Imprese

3 novembre 2016Enrico Albertini

Made in Italy la cabinovia trifune più lunga dell’arco alpino

Sul ghiacciaio austriaco in funzione le cabine disegnate da «Pininfarina» e realizzate dall’azienda altoatesina Leitner

Da 1.697 a 2.885 metri in soli dodici minuti: da sabato 22 ottobre la valle dello Stubai, il più grande ghiacciaio austriaco, è servita dalla cabinovia trifune più lunga dell’intero arco alpino. Un primato che parla (ancora una volta) altoatesino: le cabine sono griffate “Pininfarina” e realizzate dalla Leitner Ropeways di Vipiteno. La cabinovia a tre funi è l’ennesimo fiore all’occhiello dell’azienda altoatesina, la cui gamma spazia fra diverse soluzioni, tutte accomunate dall’alta cifra innovativa. Qualche mese fa, ad esempio, vi raccontavamo del doppio progetto del gruppo Leitner che univa simbolicamente Miami a Pisa: due minimetro, una capace di spostare 12mila persone al giorno fra due terminal dell’aeroporto della metropoli americana, l’altra pronta a collegare l’aeroporto pisano alla stazione dei treni. Ora tocca allo Stubai, anche se Leitner non si ferma: è già in via di realizzazione una nuova cabinovia trifune sul versante svizzero del Piccolo Cervino, che sarà conclusa entro l’autunno del 2018. E anche in quel caso sarà record: la stazione a monte a quota 3.883 è la più alta al mondo per un impianto trifune.

Un viaggio silenzioso e a basso impatto ambientale

Cambia lo scenario, più innevato, ma non la tecnologia: la nuova cabinovia trifune sullo Stubai punta a rivoluzionare il modo di vivere la montagna nella zona. Solo il giorno di apertura, infatti, sono state 7mila le persone che hanno utilizzato il nuovo collegamento. Realizzata in 16 mesi, la nuova cabinovia “Eisgratbahn” coniuga tecnologie innovative e premium design. Hanno fatto il loro esordio infatti sul ghiacciaio tirolese le nuove cabine “Symphony”, firmate da Pininfarina. Design moderno ma anche comfort a 360 gradi, con sedili in vera pelle, ampie vetrate panoramiche, comodi accessi e wireless in ogni cabina. Inoltre sul fronte tecnologico l’impianto di Stubai costituisce la prima trifune dotata di DirectDrive, l’innovativo sistema di azionamento sviluppato dal Gruppo Leitner, che per la sua silenziosità e il suo risparmio energetico è diventato un punto di riferimento nel mondo funiviario.

Lavori veloci nonostante il brutto tempo

«Per la nostra azienda – spiega Martin Leitner, vicepresidente del Gruppo vipitenese – questo impianto assume un valore di grande prestigio. Oggi possiamo dichiararci veramente orgogliosi di quest’opera, che costituisce di fatto una nuova generazione sul fronte funiviario, sia per la sua efficienza che per la sua sostenibilità ambientale». «Se si considera con quale velocità si è riusciti a costruire l’impianto – conclude Reinhard Klier, presidente della Wintersport Tirol AG & Co Stubaier Bergbahnen KG, che per dare vita a questo nuovo prestigioso progetto ha investito ben 64 milioni – e al contempo anche le difficili condizioni meteorologiche che hanno accompagnato i lavori e le difficoltà logistiche di un cantiere di tali dimensioni, bisogna dichiarare senza indugi che tutti coloro che hanno contribuito a quest’opera si sono resi protagonisti di una vera e propria impresa. Per il nostro team, e non ho dubbi al riguardo, questo impianto costituisce una vera e propria pietra miliare».

Alto Adige terra d'innovazione

Il nuovo impianto costruito dalla Leitner è l'ennesima conferma di un ecosistema, quello altoatesino, da sempre attento all'innovazione. Un territorio fatto di imprese che sanno guardare avanti. Come la Frener & Reifer, che con le sue facciate innovative e di grande impatto ha conquistato prima Parigi e poi Londra, o la Microtec, che grazie ad un rivoluzionario tomografo per il taglio del legno ha da poco ottenuto il prestigioso Wallenberg Prize 2016, consegnato al Ceo Federico Giudiceandrea direttamente dal re di Svezia. Per la Rubner invece è in arrivo un'altra sfida: costruire in Asia il primo aeroporto completamente in legno, uno scalo che vedrà passare 12,5 milioni di passeggeri l'anno. E sempre restando in Alto Adige, impossibile non citare Salewa, continuamente impegnata ad aumentare confort e sicurezza di chi vive (e ama) la montagna, come dimostra il primo assicuratore bi-direzionale autobloccante.