Infrastrutture

29 maggio 2017Enrico Albertini

Non solo montagne, non solo sci. Bolzano per quattro giorni capitale mondiale delle funivie

Il trasporto a fune sfonda nelle metropoli, così per il know-how altoatesino il mercato diventa globale

Si stagliano fra i monti abbattendo le distanze, in quello che è il loro «habitat naturale». Ma sempre più vengono utilizzate anche in territorio urbano, come dimostra – giusto per fare un esempio – la splendida cabinovia che sovrasta Berlino, frutto del lavoro dell’azienda altoatesina Leitner Ropeways e inaugurata pochi mesi fa. Un know-how riconosciuto a livello internazionale: così Bolzano diventerà, dal 6 al 9 giugno, capitale mondiale del trasporto a fune. Per la prima volta, infatti, il capoluogo altoatesino ospiterà il congresso dell’Oitaf (Organizzazione internazionale dei trasporti a fune), organizzato in collaborazione con Eurac. Oltre 30 relatori, tre giornate fitte di appuntamenti, 300 delegati da 28 Paesi diversi nel mondo testimoniano l’ampiezza del convegno. Accanto a Leitner, altra grande leader mondiale presente in Alto Adige, è Doppelmayr/Garaventa, azienda austriaca presente in 40 Paesi, che ha scelto l’Alto Adige come sede della sua filiale italiana. 

«Funivie, trasporto ed emozione» è il titolo del congresso, durante il quale esperti da tutto il mondo approfondiranno a 360 gradi le tematiche relative al settore, che vede l’Alto Adige portare da sempre una grande esperienza sul campo, fatta di soluzioni all’avanguardia. A favorire il tutto è l’ecosistema naturale nel quale il territorio è inserito, come dimostrano i numeri: 371 impianti a fune per una portata oraria complessiva di 522.677 persone all’ora, per un fatturato complessivo che supera i 287 milioni di euro. Solo nei mesi invernali si spostano con le funivie dell’Alto Adige più di 120 milioni di persone.

«I trasporti a fune – spiega l’assessore alla mobilità della Provincia di Bolzano Florian Mussner - giocano un ruolo sempre più importante per centrare l'obiettivo di diventare una regione modello per quanto riguarda la mobilità sostenibile nell'arco alpino. Trovo molto importante che a sessant'anni dal primo appuntamento di questo genere che si tenne a Roma, e poi in città come Parigi, Roma e San Francisco, Bolzano, città delle funivie, ospiti un così importante congresso». Il primo seminario internazionale si svolse nella capitale nel 1957, e due anni più tardi fu  fondata l'Oitaf, che riunisce in un’unica organizzazione le tre categorie che operano nel mondo funiviario, ossia gli esercenti o gli imprenditori funiviari, i costruttori di impianti a fune e le autorità di sorveglianza. «Dopo Rio de Janero nel 2011 - ha detto Martin Leitner, presidente dell'Oitaf - il congresso, grazie al sostegno della giunta provinciale, arriva dunque a Bolzano. Si tratta di un importante momento di confronto sui trasporti a fune nelle zone montane ma anche nelle aree urbane». Nel congresso saranno approfonditi temi come la capacità di trasporto, il comfort, l'architettura e la tecnica. Il titolo dell’imminente congresso funiviario internazionale, “Funivie – Trasporto ed Emozione”, descrive due caratteristiche importanti dei sistemi di trasporto a fune: non solo consentono alle persone di spostarsi da un luogo all’altro, ma viaggiando sospesi sopra città e paesaggi di montagna possono anche regalare ai passeggeri vere e proprie emozioni.

«Per quanto riguarda i contenuti - ha spiegato il direttore dell'Ufficio funivie Markus Pitscheider - il congresso si concentrerà sul tema “Impianti a fune in ambito urbano e turistico”, ma anche sulle tendenze e sulle sfide dell’esercizio funiviario nei tradizionali mercati invernali». Le funivie, come detto, vengono impiegate sempre più anche come mezzo di trasporto nelle città. Metropoli come La Paz, Singapore, Rio de Janeiro e Medellin, per esempio, le utilizzano già con successo per il trasporto urbano, anche in alcune città europee, come Berlino e Londra, sono state realizzate e in altre si stanno progettando soluzioni di trasporto a fune. Al congresso interverranno rappresentanti di varie città per illustrare le loro esperienze.