Green

19 ottobre 2016Enrico Albertini

A Bolzano il primo Parco tecnologico che si potrà raggiungere a impatto zero

Mezzi elettrici collegheranno il cuore della città alla zona industriale. Bus a idrogeno, kart elettrici, piste ciclabili: il rispetto dell'ambiente punto di forza altoatesino

Quattro nuovi mezzi elettrici, almeno per iniziare, per la linea «green» di trasporto che collegherà il nuovo parco scientifico e tecnologico Noi di Bolzano alla stazione e al centro della città. Mentre i lavori proseguono e la struttura prende forma in vista dell’apertura del 2017, sul Noi (Nature of Innovation) già si lavora per abbattere inquinamento atmosferico e acustico rendendo comunque agevoli i collegamenti con la città. In questa direzione va la scelta della giunta provinciale altoatesina che ha approvato quella che già viene chiamata la «linea Noi»: mezzi elettrici garantiranno i collegamenti fra la zona industriale e il cuore della città. Una zona industriale già collegata da diverse piste ciclabili che permettono a molti lavoratori, ogni mattina, di arrivare sul posto di lavoro dopo un tranquillo viaggio su due ruote.

La linea, secondo le previsioni, dovrebbe avere una corsa ogni 10-15 minuti, e in futuro il parco mezzi a disposizione potrebbe essere ampliato con l’inserimento di altri due autobus a idrogeno. «Si tratta di un’opera fondamentale per la strategia di sviluppo futuro del nostro territorio – sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher – all’interno del parco tecnologico si punterà su ricerca, sviluppo e innovazione, e tra lavoratori e visitatori si stima che ogni giorno circa duemila persone si muoveranno per raggiungere il Noi».

Alto Adige, un ecosistema rispettoso dell'ambiente

La scelta dei trasporti ad impatto zero non è altro che la conferma dell’attenzione costante dell’ecosistema altoatesino al rispetto della natura. A Bolzano sono già in funzione cinque silenziosissimi autobus ad idrogeno che vengono riforniti dall'impianto di produzione H2 sviluppato dall'Istituto per le innovationi tecnologiche a Bolzano Sud. Un progetto pilota partito nel 2013 che, ad oggi, ha già visto percorrere 530mila chilometri dai mezzi non inquinanti. E basta un dato per capire la portata della scelta: 600 tonnellate di anidride carbonica in meno immesse nell’aria. Un’idea che ha avuto successo: la Provincia si è fissata l’obiettivo di comprare, grazie anche ai fondi europei, almeno altri 10 bus alimentati a idrogeno e l'A22 da Monaco di Baviera a Modena sarà la prima autostrada servita da una rete di distributori ad idrogeno.

La convivenza fra natura e uomo rimane quindi uno dei punti di forza dell’Alto Adige, territorio che viene spesso preso sul tema come punto di riferimento. Sul fronte dell'energia pulita si punta a coprire il 75% sull’intero fabbisogno energetico da fonti rinnovabili nel 2020, per arrivare poi al 90%. Un rapporto con l'ambiente curato nei minimi particolari: al Safety Park di Vadena, struttura alle porte di Bolzano in cui vengono testati veicoli di ogni sorta, arriveranno a breve barriere anti rumore e kart elettrici. La mobilità sostenibile è una delle priorità altoatesine, il nuovo parco scientifico non poteva che esserne una testimonianza.