Innovazione

22 giugno 2016Enrico Albertini

Il rivestimento curvo che strega la capitale francese: prestigioso riconoscimento per la Frener & Reifer

L’Alto Adige che innova conquista Parigi con la copertura di un edificio disegnato da Renzo Piano

Un edificio disegnato a forma libera dall’archistar Renzo Piano, coperto con 174 elementi in vetro isolante a doppia curvatura, «modellati» su una struttura in legno fatta da travi altrettanto lontane dalla linea retta. Un rivestimento esterno composto da 7.500 lamelle curve e perforate in alluminio. Sedici mesi di lavoro che ora hanno portato alla Frener & Reifer di Bressanone un importante riconoscimento: il massimo per la categoria «imprese» dell’Académie d'Architecture francese, una medaglia d’argento. Ed è proprio Parigi, la città dove l’amministratore delegato dell’azienda altoatesina, Thomas Geissler, ha ricevuto il premio, il luogo che ospita la il rivestimento che ha incantato l’accademia di architettura: l’azienda di Bressanone è stata premiata per i suoi altissimi meriti nella progettazione, produzione e montaggio della facciata Freiform della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, edificio disegnato da Renzo Piano che ospita una cineteca, esposizioni e uffici.

Frener & Reifer ha raccolto volentieri la sfida parigina: da oltre quarant’anni infatti progetta, realizza e mette in opera strutture speciali in vetro, metallo e altri materiali concretizzando le idee di grandi architetti di fama internazionale. Là dove l’architettura sposa l’innovazione e la creatività: proprio come nella Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, dove l’elemento curvo, sinuoso, domina. Creando un piacevolissimo effetto estetico ma anche il bisogno di ricorrere alle migliori tecnologie e competenze per trovare la copertura. Frener & Reifer ha quindi deciso di affrontare in 3D la progettazione della copertura, trovando così la migliore soluzione per portare a termine l’opera. Un lavoro che non è passato inosservato, né agli occhi di chi frequenta e lavora nella Fondazione, né a quelli dei turisti che spesso si fermano ad osservarlo. Ora è arrivato anche il prestigioso riconoscimento francese: l’Alto Adige che innova ha stregato Parigi.