Il ponte fra il Nord e il Sud d’Europa

Una terra di confine, il ponte fra il Nord e il Sud d’Europa. L’Alto Adige – Südtirol è centrale nelle cartine europee. Una posizione privilegiata che si riflette su di una società multiculturale. Chi sceglie l’Alto Adige per vivere e lavorare troverà un ambiente perfettamente bilingue, un ateneo, la Libera Università di Bolzano, dove le lingue parlate sono tre: italiano, tedesco e inglese. L’unico del genere in Italia. Ma è tutta la società altoatesina a mettere a fuoco il valore portato da diverse culture creando, così, un laboratorio unico in Italia.

Una capacità di confronto e sintesi che si rispecchia fortemente anche sul mondo dell’impresa e dell’innovazione, capace di individuare e mettere a sistema le peculiarità di ognuno degli imprinting culturali. In Alto Adige – Südtirol l’internazionalizzazione si fa tutti i giorni. A dimostrarlo è anche il suo export, che nel 2016 valeva 4,43 miliardi di euro: prodotti e servizi altoatesini che arrivano nei cinque continenti.  Le destinazioni europee prevalenti – in totale il 71% dell’export dell’Alto Adige – sono Germania (34,0%), Austria (11,1%), Svizzera (5,8%), Francia (4,8%) e Spagna (3,7%). Al di fuori dell’Europa, Asia ed America assorbono rispettivamente una quota pari al 10,3% ed al 6,1% dell’export.

Circa tre quarti delle merci destinate al continente americano sono dirette verso gli Stati Uniti che, con il 4,6% dell’export totale, rappresenta il quinto mercato di sbocco in assoluto per le merci altoatesine. Non solo merci: se il valore delle esportazioni è numericamente molto importante, altrettanto rilievo ha la forza del know-how dell’Alto Adige. Sempre in più settori, infatti, la competenza e la vivacità innovativa di un territorio che si rispecchia fedelmente nel suo ambiente vengono richieste all’estero.