Green

4 luglio 2018Stefano Voltolini

Edilizia green, ricerca e 12 aziende a braccetto per spingere sull’innovazione

Summit al NOI Techpark fra imprese ed Eurac Research. «Filiera corta» per diventare sempre più competitivi sul mercato

Un confronto virtuoso tra gli esperti di energia di Eurac Research, una delle realtà di punta della ricerca altoatesina, e i rappresentanti delle aziende produttrici nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica green. Insieme in una serie di approfonditi tavoli di lavori tematici che sono serviti a mettere in comune le esigenze delle imprese in fatto di test e di supporto allo sviluppo di prodotti innovativi, da una parte, e dall’altra gli input sullo stato della ricerca. Questo lo spirito dell’appuntamento ospitato dal NOI Techpark di Bolzano, al quale hanno partecipato dodici aziende di Alto Adige, Trentino, Lombardia e Veneto, faccia a faccia con i ricercatori dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research.

Cooperazioni di questo genere, spiega Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto che si occupa di sistemi energetici avanzati, sono preziose per tutte le parti coinvolte. «Per favorire la nascita di queste collaborazioni, oltre al contatto quotidiano con le imprese, abbiamo ideato una giornata di incontri annuale e più strutturata. Divisi in tavoli di lavoro, i nostri ricercatori aggiornano le aziende sullo stato della ricerca portata avanti negli ultimi 12 mesi e ricevono importanti input su esigenze e infrastrutture necessarie al mondo dell’impresa per sviluppare prodotti innovativi, di alta qualità e competitivi sul mercato».

Il confronto permette di rinsaldare un legame coltivato negli anni. L’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research è già da tempo un punto di riferimento per le aziende, locali e non. In questi anni insieme alle imprese i ricercatori hanno realizzato prototipi e nuovi elementi tecnologici: dai 224 moduli di facciate multifunzionali e prefabbricate utilizzati per la prima volta in due condomini risanati a Bolzano nella cornice del progetto europeo Sinfonia – realizzate da un consorzio guidato da Aster Holzbau,con il supporto dei ricercatori di Eurac Research – fino al prototipo di facciata per migliorare il condizionamento degli edifici sviluppato insieme all’azienda Stahlbau Pichler. Tra le aziende di Alto Adige e Trentino presenti al meeting ci sono Rubner Haus, Finstral, Geo Sun, Innova e Tassullo. Lavorano nel campo del riscaldamento e raffrescamento sostenibili per gli edifici, di componenti e facciate che permettono il risparmio energetico e di soluzioni architettoniche per edifici green.

Lo spunto per un confronto di questo tipo, prosegue Sparber, è venuto da un collaboratore arrivato dal Berkeley Lab: il laboratorio d’eccellenza gestito dall’università della California dove gli incontri di questo genere sono di prassi. L’Istituto per le energie rinnovabili l’ha fatta propria, reinterpretandola. «Avevamo già il feedback annuale con gli scienziati e professori rinomati a livello internazionale che formano il nostro comitato scientifico. Un momento molto interessante, però abbiamo pensato: perché non coinvolgere anche le aziende, per noi molto importanti? Devo ammettere che abbiamo mutuato un modello delle istituzioni di ricerca americane ed è stato un collaboratore venuto dal LBNL, il Berkeley Lab, una delle maggiori istituzioni tecnico-scientifiche statunitensi, a darci l’idea».

Secondo Sparber, è molto utile ascoltare le imprese perché «sentono molto di più la voce del cliente, con cui hanno contatti ogni giorno». «Da loro possiamo sapere quali sono gli aspetti tecnologici che vengono accettati e quali no, quali strumenti funzionano bene, o sono troppo complicati. Ecco perché abbiamo creatoun momento dove ci sediamo al tavolo insieme: per confrontarci sui progetti in corso e sulla valenza dei laboratori, ad esempio per sapere quali test sono ritenuti più interessanti e quali aspetti i nostri laboratori potrebbero soddisfare con ulteriori implementazioni».

Le aziende hanno apprezzato. «Questo tipo di incontri sono per noi fondamentali per rimanere aggiornati su importanti novità di ricerca nei settori in cui lavoriamo, scoprire nuove applicazioni per i nostri prodotti e conoscere le richieste e necessitàdegli altri partner industriali presenti a questo meeting» commenta Francesco Bellò di Clivet, azienda veneta che si occupa di sistemi e impianti di climatizzazione. «Al momento stiamo ad esempio collaborando con i ricercatori di Eurac Research e altre aziende europee per realizzare soluzioni economiche per il risanamento di case multifamiliari».