Imprese

11 novembre 2016Barbara Gasperini

Il sistema duale altoatesino modello a livello nazionale

Imparare lavorando, il presidente degli imprenditori Boccia sceglie Bolzano per lanciare a livello nazionale la giornata Orientagiovani. Un video di Confindustria per far conoscere in tutto il Paese la best practice altoatesina

Il sistema duale funziona: imparare lavorando, come testimonia l'ottima esperienza di Bolzano. Più che semplice alternanza: la particolarità è data dalla formazione doppia a scuola e in azienda da cui la definizione di sistema duale. In tutte le realtà in cui viene adottato, il sistema garantisce tassi di occupazione giovanile più alti rispetto ad altre aree. Proprio l'Alto Adige e il sistema duale sono stati scelti dal presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia per lanciare la XXIII giornata nazionale di Orientagiovani, la manifestazione che ogni anno Confindustria dedica all’incontro tra imprenditori, giovani studenti e apprendisti e che quest'anno è stata dedicata agli imperativi posti alla formazione dei ragazzi della quarta rivoluzione industriale in atto: Connettività, Creatività, Competenza e Competitività. All’evento, organizzato in collaborazione con Assoimprenditori Alto Adige, hanno partecipato oltre 400 studenti. «Siate sempre innovativi e illogici, non morite di esperienza, mettete la ragione al servizio della passione e accelerate sempre!», l'appello di Boccia ai ragazzi. Confindustria nazionale e Assoimprenditori Alto Adige, per l'occasione, hanno prodotto un video raccontando l'esperienza di tre grandi aziende altoatesine per spiegare in tutta Italia come funziona il sistema duale. Eccolo.

Agli studenti altoatesini si è rivolto anche Presidente di Assoimprenditori Alto Adige e Vice Presidente di Confindustria Stefan Pan. «Ai ragazzi e alle ragazze che abbiamo incontrato, ma anche ai loro genitori e ai loro insegnanti chiedo di avere la curiosità di conoscere le aziende del proprio territorio, le loro eccellenze e quello che sono in grado di fare. Le nostre imprese offrono tanti posti di lavoro altamente qualitativi, sicuri e ben retribuiti e hanno un grande bisogno di giovani capaci». Un invito a rafforzare il rapporto tra scuola e imprese, a promuovere l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e a garantire una formazione più completa basata sulla teoria e sull’esperienza pratica. Durante i diversi panel di discussione dedicati alle competenze chiave del futuro, la storia di successo altoatesina è stata affrontata da diversi punti di vista: hanno parlato rappresentanti del mondo imprenditoriale come Heiner Oberrauch (Gruppo Oberalp-Salewa) o Stefan Rubner (Rubner Holding), del mondo della formazione come il rettore designato della Libera Università di Bolzano, Paolo Lugli, , il preside della facoltà “Design e Arti” della  Libera Università di Bolzano, Stephan August Schmidt-Wulffen o la preside della scuola professionale di Silandro, Virginia Tanzer, e numerosi giovani impiegati presso aziende locali come Autotest, CNH Industrial, Roechling o Technoalpin.