Innovazione

5 maggio 2017Johanna Roellecke

L’innovazione alpina testata dai campioni della nazionale di sci

In Val Senales all’Innovation Day on Snow i protagonisti dello Startup Village di Prowinter 2017 hanno presentato i loro prodotti agli attori chiave del settore con dei tester d’eccezione

Immaginate sette startup provenienti da tutta Europa, da Paesi dove la tradizione alpina è molto forte. Mettetele a provare i loro prodotti innovativi nel mercato della neve nell’habitat più naturale possibile: le montagne della Val Senales. Se poi dovessero servire tester d’eccezione, ecco i campioni della nazionale italiana di sci.  È stata un’occasione unica per i player emergenti sul mercato delle tecnologie alpine, quella dello scorso 21 aprile quando in occasione dell’Innovation Day on Snow, organizzato da IDM Alto Adige - Südtirol in collaborazione con Whataventure, Prowinter, Val Senales e Fisi, sette startup provenienti da tutta l’Europa hanno presentato i loro prototipi live sulle piste della Val Senales. E a testare le tecnologie d’ultima generazione a oltre tremila metri d’altezza c’erano i campioni della nazionale italiana dello sci. Nomi come Christof Innerhofer, Dominik Paris, Giuliano Razzoli, Roberto Nani e Federica Brignone, Simon Maurberger per lo sci e Maurizio Bormolini, Michela Moioli, Nadya Ochner, Emaunel Perathoner e Omar Visintin per lo snowboard.  Da Sk-x dall’Austria, la maschera da sci con lenti graduate integrate, o Snowit, l’App italiana per ottimizzare tutta l’esperienza della vacanza sci, all’Integrated Avalanche System dalla Germania, uno zaino airbag antivalanga dotato di respiratore, e a Snowcookie, sistema high-tech di allenamento sci proveniente dalla Polonia: con un mix vario di prodotti innovativi questo piccolo gruppo di aziende selezionate – tutti quanti espositori nello Startup Village della Prowinter – ha portato il futuro degli sport invernali dalla fiera di Bolzano direttamente sulla neve.

Alto Adige, know-how e servizi a sostegno delle imprese

Ma prima della prova del fuoco sul ghiaccio i giovani innovatori si sono sfidati in una startup pitch competition, presentando i loro prototipi davanti ad un pubblico di esperti. Erano presenti infatti tutti gli attori chiave dell’ innovazione, performance e sicurezza degli sport invernali in Alto Adige. Insegnanti di sci, rappresentanti di associazioni come l’Alpenverein Südtirol (AVS) e Fisi, ricercatori dell’Eurac nell’ambito della medicina d’emergenza in montagna. «Qui all’Innovation Day on Snow le start-up provenienti da tutto il mondo hanno la possibilità di incontrare i key player locali del settore – spiega Alexia Demez, dell’Investment Consulting & Promotion di IDM Alto Adige - Südtirol –. Vogliamo dimostrare alle aziende emergenti che qui in Alto Adige esiste un mercato per i loro prodotti. Siamo una location dinamica, che non solo fornisce know-how ma anche un’ampia gamma di servizi di sostegno alla crescita delle imprese».

Una location strategica per testare il futuro

Una visione condivisa anche dalle startup partecipanti: «Per noi l’Innovation Day on Snow è una piattaforma molto utile. Perché è proprio qui, nel cuore delle Alpi, che si trova il nostro gruppo target» afferma Christoph Rauter di sk-x. Con i suoi occhiali da sci l’ottico di Vienna non solo vuole rivoluzionare il mercato degli sport invernali, ma vuole anche rendere le piste più sicure. Soddisfatto anche Riccardo Maggioni: giovane milanese, Ceo di Snowit, l’app che accompagna tutta la vacanza sci, dall’acquisto dello ski-pass e dalle previsioni del tempo alle attività di social networking sulle piste. «Qui abbiamo la possibilità di incontrare altre startup e di stringere contatti con gli attori rilevanti del settore. Per di più, l’Alto Adige è per noi una location strategica per la conquista dei mercati di lingua tedesca». Soddisfatti di questa giornata nel segno dell’innovazione infine anche i campioni azzurri:« Oggi abbiamo potuto conoscere e testare tanti nuovi ed interessanti prodotti – dice l’atleta azzurro Simon Maurberger dopo le prime discese con attrezzatura high-tech –. Sono molto curioso di vedere cosa il mercato delle tecnologie alpine ci offrirà nel futuro».