Green

6 aprile 2017Rebecca Travaglini

Efficienza energetica e mobilità sostenibile: così l'Alto Adige punta ad abbattere le emissioni

Obiettivo ambizioso per il 2050: meno di 1,5 tonnellate pro capite di anidride carbonica. Il modello dell'Eurac per simulare scenari energetici futuri

Ridurre le emissioni pro capite di CO2 a meno di 1,5 tonnellate l’anno, e farlo entro il 2050. Una data che può apparire lontana, ma in reatà se si parla di ambiente e di un obiettivo così ambizioso è dietro l'angolo. L'Alto Adige, ecosistema naturale da sempre attento all'ambiente, punto di forza, ha già messo in campo il piano clima per il 2050. Per capire come raggiunge quanto proposto, gli esperti di energia di Eurac Research hanno messo a punto un nuovo modello che simula gli scenari energetici futuri di qualsiasi territorio. Una delle simulazioni più efficaci descrive una forte spinta verso la mobilità a zero emissioni e misure di efficientamento energetico per la maggior parte degli edifici costruiti prima del 2010. Un sistema più sostenibile e più economico, che liberi capitale da reinvestire sul territorio. Proprio questi argomenti saranno al centro di una tappa del roadshow di Vertical Innovation che si terrà a Milano l’11 maggio. 

«Il modello che abbiamo messo a punto permette di simulare, ora per ora per un intero anno, quanta energia si produce in Alto Adige, quanta se ne richiede e come si utilizza – spiega Wolfram Sparber, esperto di energia di Eurac Research riconosciuto a livello internazionale –. Tra i 25mila possibili scenari energetici per l’Alto Adige che abbiamo simulato, noi identifichiamo per l’amministrazione quelli più economici per raggiungere l’obiettivo del Piano clima. Ciò che è certo è che ci dovrà essere un sostanziale aumento della mobilità a zero emissioni – che dovrà superare il 50% dei trasporti – mentre si dovranno dirigere maggiori sforzi verso l’efficientamento energetico in modo da abbattere fino a oltre il 60% del consumo di energia termica».

Sostenibile, però, non significa necessariamente più costoso: secondo le simulazioni, la somma annuale che la società spende in energia scenderebbe di oltre 20% (secondo dati del 2014). «Il costo complessivo scende, però l’investimento nel sistema energetico locale aumenta sostanzialmente. Infatti in questo nuovo scenario oltre 400 milioni di euro che attualmente vengono spesi per diversi fonti fossili - e con questo con valore aggiunto limitato per il territorio -  vengono convertiti in investimenti nel sistema energetico e in misure di efficientamento energetico del parco edilizio in Alto Adige» conclude Sparber.

Questi numeri fanno riferimento a solo a uno degli scenari possibili ipotizzati (e simulati) perché l’obiettivo di sostenibilità non resti un sogno ma diventi realtà entro il 2050. Partendo dai dati attuali, lo studio mostra come un qualsiasi territorio potrebbe produrre e usare l’energia in futuro. Pur essendo una forte semplificazione del sistema energetico reale, permette di trarre delle conclusioni sui campi nei quali è importante agire nel sistema energetico. Da una parte c’è la domanda energetica necessaria per l’elettricità, il riscaldamento e i trasporti, dall’altra il modo in cui si produce questa energia: idroelettrico, fotovoltaico, impianti di cogenerazione, biomassa, pompe a calore e altro. Vengono poi evidenziati i costi annuali per la società di questi sistemi energetici. Da qui è poi possibile comparare i diversi scenari sulla base dei costi e di quanto si avvicinano agli obiettivi di sostenibilità che un territorio si pone.

«Si tratta di un modello innovativo – spiega David Moser, esperto di sistemi fotovoltaici di Eurac Research –. La simulazione oraria è importante soprattutto per fonti energetiche non programmabili, come il fotovoltaico». Il modello fornisce informazioni tecniche che potranno essere utilizzate in seguito per promuovere politiche efficaci per migliorare la sostenibilità del proprio territorio. Le possibilità offerte da queste simulazioni, che Eurac sta studiando su scala nazionale, sono ricordate anche da Richard Theiner, assessore allo Sviluppo del territorio, all'Ambiente e all'Energia della Provincia Autonoma di Bolzano, che afferma: «La ricerca e il modello realizzati da Eurac Research sono di grande importanza per la popolazione. Questi dati infatti permetteranno di capire quali sono i campi del nostro sistema energetico in cui sarà fondamentale agire per raggiungere un futuro più sostenibile».

Il tema della mobilità a zero emissioni è uno degli argomenti di cui si parlerà nel corso del prossimo roadshow di Vertical Innovation, dal titolo «Green mobility e automotive. La scommessa (condivisa) dell’Alto Adige». L’evento, che si svolgerà giovedì 11 maggio dalle ore 18.30 alla Dream Factory di Milano (Corso Garibaldi 117), vedrà la presenza dei rappresentanti del mondo delle infrastrutture, dei centri di ricerca e delle imprese per discutere di opportunità di investimento e collaborazione. Per informazioni e iscrizioni: eventi@verticalinnovation.it.