Roadshow

11 novembre 2016Domenico Lanzilotta

La natura, marcia in più per le aziende pronte ad innovare

L'ambiente come fattore competitivo al centro di un evento Vertical a Milano

La natura? Non è un limite, anzi, rappresenta un fattore competitivo, una marcia in più per le aziende che vogliono innovare. Questo il tema al centro dell'incontro «Innovazione e sostenibilità: la natura come fattore competitivo» che si è tenuto lo scorso 9 novembre a Milano, nuovo appuntamento del roadshow di Vertical Innovation. A confronto – moderati dal direttore editoriale di Vertical Innovation Luca Barbieri – il filosofo e neuroeconomista Matteo Motterlini, autore di molti libri tra cui «La psicoeconomia di Charlie Brown. Strategie per una società più felice» e Wolfram Sparber, direttore di Eurac, Accademia Europea di Bolzano. L’appuntamento – che ha raccolto l’attenta partecipazione delle imprese partecipanti – si è concluso con un’esperienza “live” guidata Andrea Bariselli, fondatore di Thimus, startup che si occupa di neuroscienze e meccanismi celebrali accelerata dall’Alto Adige. 

«L’ambiente – ha spiegato Motterlini - ha una fortissima influenza sulle decisioni che prendiamo e questo è un aspetto sempre più indagato dalle scienze cognitive. Possiamo progettare ambienti di scelta che aiutino a prendere decisioni virtuose. In questo modo possiamo invogliare le persone ad alimentarsi meglio, ad inquinare meno, a mantenere pulito l’ambiente circostante. Un esempio classico è quelle delle mense scolastiche: se, per esempio, rendiamo più accessibili i cibi più sani (macedonia, insalata) e più lontani quelli meno sani (patatine fritte, torta), abbiamo fino al 25% in più di possibilità che i ragazzi scelgano i primi a discapito dei secondi. Piccoli accorgimenti che producono grandi risultati. un ambiente a misura dei limiti della nostra razionalità per fare del bene».

«Lavorare nel territorio altoatesino – ha raccontato Sparber – significa concentrarsi sulle sue specificità. Per questo, Eurac focalizza la propria ricerca in particolare sui temi delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, soprattutto nel comparto dell’edilizia e della pianificazione urbana e territoriale. Con il nostro team di circa 450 persone cerchiamo di avvicinare il sistema della ricerca alla vita quotidiana delle persone. Lo facciamo mettendoci in relazione con altri centri di ricerca internazionali, da un lato, e con le imprese, dall’altro e producendo risultati concreti sia per le aziende che lavorano con noi che per la collettività e tutti i cittadini».