Scenari

22 gennaio 2018Johanna Roellecke

AI, algoritmi e allenatore virtuale: l’arrampicata è sempre più smart

In arrivo un nuovo strumento per l'app Vertical-Life. Al NOI Techpark di Bolzano una parete per le riprese con i big della salita come Anna Stöhr

Arrampicarsi su una parete? Uno spettacolo che va oltre lo sforzo atletico, sembra quasi una danza. Anzi, la fatica sembra quasi non esserci, soprattutto se parliamo della campionessa austriaca Anna Stöhr. Il suo «ballo» in parete è andato in scena al NOI – Techpark di Bolzano. Ed è stata proprio la casa dell’innovazione altoatesina a tenere a battesimo le riprese dell’ultima novità offerta da Vertical-Life: l’allenatore virtuale per l’arrampicata a portata di smartphone. Uno strumento – in fase di test – che permetterà a breve di fare progressi in parete seguendo i consigli di atleti internazionali di primo livello. Continua così la crescita di Vertical–Life, l’app interattiva per il mondo dell’arrampicata sportiva, creata dall’omonima azienda brissinese nata come startup 5 anni fa. Oggi Vertical-Life offre, oltre a falesie virtuali e funzionalità «social» a disposizione degli utenti, offre una serie di soluzioni professionali per palestre di arrampicata e conta ormai oltre 150mila utenti in tutto il mondo, sempre in aumento. E questo non a caso. L’arrampicata non è più uno sport di nicchia svolto da pochi ed esclusivamente in alta montagna. Nei centri urbani le palestre specializzate spuntano come funghi e fra breve l’arrampicata sportiva debutterà persino come disciplina olimpica a Tokyo 2020.

Allenamento personalizzato a portata di smartphone

Alla luce di questi sviluppi diventa quindi sempre più importante l’aspetto dell’allenamento. Ma pochi hanno la possibilità di seguire un coaching personalizzato adatto al proprio livello e alla location in cui si arrampica. Con il suo nuovo allenatore digitale Vertical-Life pone una soluzione «smart» a questo problema. «Con la nostra app mettiamo a disposizione dei climber quasi un milione di vie in tutto il mondo — spiega Matthias Polig, il giovane Ceo di Vertical-Life — ma per godersi la salita in verticale ci vuole anche una adeguata preparazione. Finora non è stato possibile fornire nello stesso momento a migliaia di arrampicatori in tutto il mondo un programma di allenamento adatto alle proprie esigenze». La soluzione si chiama intelligenza artificiale: «Abbiamo sviluppato un algoritmo che fornisce, in base a determinate informazioni sull’utente — a quale livello vuole arrivare, quanto tempo ha a disposizione e dove arrampica — a ogni climber un dettagliato e personalizzato allenamento da seguire». I vari programmi ed esercizi sono stati sviluppati in collaborazione con Ingo Filzwieser, coach di primo livello presso l’associazione dell’arrampicata sportiva austrica (KVÖ). A mostrare agli utenti gli esercizi e le varie tecniche da imparare, saranno invece alcuni dei migliori atleti nel mondo dell’arrampicata, tra cui anche la campionessa Anna Stöhr. E questo grazie alla collaborazione con Mammut, l’azienda leader nell’ambito di prodotti tecnici per la montagna e l’escursionismo: «Abbiamo avuto la fortuna di poter realizzare le riprese con gli atleti del team internazionale della Mammut, uno dei nostri partner strategici. Questi video tecnici saranno poi a disposizione degli utenti tramite l’app».

NOI Techpark set d’autore

Una partnership strategica per la realizzazione del progetto è stata anche quella con il nuovo polo tecnologico di Bolzano, diventato set per le riprese. «Per molto tempo siamo stati in ricerca di una location ottimale per le nostre riprese. Con la storica “Kranhalle”, la sala del carroponte al Noi Techpark — è convinto Polig — l’abbiamo trovata». «Il NOI è il centro dell’ecosistema dell’innovazione altoatesina e Vertical-Life ne è una parte importante —sottolinea Hubert Hofer, Direttore Development di IDM Alto Adige, l’agenzia per lo sviluppo economico del territorio responsabile della gestione del NOI —. L’azienda sta crescendo fortemente in tutto il mondo e qui, con questo progetto realizzato al NOI Techpark, ha la possibilità di fare un ulteriore passo in avanti». Tifiamo per Vertical-Life con il loro allenatore virtuale per i futuri campioni dell’arrampicata. Magari li vedremo in gara a Tokyo 2020.