Green

23 giugno 2017Johanna Roellecke

Pulizie, dall'Alto Adige il prodotto che accarezza l'ambiente

Dal 1963 la Hygan di Laives produce detergenti poco inquinanti. Una scelta che ha portato un premio internazionale e aumento di fatturato

Dal vino alle mele, dal turismo alle tecnologie alpine: sono davvero tante le eccellenze dell’Alto Adige. Ma ce n’è una che, in un certo senso, sta alla base di tutte le altre. Il tratto distintivo del territorio immerso nelle alpi: la sua natura incontaminata in forte armonia con l’uomo. Non sorprende quindi che in Alto Adige l’ambiente stia al centro anche nell’ambito delle tecnologie e delle soluzioni per la pulizia professionale, tanto da aggiudicarsi anche un premio prestigioso grazie ad un prodotto per la pulizia a bassissimo impatto a livello d’inquinamento. È stata, infatti, la Hygan, storica azienda sudtirolese produttrice di detergenti ecologici, a ricevere alla fiera internazionale di settore, «Pulire 2.2», tenutasi a Verona dal 23 al 25 maggio 2017, il Premio Nazionale Ecolabel UE 2017, rivolto a prodotti e servizi che rispettano l’ambiente. La manifestazione, durante la quale si è svolta la cerimonia di premiazione e che ha visto riunirsi gli attori del settore pulizie professionali da tutto il mondo, era giunta nella città veneta dopo di aver fatto tappa in diverse capitali europee, nonché a Dubai, Johannesburg, Mosca, India e Bangkok.

Per l’occasione l’azienda altoatesina specializzata nella produzione di detergenti a basso impatto ambientale venduti in tutta l’Europa ­– dalla Germania e dall'Austria all’Olanda e alla Bulgaria –  non solo ha ricevuto il premioma anche una menzione speciale: «Per l'impegno profuso nella produzione e la valorizzazione di prodotti a basso impatto ambientale, con particolare riferimento alla detergenza per superfici in vetro e plexiglas, con prodotti privi di composti organici volatili». Il prodotto premiato è, infatti, il detergente Ecorain, l’unico sul mercato per vetrate certificato Ecolabel che non contiene sostanze organiche volatili, né alcool né ammoniaca, le quali rappresentano una delle sorgenti primarie dell’inquinamento atmosferico degli ambienti interni.

Hygan, quando pulizia fa rima con innovazione

Il concetto di sostenibilità è profondamente radicato nella cultura dell’azienda. Da sempre la Hygan si distingue per la rinuncia a componenti chimici dannosi per l’ambiente e la scelta di utilizzare materie prime rinnovabili e materiali di imballaggio riciclabili. «Adottiamo linee tecnologicamente all'avanguardia riconoscendo l'importanza di garantire igiene e pulizia con la minor spesa possibile e senza arrecare danni a materiali, ambiente e utilizzatori» sottolinea il Ceo e titolare dell’azienda, Norbert Gummerer. Undici anni fa aveva acquisito la Hygan, l’azienda di origine bolzanine che nel 1963 era nata come produttrice di prodotti per la costruzione e manutenzione di pavimenti e che all’epoca contava solo tre dipendenti. «La nostra filosofia aziendale decisiva per il futuro – aggiunge Gummerer – “solo la qualità paga”». E questo si riflette anche nei numeri: dal 2006, l’anno in cui Gummerer ha preso in mano gli affari, il fatturato della Hygan si è praticamente triplicato, arrivando nel 2016 a 7,3 milioni di euro.

Ma il successo della Hygan è anche frutto di una strategia d’impresa fortemente incentrata sull’innovazione. Negli ultimi tre anni, infatti, l'azienda ha investitto circa 800mila euro in ricerca e sviluppo. Oggi sono ben quattro i chimici – su un totale di 30 dipendenti – che nei laboratori della Hygan, attrezzati con strumentazione ad altissimo livello collocati proprio all’interno dello stabilimento a Laives, studiano prodotti avanzati ed eco-friendlly per il mondo della pulizia professionale: dal detergente Ecorain per vetri e plexiglas privo di sostanze organiche volatili a Dual Clean, l’innovativo sistema per la diluizione automatica e senza sprechi del prodotto: «Nel nostro settore la grande sfida è quella di controllare la qualità delle materie prime e di stabilire scientificamente l’efficacia di ogni prodotto – spiega Gummerer –. Il lavoro di laboratorio parte sempre dalle esigenze dei nostri clienti ed è anche in quest’ottica, oltre al nostro desiderio di salvaguardare l'ambiente, che continuiamo a migliorare le nostre formule»

Quello che è stato assegnato alla Hygan è il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea, istituito nel 1992, che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale. Si basa su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica che, nel caso specifico dei detergenti chimici, tiene conto delle sostanze chimiche utilizzate, della riutilizzabilità/riciclabilità delle materie e del materiale d’imballaggio.