Innovazione

28 giugno 2016Enrico Albertini

Prototipi, stampa 3D, realtà virtuale: ecco il progetto di IDM per rendere più digitali le imprese altoatesine

Undici partner per sei Paesei europei coinvolti nell’iniziativa. La testimonianza di alcune imprese locali che hanno superato la crisi puntando sulle nuove tecnologie

Il futuro passa dalla tecnologia digitale: modellazione e stampa 3D, simulazioni e prototipi fatti al pc, realtà virtuale applicata alla produzione aziendale. Sono solo alcune delle soluzioni IT che IDM, l’agenzia che si occupa di innovazione e sviluppo tecnologico in Alto Adige, vuole continuare a promuovere all’interno delle imprese altoatesine. Ora c’è uno strumento in più:  il progetto «3DCentral» finanziato dall’Unione Europea, avviato da IDM grazie alla partecipazione e la vittoria all’interno del bando «Interreg Central Europe».

Un progetto dall’ampio respiro internazionale: sono ben undici i partner coinvolti, provenienti da sei Paesi europei (Italia, Germania, Austria, Ungheria, Polonia e Slovenia): dalle università alle imprese, dagli enti di finanziamento per l’economia fino alle aziende che si occupano di servizi all’economia. E proprio nei giorni scorsi, nella sede di Via Siemens di IDM Alto Adige si sono incontrati gli undici partner partecipanti e si è svolta una conferenza sul tema «Fabbricazione digitale» con imprese, istituti di ricerca e rappresentanti dell’amministrazione pubblica.

L’Alto Adige ha fatto quindi da padrone di casa, portando alla ribalta internazionale esperienze di aziende locali, come la GKN Sinter Metals di Brunico, la Sphera3D di Bolzano e la zfx Italia di Gargazzone. Carlo Runggaldier della 3DW di Ortisei ha raccontato il processo di digitalizzazione della sua azienda, cominciato dieci anni fa:  lungimiranza e impegno hanno permesso a diversi artigiani delle sculture in legno gardenesi non solo di resistere alla crisi del loro settore, ma di cavalcarne l’onda per differenziare business e clientela. «Per 400 anni abbiamo prodotto figure sacre – ha detto – poi, insieme ad altri artigiani, abbiamo colto con coraggio ed entusiasmo i nuovi stimoli e abbiamo cambiato il nostro business, adattandoci alle nuove richieste. Il nostro segreto è stato di avvalerci di nuove tecnologie, tra cui software di modellazione e scanner 3D, per supportare la nostra secolare esperienza nella lavorazione del legno, creando una perfetta sinergia tra know-how e progresso». La maestria di questi artigiani è stata premiata: attualmente infatti esportano in tutto il mondo, dagli USA al Brasile fino in Australia.

«Ascoltare le esperienze degli imprenditori che usano la digitalizzazione per migliorare la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dei loro prodotti è una preziosa occasione  per le nostre aziende: durante la conferenza hanno infatti potuto toccare con mano l’immenso potenziale che si sta aprendo per l’industria manifatturiera – spiega Johannes Brunner, coordinatore per IDM del progetto “3DCentral” – il nostro compito come IDM è anche quello di spronarle all’innovazione per essere più competitive e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati: meglio ancora se attraverso testimonianze che “parlano la loro lingua”, ovvero quella dell’imprenditoria».