Imprese

1 novembre 2016Enrico Albertini

Efficienza energetica, fra Alto Adige e Germania si costruiscono «ponti»

A Merano la matching platform che mette in contatto imprenditori tedeschi e altoatesini. Insieme per far rendere al meglio gli impianti esistenti

Buona (anche) la terza edizione. «Ponti 2016», l’evento che punta a mettere a confronto imprenditori per creare sinergie fra loro, fare il punto della situazione e mettere a fuoco le strategie per il futuro, ha visto anche quest’anno un’ottima partecipazione. Due giorni, quelli ospitati nella Kurhaus di Merano il 17-18 ottobre 2016, che sono serviti a delineare un quadro preciso sull’«efficienza nella produzione di energia verde», il tema scelto per quest’anno. Il punto di partenza per la piattaforma organizzata da IDM Südtirol-Alto Adige, azienda speciale per l’economia altoatesina di Provincia e Camera di Commercio di Bolzano, sta nel nome: creare un ponte fra le aziende di Italia, Germania e Austria su tematiche relative all’energia rinnovabile, parlando, come è stato più volte sottolineato, «un linguaggio comune». Vi abbiamo già raccontato l’importanza dell’Alto Adige come «porta green» fra Sud e Nord d’Europa.

Alto Adige, una terra attenta alla sostenibilità

I numeri del territorio altoatesino rappresentano una carta d’identità dall’impatto immediato: il 56% dell’energia arriva da impianti idroelettrici, percentuale che si vuole far arrivare al 75% entro il 2020. Attualmente la produzione altoatesina è composta da 5.420 Gigawattore (GWh) di energia idroelettrica, 760 di geotermica, 88 di biomassa, 246 di fotovoltaica e 139 di solare. Un impegno elevato anche sulle emissioni inquinanti: partendo dalle 4,9 tonnellate di CO2 prodotte oggi, ogni anno, da un altoatesino, si punta scendere sotto le 4 tonnellate entro il 2020 e raggiungere le 1,5 tonnellate entro il 2050. Un modello così efficiente da essere studiato (anche) dal Giappone. Ma ci sono anche altri dati, meno positivi, e riguardano l’Europa, che ha passata in pochi anni dal 40% al 21% sul monte di investimenti globali in impianti per energia rinnovabile. Un trend da cambiare: occasioni come quelle di Ponti sono quindi fondamentali per mettere in contatto territori attenti all’ambiente attraverso i loro imprenditori.

«Nuovi impulsi di crescita al settore dell’efficienza energetica»

«Vogliamo riunire in un’atmosfera accogliente i rappresentanti di una selezione di imprese tecnologiche del settore energetico, che potrebbero diventare partner commerciali, entrare in collaborazione e realizzare dei progetti imprenditoriali in Alto Adige – spiega afferma il direttore di IDM Hansjörg Prast –. Desideriamo particolarmente che alle aziende altoatesine si aprano nuove chance di collaborazione e di mercato attraverso questo contatto con i mercati limitrofi». C’è un’esigenza molto attuale: quella di rendere sempre più efficienti gli impianti esistenti. Per l’Europa si tratta di riprendere la quota di mercato che aveva fino a qualche anno non solo con nuove costruzioni, ma anche facendo rendere al meglio quanto già installato. «Per questo abbiamo scelto il tema di quest’anno - affermano Petra Seppi, responsabile dell’Investment Consulting & Promotion e Stefano Dal Savio dell’Ecosystem Energy & Environment di IDM, che assieme ai loro team hanno organizzato l’evento –. Nei loro interventi i relatori hanno lanciato uno sguardo su come si possono aumentare la produzione dagli impianti di produzione di energie rinnovabili. In questo modo abbiamo voluto dare nuovi impulsi di crescita al settore dell’efficienza energetica e rafforzare allo stesso tempo il posizionamento dell’Alto Adige come Green Region». E l’Alto Adige è attivo su più fronti per quanto riguarda la mobilità sostenibile, come dimostrano la creazione di un database europeo per monitorare gli edifici che rispettano l’ambiente, curato dall’Eurac, o il riconoscimento all’interno dell’«Air Quality Alliance».

Ponti 2016, aziende e istituti fra i partecipanti

Un panel di grande qualità fra i partecipanti di Ponti 2016.  Aziende come Building Energy, global-player nelle energie rinnovabili, il gestore di centrali elettriche virtuali Next Kraftwerk, il produttore di pannelli solari organici e flessibili Heliatek e Murata Electronics, uno dei più grandi produttori di componenti elettronici. Insieme a loro molte aziende attive nel settore delle energie rinnovabili, nella tecnologia e nei servizi, come Veil Energy di Bolzano, il produttore di impianti eolici Leitwind di Vipiteno e gli studi ingegneristici Energytech Ingenieure di Bolzano e Ingenieurteam Bergmeister di Varna. Come relatori sono stati coinvolti esperti del settore energetico, tra loro anche specialisti altoatesini. Sono state rappresentate anche delle note associazioni del ramo energetico come la tedesca BVES (Bundesverband Energiespeicher) o l’italiana FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) e istituti di ricerca come l’Istituto per l’uso sostenibile dell’energia e delle risorse (Institut für nachhaltige Energie- und Ressourcennutzung) di Berlino, Fraunhofer Fokus Berlin o il Centro Epson Meteo di Milano.