Food

31 marzo 2017Giulio Todescan

Dalla Mole si vede l’Alto Adige. Dove l’innovazione si innesta nella filiera del food

«Food & Innovation. Tecnologie, piattaforme, prodotti: tra cibo sano e agricoltura 4.0»: a Torino il 21 marzo la prima tappa del roadshow 2017 di Vertical Innovation organizzato da IDM Südtirol-Alto Adige

Ottantacinque metri da attraversare in pochi secondi, una corsa verticale nel vuoto della cupola concava che ospita il Museo del Cinema. L’ascensore della Mole Antonelliana era aperto in esclusiva per gli ospiti di «Food & Innovation. Tecnologie, piattaforme, prodotti: tra cibo sano e agricoltura 4.0», l’evento organizzato il 21 marzo a Torino da IDM Südtirol-Alto Adige, prima tappa del roadshow 2017 di Vertical Innovation. Dall’alto del belvedere, le Alpi piemontesi sembravano a portata di mano. Vicino è apparso anche l’Alto Adige, protagonista del dialogo a più voci al piano terra della Mole, condotto da Claudio Vigolo di LifeGate, partner dell’evento.

Agrifood, modello Alto Adige

Fra un grissino e un assaggio di speck – gemellaggio riuscito e decisamente in tema con la serata ­– si è parlato di droni e agricoltura di precisione, di lotta agli sprechi alimentari ed energetici, delle frontiere del social eating e dell’originale modello cooperativistico che consente alla Provincia autonoma di Bolzano di popolare di giovani agricoltori i suoi masi, a presidiare il buon cibo e la sicurezza del delicato ecosistema alpino.

«In Alto Adige abbiamo oltre 20mila coltivatori diretti – analizza Petra Seppi, responsabile dell'area Investment Consulting & Promotion di IDM –. Mantenere i masi aperti, unica via per coltivare un territorio dalle pendenze così pronunciate, è stata una scelta strategica e lungimirante per la Provincia autonoma di Bolzano. I piccoli coltivatori riescono a vivere del loro lavoro grazie alle forti cooperative vitivinicole, lattiero casearie e della frutta, che seguono la commercializzazione, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti. Investendo e innovando anche nel marketing comune, fattore importantissimo oggi».

L’innovazione dal campo al piatto (passando dai droni)

Parlare di innovazione a partire dai masi può apparire curioso, ma in Alto Adige è pratica quotidiana. Basta pensare ai droni, quelli che progetta e sviluppa Mavtech, spinoff del Politecnico di Torino con una sede operativa a Bolzano. «I nostri droni vengono impiegati per l’agricoltura di precisione – ha raccontato Fabio Benedetto dell’azienda –, grazie ai sensori che mappano il campo, possiamo concimare ogni pianta in modo personalizzato, evitando sprechi e inquinamento». Mavtech ha trovato in Alto Adige terreno fertile per far crescere i suoi progetti. «Aiutiamo le imprese della filiera del food a fare innovazione assieme, con fondi europei, finanziamenti della Provincia autonoma di Bolzano e business angel» ha sottolineato Ben Schneider, coordinatore del Sistema Food di IDM.

Edoardo Imparato, della startup Addento, ha presentato i cracker prodotti con farina ricavata dai grilli e ha argomentato, di fronte a una platea divisa fra scettici e curiosi, che gli insetti saranno uno dei cibi del futuro, ad alto potenziale nutritivo. Last minute sotto casa invece combatte lo spreco alimentare nei negozi di quartiere. «A fine giornata segnalano i prodotti freschi invenduti sulla app – ha spiegato Francesco Ardito – e i clienti possono acquistarli a prezzo scontato». Cristiano Rigon della piattaforma Gnammo ha prospettato le nuove frontiere del social eating: «La condivisione del cibo porta dalla Rete nella vita reale la pratica della condivisione. Con Gnammo si può organizzare una visita in una cantina dell’Alto Adige e degustare il vino mentre il produttore ci racconta come è nato».

Black Box Green opera tra Emilia Romagna e Lombardia, e ha trovato nell’Alto Adige una sponda consolidata e una via verso il mercato tedesco: «La nostra “scatola nera” non solo raccoglie online i dati sul consumo energetico – ha spiegato il responsabile ricerca e sviluppo Roberto Salimbeni –, ma li interpreta per fornire soluzioni volte a limitare gli sprechi. Bolzano, dove la fiera Klimahouse nel 2016 ci ha assegnato il premio KlimaHouseTrend per la categoria Sistemi Impiantistici, è stato il nostro primo mercato, è il nostro ambiente naturale». Anche l’approccio green all’energia, a ben vedere, è uno dei tasselli che rendono l’Alto Adige terra ospitale per chi, nella filiera del food, vuol innestare innovazione.