Innovazione

8 giugno 2016Enrico Albertini

NOI, nel 2017 arriva il parco tecnologico che si ispira alla natura

Aziende, startup, centri di ricerca: "contaminazione" per far girare al meglio le idee

La dead line è ormai dietro l’angolo: entro il 2017 aprirà i battenti il  NOI – Nature of Innovation Techpark. Una data che cambierà volto all’innovazione tecnologica altoatesina. Siamo a sud di Bolzano, in piena zona industriale: per inquadrare il nuovo parco tecnologico i numeri possono dare una mano. E sono tanti: 190mila metri cubi di espansione (con la possibilità di arrivare a 750mila), 119 milioni di euro, 40 aziende interessante a farne parte (già 18 hanno presentato domanda),  21 laboratori di ricerca che saranno ospitati, attivi nei settori chiave delle tecnologie green, alpine, alimentari e dell’automazione, che saranno fruibili sia dagli enti che dalle imprese.

Imprese, startup, ricerca: dalla contaminazione di idee lo sprint dell’innovazione in Alto Adige. All’interno tante aree comuni di relax e di incontro per i professionisti che ci lavoreranno: ed è proprio dal confronto fra le persone, con le loro intuizioni, che si punta a creare un’atmosfera stimolante e produttiva. Nella nuova area nella sede della ex Alumix troveranno posto gli istituti di ricerca di Università di Bolzano, Eurac, Fraunhofer e Agenzia CasaClima, oltre all’incubatore di IDM, al Centro di sperimentazione Laimburg e a una unità di Eco Research. Insieme a loro startup ed imprese tecnologiche già presenti in Alto Adige, oltre ad una serie di nuove aziende e dei loro reparti di sviluppo con le quali è in corso la procedura di insediamento: 18 hanno già fatto ufficialmente domanda. Con altre 25 è prevista una giornata informativa a settembre.

Nel progetto sono coinvolti la Provincia autonoma di Bolzano, Business Location Südtirol – che è il committente della struttura – e TIS Innovation Park, che gestirà il parco. Quattro grandi macro settori sui quali ruoterà il parco: cibo, ambiente, tecnologia alpina e automazione. Ma tante le sfide: l’Alto Adige che geograficamente è uno snodo cruciale in Europa, vuole entrare a far parte anche del cuore innovativo del continente. Noi, un acronimo che suona familiare: in dialetto tedesco sudtirolese significa nuovo. Ed è proprio da una vecchia fabbrica dismessa da anni che nascerà l’innovazione altoatesina.