Smart mobility

24 novembre 2016Enrico Albertini

Investimenti mirati e focus sul basso impatto ambientale: così si evolve la mobilità sostenibile

Alto Adige regione pilota nel settore dell’alpine smart mobility. Le potenzialità dell’ecosistema altoatesino in un incontro con imprenditori a Monaco di Baviera

È una delle sfide più importanti del futuro: ripensare alla mobilità in chiave smart, trovare sempre più risposte «green» al sistema dei trasporti e delle infrastrutture. Un tema analizzato da oltre cinquanta imprenditori e manager nell’evento targato Vertical Innovation che si è tenuto lo scorso 16 novembre a Monaco di Baviera. Durante un lunch briefing e davanti quindi alle migliori specialità altoatesine i presenti hanno potuto confrontarsi fra loro e ascoltare gli interventi dei relatori. Il professor Dominik Matt di Fraunhofer Italia ha illustrato la smart mobility roadmap messa a punto dall’istituto di ricerca. L’Alto Adige, infatti, si posiziona come una regione modello per la mobilità verde e insieme al Fraunhofer ha sviluppato una tabella di marcia, chiamata «Smart Alpine Mobility», che fa da punto di riferimento per l'allineamento della politica di mobilità.

Harald Reiterer, responsabile Green Mobility Südtirol di Strutture trasporto Alto Adige, e Patrick Ohnewein, coordinatore dell’Ecosystem ICT& Automation di IDM Südtirol-Alto Adige, hanno affrontato temi relativi alla mobilità sostenibile che vede il territorio altoatesino come regione pilota, la digitalizzazione del traffico e la gestione dei big data relativi al settore. Hubert Hofer, responsabile dello sviluppo di IDM, ha ricordato le peculiarità del territorio altoatesino, business location d’eccezione e acceleratore naturale d’imprese. E per toccare con mano le potenzialità dell’ecosistema Alto Adige, Peter Mölgg della GKN Sinter Metals di Brunico ha portato una case study di una società internazionale che ha scelto questo territorio come luogo di espansione. Proprio GKN è una delle aziende che fa parte dell’Ecosystem Automotive da poco creato in Alto Adige. Un settore che rappresenta da solo il 50% dell’export altoatesino e che fa dell’innovazione un perno: digitalizzazione, meccatronica, tecnologie dei materiali, automazione e robotica saranno i suoi temi centrali. L’evento è stato organizzato con la collaborazione del Munich Network, incubatore per startup e aziende.

L'Alto Adige ha fatto investimenti mirati in infrastrutture per la mobilità elettrica e collegamenti intermodali. E le aziende investono in nuove tecnologie. Gli attori decisivi della trasformazione altoatesina verso una mobilità smart hanno proposto durante l’incontro una verifica delle loro esperienze e progetti e hanno discusso con le aziende tedesche circa le opportunità di business, di cooperazione e investimento. Il rispetto della natura che circonda il territorio si declina anche nella scelta di trasporti a basso impatto ambientale. Così come dimostrano, per esempio, i numeri relativi agli impianti a fune in Alto Adige: 371 strutture che muovono ogni inverno 120 milioni di passeggeri. L’innovazione tecnologica che sta dietro agli impianti costruiti è un patrimonio per il territorio altoatesino che viene portato da alcune aziende, leader nel settore, in tutto il mondo.