Imprese

13 giugno 2017Enrico Albertini

Italia, la ripresa arriva da Nord: l’export traina l’Alto Adige a livelli record

Continuano a crescere le esportazioni, +4,6 nel primo trimestre 2017. Oltre ai mercati tradizionali sempre più affari con gli Usa

Già il valore assoluto, 1,1 miliardi di euro, fa intuire l’ottimo risultato. L’export altoatesino continua a crescere: nei primi tre mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il dato è +4,6%. Si ampliano le esportazioni e – soprattutto – i mercati in cui si riesce ad arrivare: c’è un «sogno americano» anche per le imprese del territorio. A dirlo i dati dell’Astat, l’istituto di statistica dell’Alto Adige: la crescita di export verso il continente americano tocca un importante +22,3%, con gli Stati Uniti ormai diventato quarto mercato di riferimento. I primi tre sono i mercati tradizionali: Germania (35,8%), Austria (9,6%), Svizzera (4,7%), mentre gli Usa si posizionano prima della Francia (4,2%), confermando così che il grosso dell’export (il 54,2%) resta quello diretto ai più vicini paesi europei. «Per incentivare l’ingresso nel mercato Usa offriamo sostegno mirato alle aziende locali» sottolinea il direttore generale di IDM Südtirol - Alto Adige, Hansjörg Prast. «Non posso che complimentarmi con le aziende altoatesine per questo ottimo risultato - commenta il presidente e assessore all'economia Arno Kompatscher - che dimostra come abbiano capito l'importanza di accettare la sfida rappresentata dai nuovi e più lontani mercati. Ciò consente al nostro tessuto economico di poggiare su basi più solide».

C’è un altro dato che dimostra la solidità del tessuto economico altoatesino: la disoccupazione al 3,5%. Il dato più basso non solo a livello nazionale, ma anche fra i migliori in Europa. Guardando ai vicini di casa, ad esempio, la Germania presenta un tasso di disoccupazione del 3,9%, l’Austria al 5,5%. Un risultato che si può fortemente legare proprio alla maggiore internazionalizzazione: l’export, infatti, aumenta anche i posti di lavoro. A sottolineare il legame è il presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea, pronto già a guardare avanti. «Possiamo contare su imprese guida che continuano a conquistare nuove quote di mercato all’estero. La sfida che dobbiamo affrontare insieme è quella di affiancare alla crescita dell’export anche un aumento delle imprese esportatrici. A oggi sono meno di tremila: possiamo fare sicuramente meglio». Per raggiungere questo obiettivo, accanto a condizioni di contesto competitive (tassazione, infrastrutture, costo del lavoro) è indispensabile anche una crescita dimensionale delle aziende: «Le reti di impresa possono essere una prima risposta efficace – ricorda Giudiceandrea – ma a lungo termine dovremo aiutare le tante piccole e piccolissime aziende locali a crescere anche dal punto di vista strutturale». Per portare, così, sempre più il made in Alto Adige nel mondo.