Innovazione

21 dicembre 2017Redazione

A NOI Techpark Alto Adige anche gli auguri si fanno con un pitch (e lanciando un dado)

Talenti in cerca di partner, startup a caccia di collaborazioni. Il networking durante l'aperitivo grazie a un dado-microfono che fa girare le idee

Al NOI Techpark anche gli auguri di buone feste sono l'occasione giusta per un pitch e un po' di sano networking. Scenario la Noisteria, il ristorante-bar-area eventi che, insieme al NOIse, l'area free del NOI dedicata alla cittadinanza, sta diventando punto di ritrovo degli startupper e i talenti altoatesini: wi-fi libero, comode poltrone, aree lavoro funzionali e un bar sempre pronto. Insomma tutto quello che serve. Così mercoledì sera, 20 dicembre, i nuovi protagonisti della scena altoatesina si sono ritrovati per salutare l'anno che se ne andava. A convocarli l'incubatore di imprese di IDM Alto Adige che aiuta i talenti a sviluppare le idee e a trasformale in startup early stage. Un'attività che sta richiamando in Alto Adige persone un po' da tutta Europa: giovani appena laureati, professionisti in cerca di una seconda vita, inventori attenti alla natura e alla sensibilità del territorio. Fondamentale, per loro, e per tutto l'ecosistema fornire occasioni di incontro frequenti in cui far circolare le idee e le esigenze per «comporre» problemi e opportunità. 

Il format del Punch&Talk è molto semplice: glühwein natalizio, buffet e un dado-microfono da far girare. Lingua ufficiale dell'evento: a scelta. Inglese, tedesco o italiano, la comunità altoatesina è nativamente trilingue. Il primo «tiro» è stato lanciato da Petra Gratl, responsabile dell'incubatore di impresa di IDM: «Offriamo agli imprenditori la possibilità di sviluppare idee commerciali innovative per trasformare la propria impresa in un'azienda di successo. Mettiamo in rete le startup con aziende, finanziatori e potenziali partner. Accompagnamo i fondatori nei primi tre anni d'esercizio offrendo interessanti servizi per le infrastrutture e il business. Ma la prima cosa da fare è conoscerci tutti per capire cosa possiamo fare l'uno per l'altro». E così il dado, implacabile, ha fatto il suo lavoro. Una ventina i progetti presentati durante l'evento, provenienti un po' da ogni dove. Ci sono le aziende già sul mercato come la Tech-one arrivata da Bologna dove fa parte di una rete di 13 imprese, una tech-company che cerca aziende e partner per costruire una filiera anche in Alto Adige. Ci sono i progetti allo stato nascente, come quello di Davide Montesin che ha presentato «Catch and solve», un sensore che monitora il funzionamento della app, un'idea in fase di pre-incubazione alla ricerca di un team. Alla ricerca di un sales team anche Patrick, mentre di un developer ha bisogno un progetto che vuole costruire un market-place di software per gli hotel che fonde esperienza informatica e nell'ospitality.

C'era la MavTech, spinoff del Politecnico di Torino che in Alto Adige sta affinando il modello al servizio dell'agricoltura di montagna, e Xiaofeng Wang, ricercatrice dell'Università di Bolzano, che insegna alle startup il metodo lean. Felix vuole invece costruire un network di esperti di blockchain. Tante le idee da sviluppare: il tentativo di riportare la canapa in Alto Adige per sviluppare una linea di abbigliamento sportivo e casual (linea e stilista ci sono, ora servono i fondi); un sistema IoT intelligente che si collega a van e motorhome per consentire l'accensione dei device a bordo anche da remoto. E poi ci sono gli altri attori di un ecosistema innovativo che del NOI ha fatto la sua casa. Investitori seriali, come Francesco Lato, a caccia di idee da supportare. Katrin, di Apa, mette a disposizione il know-how dell'associazione artigiani sul crowdfunding attraverso il progetto Open Innovation Alto Adige: 120mila gli euro raccolti in un solo anno. C'è poi l'Idea space, uno spazio flessibile che offre coaching e workshop gratuiti per far crescere i futuri imprenditori. Gli uffici di Patrick Ohnewein, responsabile dell'ecosystem ICT di IDM sono sempre aperti per chiunque voglia ragionare di open data, IoT e quant'altro. «Qui a NOI Techpark - ha detto Hubert Hofer, direttore del reparto development di IDM Alto Adige - le idee possono diventare realtà. Cerchiamo talenti che scommettano sul territorio, siamo pronti a scommettere su di loro». Il 2018 è già qui.