Innovazione

14 marzo 2017Enrico Albertini

Innovazione, 78 milioni di euro per gli attori dell’ecosistema altoatesino

Approvato il piano economico che punta ad aumentare la ricerca. E le aziende rispondono: il volume dei progetti innovativi è salito da 50 a 70 milioni in un anno

Settantotto milioni di euro per irrorare l’innovazione degli attori che formano l’ecosistema altoatesino. Uno dei punti centrali del programma 2017 per la ricerca e l’innovazione, approvato martedì 14 marzo dalla Giunta provinciale di Bolzano. Il programma prevede una serie articolata di incentivi: convenzioni con istituti di ricerca, promozione della mobilità dei ricercatori, sostegno ad enti di alta formazione, consulenza nell’innovazione, bandi per nuove imprese innovative, bandi per progetti di cooperazione e cluster. Un investimento che sta già producendo i suoi frutti: il volume dei progetti innovativi o di ricerca delle imprese altoatesine è cresciuto dai 50 milioni del 2015 ai 70 del 2016, con un incremento superiore al 30%.

Finanziamenti a 360 gradi per spingere chi fa innovazione

Universitá, Eurac, IIT (Istituto per l’innovazione tecnologica, con focus sull’idrogeno), Fraunhofer Italia, Ecoresearch. Questi i principali beneficiari dei 78 milioni previsti. Con Ecoresearch, che sta conducendo progetti scientifici nel campo del trattamento delle acque e della contaminazione dell’aria in collaborazione con altri centri di ricerca e l’Azienda sanitaria provinciale, è prevista una nuova convenzione. La ricerca si concentrerà principalmente su 4 aree di specializzazione: energia e ambiente, tecnologie agroalimentari, tecnologie alpine, trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali. Ma i finanziamenti coprono a 360 gradi il panorama innovativo altoatesino: oltre a due bandi per finanziare infrastrutture di ricerca e dei servizi, sostenuti dai fondi FESR per lo sviluppo regionale, viene introdotta una nuova agevolazione, detta "open access", che consente ai ricercatori altoatesini che hanno pubblicato articoli su riviste scientifiche di riacquistare dalla rivista i diritti di copyright. 

Sei laboratori nel cuore del Noi Techpark

Fra i beneficiari dei contributi anche il nuovo parco tecnologico Noi, che sarà aperto il prossimo autunno. Strutturato su moduli di ampliamento, per venire incontro ai reali bisogni delle aziende, ospiterà nel suo cuore (i 190mila metri quadrati del complesso centrale) almeno 6 laboratori provinciali, per un totale di 150 lavoratori. Oltre alla direzione dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, si insedieranno nel Parco tecnologico il laboratorio analisi acqua e cromatografia, il laboratorio di analisi alimenti, il laboratorio di chimica fisica e il laboratorio biologico. Si tratta di un accorpamento di quattro strutture attualmente dislocate in quattro diversi palazzi provinciali che consentirà da un lato di sfruttare al meglio le possibili sinergie, e dall’altro di ridurre le possibili fonti di rischio collegate al fatto che i laboratori si trovano all’interno di zone residenziali. Dal Centro di sperimentazione Laimburg, invece, si trasferiranno presso il Noi il laboratorio alimentari e il laboratorio carni-salumi-speck che si occupano principalmente di sicurezza alimentare, indicazione d’origine, tipicità e altri processi tecnologici. «Un nuovo passo in avanti per il completamento di un progetto strategico per il nostro territorio – ha commentato il presidente Arno Kompatscher - il parco tecnologico dovrà aumentare la conoscenza e la competitività dei singoli attori e dell'intero sito economico Alto Adige, svolgendo a pieno il suo ruolo di motore di innovazione, ricerca, formazione e sviluppo economico».