Roadshow

21 ottobre 2016Enrico Albertini

Wired e l’innovation habitat che fa decollare le startup

A Milano l'evento organizzato da IDM Südtirol-Alto Adige, occasione per confrontarsi e far girare le idee

È il posto ideale per vivere, lavorare, innovare. L’ecosistema altoatesino si è così presentato a Milano, durante un evento organizzato da IDM Südtirol-Alto Adige, agenzia che sovraintende al marketing territoriale e allo sviluppo competitivo delle aziende in termini di innovazione e internazionalizzazione e Wired Italia, la rivista di riferimento per tutto quanto ruota attorno al digitale in Italia. Un appuntamento informale, adatto per conoscere e farsi conoscere, che racchiudeva nel titolo il senso della serata di Corso Garibaldi: «The innovation habitat: alla scoperta della via verticale alla crescita».

Ed è proprio continuare a crescere l’obiettivo delle startup che si sono raccontate durante l’evento. Un’occasione per fare networking, scambiarsi opinioni, fare girare le idee. Il tutto toccando con mano le opportunità offerte da un territorio «acceleratore naturale» come può essere l’Alto Adige. Una terra ricca di opportunità. Questione di contesto, come ha spiegato Giuseppe Salghetti, responsabile Investment Promotion Italia di IDM. «Siamo un ambiente dinamico e sostenibile, attento alla natura che ci circonda e dalla quale prendiamo spunto. È proprio il contesto il primo vantaggio da considerare quando si decide di aprire una sede in Alto Adige». A dare il tempo ai racconti durante la serata Federico Ferrazza e Luca Barbieri, direttori di Wired Italia e Vertical Innovation.

Ma le vere protagoniste sono state le startup, o meglio le persone che l’hanno ideate e portate al successo. A partire da Andrea Bariselli, founder di Thimus, giovane azienda lombarda che ha trovato nel territorio altoatesino la spinta per diventare grande. Ed è proprio alla conoscenza del patrimonio formato dalle startup presenti alla serata che sono dedicati i due video seguenti. Filmati nei quali i giovani imprenditori presentano la loro idea e il relativo sviluppo, svelano i progetti per il futuro (in fondo non si smette mai di crescere) e poi danno la loro definizione di innovazione. Proprio quel qualcosa che ognuno di loro ha portato, in campi differenti, portando con tenacia avanti un’intuizione, un’idea. Nel primo dei due video si raccontano Vicker, l’app di intermediazione fra domanda e offerta nel mondo del lavoro, richiedendo servizi tramite un portale, Greenrail, un modo rivoluzionario per pensare e progettare le traverse ferroviarie, B10nix, il sistema che fa interagire macchine e uomo, e Horus Technology, il dispositivo indossabile che migliora la vita degli ipovedenti.

Nel secondo spazio a Heli-Lab, azienda che si occupa di servizi aerei attraverso droni che diventano veri e propri pc volanti, D-Orbit, startup che pulisce lo spazio dai detriti (o meglio dai satelliti a fine vita) e Seed&Chips, spinoff universitario che punta a innovare il mondo del cibo.