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8 novembre 2016Anna Saccoccio

«Ecco come il software libero aiuta a proteggere l'ambiente»

Torna l'11 novembre a Bolzano SFScon, l'evento internazionale che fa il punto sull'open source

Approfondire le best practices sul software libero, mettendo a confronto i massimi esperti internazionali del settore. Capire come utilizzare al meglio i free software, nel pubblico e nel privato, per rendere ancora più innovativo e tecnologico il territorio. Appuntamento venerdì 11 novembre per la South Tyrol Free Software Conference (SFScon), l’evento annuale che si terrà nella sede di IDM Südtirol-Alto Adige a Bolzano (via Siemens 19). Per partecipare basta registrarsi sul sito SFScon, dove si può trovare anche il programma dettagliato.

Un evento sempre più internazionale

Oltre 150 relatori nel corso degli anni, almeno altrettanti talk: la SFScon porta in Alto Adige un pubblico sempre più numeroso proveniente da Italia, Austria e Svizzera, oltre ad ospiti di livello internazionale. Anche in questa occasione l’evento offrirà la possibilità ai partecipanti di conoscere le ultimissime novità nel settore del software libero. «È nato come un piccolo evento –  spiega Patrick Ohnewein, coordinatore dell’Ecosystem ICT & Automation di IDM  – è diventato il nostro appuntamento principale per chiudere l’anno di ricerca: un momento di incontro e condivisione delle esperienze tra esperti, sviluppatori, interessati e utilizzatori finali del software libero». Aprirà i lavori Federico Giudiceandrea, vicepresidente IDM e Ceo di Microtec, premiato qualche settimana fa dal re di Svezia per l’innovativo tomografo computerizzato realizzato dalla sua azienda.

Dal free software un impatto positivo sull’ambiente: il caso Cisma

Tra gli ospiti ci sarà Simon Phipps, presidente del Open Source Initiative, l’organizzazione non profit che promuove i software opensource creando legami fra le comunità che li utlizzano: racconterà come la tecnologia può essere sostenibile e come lo sviluppo dei sistemi open source possa avere un impatto positivo sull’ambiente. «Per noi questa tematica è molto importante, l’informatica può dare un contributo all’ambiente – continua Ohnewein –: penso ad esempio al progetto Open Forms che si occupa di digitalizzare la burocrazia e permette di fare tutto via web riducendo non solo gli spostamenti, ma anche l’utilizzo  di carta e altre risorse». Del tema parlerà Davide Montesin: durante gli ultimi quindici anni ha partecipato e condotto progetti di open source per la pubblica amministrazione, per le aziende e per il settore turistico.

All’evento ci saranno anche altri interventi che presenteranno progetti che mostrano come lo sviluppo della tecnologia, e dei software open source in particolare, possono avere migliorare l'ambiente nei quali intervengono. Verrà infatti presentata l’idea di Cisma, azienda, con sede a Trento e Bolzano, specializzata nello sviluppo di sensori che possono registrare la temperatura dell’asfalto per determinare se la strada si ghiaccerà o meno. «Le informazioni raccolte dall’azienda permettono di ridurre l’utilizzo eccessivo di sale messo sulla strada – ricorda l’esperto IDM – Il sale  gettato sulla strada è importante per la sicurezza stradale, ma può essere nocivo per l’ambiente, quindi se è superfluo può essere ridotto».

Software libero, opportunità per i giovani

La conferenza è rivolta al grande pubblico, ai decision makers della pubblica amministrazione, al mondo delle imprese ma anche ai giovani delle scuole e dell’università. «Teniamo molto a informare i giovani sulle opportunità che si sono in questo campo - spiega Ohnewein - spesso non si sa che sul nostro territorio ci sono aziende che portano avanti progetti davvero innovativi e sono alla ricerca costante di sviluppatori. Questa conferenza non è solo un incontro tra esperti, ma anche un’occasione per far appassionare i giovani all’informatica». La SFS è nata nel 2001 per iniziativa del Linux User Group di Bolzano-Bozen-Bulsan, mentre SFScon dal 2005 è stata organizzata e promossa dal TIS innovation park, ora confluito in  IDM Südtirol-Alto Adige. Dal 2004 a oggi, in occasione di SFScon, il Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan assegna il “South Tyrol Free Software Award” (SFSaward).