Innovazione

17 settembre 2018Alexander Ginestous

«Lean Startup», il corso che fa decollare le nuove idee

Alla SouthtyroLean Startup Night creativi, mentor e potenziali investitori. E a breve arriva «AlpsCrowd», la piattaforma che aiuterà i giovani a lanciare il proprio business

«Where are my socks?». Una domanda alla quale rispondono due altoatesini ex studenti dell’Università di Bolzano, con una startup che produce, e vende online, calzini originali e personalizzabili. Prodotti del tutto artigianali, un’idea di successo. Una delle tante, verrebbe da dire: sono 15 infatti le startup nate negli ultimi cinque anni da studenti della Laurea magistrale in Imprenditorialità e Innovazione. Il campus dell’Ateneo di Bolzano, quindi, come fucina di idee. Non l’unico però in Alto Adige: su tutti c’è il NOI Techpark, il nuovo parco tecnologico che ospita anche l’incubatore d’imprese di IDM Alto Adige. Un luogo dove si sposano la conoscenza e il confronto, l’innovazione e i tentativi di metterla in pratica. Passaggi diversi ma importanti per chiunque intraprenda la strada dell’imprenditorialità e non: aspetti che sono stati approfonditi giovedì 13 settembre, in occasione della seconda SouthtyroLean Startup Night ospitata dal parco tecnologico. L'obiettivo della serata? Mettere insieme i futuri imprenditori, portatori di idee per servizi o prodotti innovativi, con potenziali investitori e mentori che accompagnino le startup dall'idea iniziale fino all'effettiva implementazione. E per farlo arriverà una nuova piattaforma, «AlpsCrowd», che metterà insieme attori istituzionali, giovani con nuove idee e la possibilità di raccogliere fondi anche in rete. L’evento è stato organizzato da Unibz e IDM. Filo conduttore della serata l’approccio «Lean Startup», una metodologia nata nella Silicon Valley e basata sulla rapidità e l’adattabilità dei processi di innovazione che devono essere il più possibile “snelli” per soddisfare le esigenze dei clienti e la mutevolezza dei mercati. Individuare un percorso verso un business sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi, e, di conseguenza, la possibilità di fallire. Ovvero quello che  viene insegnato da Xiaofeng Wang, docente del corso di Lean Startup, presente nel piano di studi della laurea magistrale. Un corso – come dicevamo – che ha visto negli ultimi cinque anni la nascita di quindici startup, riuscendo nel suo piccolo a creare una scena di giovani imprenditori altoatesini.

Una delle startup uscite dal corso e che ha riscosso un notevole successo è sicuramente WAMS, acronimo di «Where are my socks?». I due founder sono Daniel Kaneider e Robert Larcher, ex studenti, che hanno creato un prodotto di design, con motivi originali e realizzati artigianalmente in Italia. Proprio quest’ultimo aspetto, differenzia il prodotto dagli altri competitor, e regala un’importante particolarità alla merce oltre ai numerosi dettagli presenti sui diversi tipi di calzino. «La tradizione italiana dell’artigianato è sinonimo di alta qualità, stile e originalità –  spiega Daniel –  per questo abbiamo deciso di mantenere questa linea. Cerchiamo di portare avanti e innovare la prestigiosa tradizione manifatturiera. L’artigianato inoltre che vuol dire anche passione in quello che si fa, e per noi questa è la regola numero uno, avere piacere nello svolgere il proprio lavoro».

Durante la serata si sono alternati al microfono diversi ospiti tra cui Petra Gratl e Luigi Cavaliere, entrambi di IDM, che hanno delineato diverse vie che le piccole e nuove startup possono intraprendere per crescere e il professor Christian Lechner di Unibz. Con loro Hannes Pardeller: con il suo collega Roberto Radivo, ha svelato al pubblico un ambizioso progetto che verrà lanciato a gennaio 2019, nel corso dell’ottava «Unibz Entreprenurship Evening» organizzata proprio dal corso di Lean Startup e supportata dalla collaborazione con il progetto Startuppucino. Il progetto prende il nome di «AlpsCrowd» e nasce come punto centrale di raccordo per tutti i player coinvolti nel mondo imprenditoriale delle startup. La piattaforma darà possibilità, nel lungo periodo, di riunire investitori, istituzioni, imprenditori, o chiunque sia coinvolto nella crescita di un’azienda per poterli mettere in contatto, creando di fatto un vero e proprio circolo di business opportunities. Come «svela» il nome, il network implementerà anche una funzionalità di crowdfunding per la crescita di progetti e aziende, strumento ormai diffuso e utilizzato in diversi ambiti. «L’obiettivo è cercare di creare un network dove le frizioni sono ridotte al massimo, renderlo trasparente per creare fluidità e, di conseguenza, maggiori opportunità per tutti – dichiara Pardeller –. Ovviamente alla fine sarà poi compito dei diversi attori e player saper far sfruttare al massimo la piattaforma». La piattaforma sarà dedicata alle realtà regionali e vedrà la collaborazione di realtà quali, fra le altre, Unibz, IDM, LvH, Fiera Bolzano e la Camera di Commercio. Un nuovo progetto che farà crescere ancora l’ecosistema imprenditoriale regionale, già molto vivo e attivo, e che tramite manifestazioni come la Startup Night lancia un chiaro segnale di apertura alle nuove generazioni o a chiunque voglia far parte di questo mondo, cercando del nuovo carburante per avviare la spinta all’innovazione.