Smart mobility

16 maggio 2017Massimiliano Cortivo

Green mobility ed energia pulita, la scommessa dell'Alto Adige: 5.000 auto elettriche entro il 2021

A Milano la terza tappa del roadshow 2017 di Vertical Innovation. Aziende, imprenditori innovativi e una giovane startup a confronto sulla mobilità sostenibile

Un provider di servizi energetici, una società tecnologica che promuove energia pulita, un ricercatore Enea e un giovane startupper che ha progettato una formula innovativa di car sharing. Player diversi connessi tra loro da un unico soggetto, l’Alto Adige, un territorio da sempre sensibile alle tematiche ambientali e non a caso definito la Green Region d’Italia. Questi i protagonisti della tappa del roadshow di Vertical Innovation andata in scena l’11 maggio a Milano in Dream Factory, un laboratorio d’arte contemporanea che ha rappresentato l’ideale scenario per il talk. Al «Green Mobility e Automotive. La scommessa (condivisa) dell'Alto Adige», è il titolo dell’evento, hanno preso parte alcune tra le voci più autorevoli nell’ambito della mobilità alternativa e dell’energia pulita, da Alessandro Costa, Head of Development di Alperia, ad Alessandro Marsilio, presidente di Driwe, passando per Francesco Vellucci, ricercatore Enea del Laboratorio di Sistemi e Tecnologie per la Mobilità e l’accumulo, e Stefano Bottelli, Cto di Y.Share, società del gruppo E-Novia che ha appena progettato un rivoluzionario sistema di car sharing. Tutti concordi sul fatto che la direzione della sostenibilità ambientale sia l’unica scelta per la mobilità del futuro, tutti altrettanto convinti che molta strada vada ancora percorsa. Al centro, in tema di politiche virtuose, l’esempio dell’Alto Adige, rappresentato nell’incontro milanese da Roberto Cavaliere, Get Innovative Idm Südtirol. Un territorio, quello altoatesino, che molto sta facendo su questo campo ma ancor di più è intenzionato a fare per i prossimi anni. 

Gli incentivi

«Da tempo la Provincia ha attivato tutta una serie di incentivi per sostenere la mobilità green – conferma Cavaliere – ultimo dei quali è rappresentato dal pacchetto «viaggiare smart» con cui, sempre attraverso una variegata politica di supporti economici e strategie culturali, si intende ridurre al minimo l’esigenza di utilizzare un mezzo privato». In questo contesto, a Milano si è inserita l’esperienza di Driwe, società che promuove energia pulita e che in Alto Adige ha trovato casa all’interno dell’incubatore d’imprese Idm di Bolzano: «Noi realizziamo sistemi che permettono l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico passando per una colonnina di ricarica intelligente facilmente individuabile nelle mappe ma che soprattutto si possa prenotare e poi pagare attraverso smartphone» spiega Alessandro Marsilio. Che poi precisa: «Perché abbiamo scelto una sede operativa in Alto Adige? Una scelta assolutamente naturale per la nostra società, questo territorio è infatti da sempre denso di innovazione e qui l’ambiente è un valore assoluto».

Un territorio all'avanguardia

Un territorio sicuramente all’avanguardia in Italia ma sul quale c’è ancora molto da fare, come sottolinea Alessandro Costa di Alperia, provider di servizi energetici e multiutility di Bolzano: «Da poco abbiamo iniziato a diversificare la nostra attività entrando nella cosiddetta smartizzazione del nostro territorio. Tra gli obiettivi principali di questo ambito c’è sicuramente la stesura della fibra, che dovrà arrivare a coprire il 90 per cento dell’area d’intervento, e, in tema di mobilità elettrica lo sviluppo del network di ricarica».

Auto elettriche: obiettivo 5.000

L’obiettivo che la Provincia  di Bolzano si è posto è infatti quello di passare dagli attuali 200 veicoli elettrici ai 5.000 del 2021 e per far questo Alperia dovrà a sua volta far realizzare qualcosa come 20, 30 stazioni di ricarica in più all'anno (ora le colonnine sono 40). E, sempre a proposito di mobilità alternativa, nella tappa milanese del roadshow di Vertical Innovation è stato particolarmente apprezzato il progetto di Y.Share, giovane società della «fabbrica di imprese» E-Novia. «Una soluzione innovativa al problema delle chiavi nel car-sharing – ha sintetizzato Stefano Bottelli: si tratta di una scatola che si conserva all’interno dell’auto e che, attraverso una semplice app, consente di aprire e chiudere le porte del veicolo mediante una pressione fisica esercitata sulla chiave contenuta all’interno del box».