Innovazione

20 aprile 2017redazione

A due anni dall'insediamento in Alto Adige, Maccaferri finanzia un master e due progetti universitari

L'Innovation Center del gruppo bolognese allarga il suo raggio di azione. Con Unibz ricerca sulle green technologies e sulla dinamica dei fluidi

Un master e due progetti universitari. A due anni e mezzo dal suo sbarco in Alto Adige il gruppo Maccaferri rinforza il legame con il territorio avviando una stretta collaborazione con l'Università di Bolzano per aumentare ancor di più l'attività di ricerca, la produzione di brevetti e lo sviluppo di innovazione in partnership con le aziende altoatesine. Una collaborazione su cui si ripongono grandi aspettative. Le Officine Maccaferri Spa, subholding di un gruppo da 1,2 miliardi di fatturato, specializzata principalmente nell’ambito dell’ingegneria ambientale, meccanica e del settore immobiliare, hanno stabilito a Bolzano il proprio Innovation Center già nel 2014. Un laboratorio che lavora per la sicurezza del territorio e che si trasferirà presto nel NOI Techpark, il parco scientifico e tecnologico che sarà inaugurato in autunno a Bolzano. La collaborazione con l'ateneo si concretizza nell'avvio di un master finanziato dal gruppo sul Green Technologies and Infrastructures e nello sviluppo di due progetti di livello internazionale: uno sviluppato nel Laboratorio di Innovazione agroforestale e l’altro, nel Laboratorio di Termofluidodinamica applicata.

«La missione dell’Università - ha spiegato il rettore Paolo Lugli - è quella di collaborare con le imprese per aumentare la competitività del territorio. E la collaborazione con Maccaferri ci riempie d'orgoglio». Gaetano Maccaferri, fondatore del gruppo: «Abbiamo scelto Bolzano per sviluppare il nostro Innovation center per la collaborazione delle autorità pubbliche a favorire questo tipo di processo. Questo è un territorio dove esistono una rete di competenze tecniche legate allo sviluppo delle tecnologie alpine che per noi sono molto importanti. In due anni e mezzo i risultati sono straordinari: 6 progetti avviati, 8 persone impiegate al Maccaferri Innovation Center (Mic), due brevetti generati. Si tratta di un investimento complessivo di 2,5 milioni, di cui 750mila finanziati dal pubblico che non solo ha permesso di canalizzare le risorse in modo concreto ma che ha avuto ricadute positive anche per gli imprenditori locali».

Uno dei primi progetti su cui si confronterà la collaborazione si chiama Wequal. «Si tratta di un sistema informativo su piatttaforma web per il supporto alla progettazione di interventi di sistemazioni idrauliche secondo approcci valutativi multidimensionali», spiega il professor Fabrizio Mazzeto, vice-preside della Facoltà di Scienze e Tecnologie e responsabile del Laboratorio di Innovazione agroforestale. «Stiamo parlando di un progettto interdisciplinare per sviluppare green infrastuctures per fare in modo che tutte le opere di salvaguardia ambientale abbiano anche una funzione ricreativa. Assieme a Maccaferri collaboreremo alla scelta dei materiali e al monitoriaggio per raccogliere informazioni, prima durante e dopo l’intervento. Le operazioni di monitoraggio anche attraverso l'utilizzo di droni, grazie alla collaborazione con Mavtech, ma la vera sfida è abbassare i costi con l’interazione dei sensori». Wequal è un progetto da un milione di euro finanziato al 60% dalla Provincia di Bolzano. Al progetto è associata una nuova iniziativa didattica: il master di secondo livello in Green Technologies. Ultimo capitolo della collaborazione  un progetto progetto per valutare l'impatto delle opere fluviali. «Valuteremo le performance facendo prove nel nuovo laboratorio di termofluidodimnamica che troverà ospitalità nel NOI Techpark» illustra il professor Maurizio Righetti, responsabile del Master. 

«Maccaferri Innovation Center è per noi la best practice di insediamento sul territorio - afferma Hubert Hofer, direttore del reparto development di IDM Alto Adige -. Credo che il nostro punto di forza sia l'ecosistema fatto di Università, centri di ricerca e imprese. Con il Parco tecnologico le riuniremo tutte insieme: pensate a imprese e 24 laboratori per sviluppare la competitività del territorio. Su tecnologie alpine e sicurezza in montagna possiamo essere leader al mondo».  Maurizio Bergamini, direttore della ripartizione Innovazione, Ricerca e Università della Provincia Autonoma di Bolzano, ha sottolineato come: «La Provincia investe 100 milioni di euro all’anno in R&S. Ma la nostra eccellenza è nella cooperazione tra aziende: in questo il ruolo di IDM Alto Adige è eccezionale e l'esempio di Maccaferri è lampante: il suo peso non è tanto dovuto allle assunzioni sul territorio ma piuttosto alla capacità di coinvolgimento delle imprese locali in un circuito virtuoso d’innovazione che apre loro mercati internazionali».