Imprese

11 aprile 2017Lu.B.

Un ingegnere appassionato di innovazione nuovo rappresentante degli industriali altoatesini

Federico Giudiceandrea, fondatore di Microtec, investitore in startup nuovo presidente di Assoimprenditori Alto Adige- Confindustria

Ingegnere, appassionato di startup e tecnologia, imprenditore di successo. E' Federico Giudiceandrea, fondatore della Microtec, azienda leader a livello globale nella tomografia dei tronchi e vicepresidente di IDM Alto Adige, il nuovo presidente di Assoimprenditori Alto Adige, l'associazione aderente a Confindustria che riunisce cinquecento imprenditori altoatesini che da soli realizzano il 16% del Pil della provincia autonoma. Recentemente premiato con il Wallemberg Prize (l'Oscar della silvicultura) dal Re di Svezia, Giudiceandrea subentra a Stefan Pan che rimane però vicepresidente nazionale di Confindustria in rappresentanza dei territori. 

Giudiceandrea è fondatore della Microtec di Bressanone, tra i leader mondiali nella produzione di scanner per il legno: oltre 100 brevetti registrati, 99% del fatturato all'estero, 15% reinvestito ogni anno in ricerca. I tomografi della Microtec portano la tecnologia che sfrutta i raggi x dalla medicina alla lavorazione del legno: sono in pratica dei grandi scanner in grado di scrutare tronchi e assi destinati al taglio, scoprendo la presenza di nodi, bolle di resina, anelli, incrinature e inneschi di decomposizione prima della lavorazione. In questo modo il legno viene tagliato in modo ottimale, diminuendo gli scarti, e destinando ogni qualità di legno al prodotto più adatto. Un incremento di valore che viene calcolato attorno al 10% e una velocità impressionante (180 metri al minuto) che permette di lavorare alla pari con i ritmi delle più moderne segherie.

Un tessuto imprenditoriale che vale il 16% del Pil

Toccherà ora a Giudiceandrea rappresentare una delle parti più dinamiche e innovative dell'economia altoatesina. Le quasi cinquecento imprese aderenti ad Assoimprenditori Alto Adige valgono il 16% del Pil altoatesino, sono più di 35mila le persone che vi lavorano. A una produttività molto elevata (quasi 83.000 euro per addetto, uno dei migliori valori a livello europeo) corrispondono stipendi e oneri sociali per dipendente pari a più di 52.000 euro e retribuzioni maggiori del 30% rispetto alla media provinciale, che è già la più alta in Italia.