Innovazione

7 giugno 2017Johanna Roellecke

E-bike, falesie virtuali e tecnologie alpine in Cina: così innova l’Alto Adige

Sei startup selezionate per nuove idee a 360°: per loro dalla Provincia un finanziamento per continuare a crescere

Un casco da bici flessibile, con una struttura capace di far sposare leggerezza e una grande sicurezza. Un’app che ha rivoluzionato il mondo delle guide per l’arrampicata, inventando le falesie virtuali. Bici elettriche a pannelli solari di altissima qualità. Un elenco che potrebbe continuare, tante sono le forme dell’innovazione in Alto Adige. In particolare questi sono tre delle sei startup finanziate dall’apposito bando (riferito al 2016) della provincia di Bolzano. Grazie al sostegno finanziario, per un massimo di 200mila euro, le imprese possono arrivare a raddoppiare il capitale versato dai soci, rafforzando dunque la competitività della propria attività. Una scelta di qualità sui 15 progetti che hanno partecipato al bando, affidata a una commissione di esperti formata da professori universitari, Business Angel e Venture Capitalist.

Partire da un casco da bici di polistirene, chiamarlo Seventwenty, investire in ricerca e innovazione grazie al sostegno dell'Istituto Fraunhofer di Bolzano e del Politecnico di Milano e raccogliere 500mila euro di finanziamento in diretta tv partecipando allo show televisivo austriaco «2 Minuten, 2 Millionen» («2 minuti, 2 milioni»). E tutto questo per arrivare a realizzare un prodotto di alta qualità in grado di fornire la massima sicurezza possibile ai ciclisti. Come abbiamo già raccontato su Vertical Innovation, l'idea è venuta a Patrick Pedevilla. Il 38enne bolzanino ha fondato la Airhelmet, una start-up arrivata ad utilizzare un materiale chiamato elastomeri che ha consentito di produrre un casco a nido d'ape leggero, più sicuro e più comodo.

Un’altra delle startup finanziate è Vertical Life di Bressanone: tra i suoi prodotti di punta ha una app dedicata all'arrampicata e un software per la gestione di palestre di roccia e competizioni legate sempre all'arrampicata. Opera in tutt'altro settore, invece, la Cora di Bolzano, azienda che produce abbigliamento eco-sostenibile per bambini utilizzando canali di distribuzione non tradizionali come i social network e gli incontri informali tra persone. Cambiando ancora ambito ci si imbatte nella Functional Gums: una startup che produce le Drive Gum, gomme da masticare alla caffeina e guaranà che danno effetti simili a quelli di un energy drink ma con un impatto decisamente minore sull'organismo.

Guarda molto lontano, invece, la Snow How China, in particolare alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022: l'imprenditore Hermann Winkler, infatti, ha creato una piattaforma per diffondere in Cina le destinazioni turistiche e le tecnologie alpine legate al mondo della neve. La sesta azienda vincitrice del bando provinciale, infine, è Leaos, startup che ha prodotto 5 modelli di e-bike di altissima qualità e che sta per aprire il suo primo punto vendita di biciclette elettriche a Bolzano. Come successo per Seventwenty, anche Leaos ha potuto raccogliere un investimento sostanzioso (in totale 450mila euro) sotto i riflettori della televisione austriaca.  

«Le startup – commenta il presidente della Provincia Arno Kompatscher – sono fondamentali per rendere più dinamico il nostro tessuto imprenditoriale ed economico: grazie all'innovazione, infatti, l'Alto Adige può mantenere il proprio elevato livello di competitività e di benessere». Quello che si è appena concluso è stato il terzo bando provinciale per le aziende start-up, che nelle prime due edizioni (2013 e 2014) ha sostenuto 7 aziende con un finanziamento complessivo di 1.135.000 euro.