Innovazione

20 dicembre 2016Enrico Albertini

La facciata made in Alto Adige progettata da Zaha Hadid incanta Oxford

Dopo Parigi e Londra, ora il celebre ateneo: terzo premio nel 2016 per la Frener & Reifer

Così come di una persona il principale elemento caratteristico, quello che permette di riconoscersi, è la faccia, allo stesso modo per un edificio è la facciata la prima cosa a colpire l’occhio di chi lo guarda. Alla Freiner & Reifer di Bressanone lo sanno bene: la capacità di costruire rivestimenti di edifici di altissima qualità (e di grande difficoltà tecnica) è ormai riconosciuta in tutto il mondo. E così il 2016 si conclude per l’azienda brissinese come era iniziato: con un premio, doppio, arrivato questa volta in terra tedesca. Ed è un premio prestigioso: la giuria del World Architecture Festival di Berlino ha premiato la nuova sede dell’Investcorp Building, progettata da Zaha Hadid, collocata nello storico campus dell’Università di Oxford come miglior edificio al mondo del 2016 nel campo dell’edilizia per la ricerca e la formazione superiore. A colpire, come si può ben vedere dall’immagine, la stravagante facciata a forma libera: un qualcosa che, una volta visto, non si dimentica.

Nel 2016 già premi a Parigi e Londra

Frener & Reifer è un’azienda innovativa, che opera da oltre 40 anni a livello internazionale nella costruzione di facciate, con quartier generale in Alto Adige. L’azienda brissinese aveva già ottenuto premi, qualche settimana fa, grazie al rivestimento del Sainsbury Wellcome Centre, ingegnerizzato, realizzato e posto in opera dall’azienda brissinese. Un’opera che si è aggiudicata tre riconoscimenti: il British Construction Industry Award, il più prestigioso premio dell’industria edile britannica, e due Leaf Awards nella categoria Overall Winner e Best Facade Design Engineering, entrambi per il 2016. Risale a qualche mese fa, invece, il premio ricevuto a Parigi dall’Académie d'Architecture francese. Protagonista, in quel caso, la facciata della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, edificio disegnato da Renzo Piano, coperto con 174 elementi in vetro isolante a doppia curvatura, «modellati» su una struttura in legno fatta da travi altrettanto lontane dalla linea retta, con un rivestimento esterno composto da 7.500 lamelle curve e perforate in alluminio.