadi dell’architettura sostenibile: nel 2014 il Solar Decathlon è stato consegnato a Versailles al Rhome for DenCity, edificio certificato da CasaClima e progettato dal Dipartimento di Architettura di Roma 3. Per il 2017 è prevista la nuova edizione delle olimpiadi: CasaClima punta ad essere anche in questa occasione fra i protagonisti. 

I numeri

Un fatturato di 3,5 milioni di euro, quasi totalmente costruito grazie all’attività dell’Agenzia. Così CasaClima è anche un esempio virtuoso di ente strumentale - al 100% di proprietà della provincia di Bolzano - che cammina sulle proprie gambe. Il tutto grazie all’opera dei 40 dipendenti, 1300 consulenti e 250 auditori che ogni giorno portano avanti i controlli su progetti, cantieri ed edifici finiti. L'Agenzia ha da poco celebrato i dieci anni dalla nascita, nel 2006, anche se in realtà le prime certificazioni risalgono agli anni precedenti. 

Una fiera internazionale

Klimahouse, la fiera organizzata da CasaClima, è diventata ormai punto di riferimento internazionale per tutti gli esperti o gli appassionati del settore efficienza energetica. L'edizione 2017, la dodicesima, si è svolta a Bolzano a fine gennaio. Un flusso ininterrotto di gente, 37.500 presenti, 2400 partecipanti al congresso principale e ai vari forum tematici, un premio che ha visto concorrere startup green, 460 espositori: questi i numeri di un'edizione come sempre di grande successo.