Green

25 ottobre 2017Johanna Roellecke

Il guru della sostenibilità: «Edilizia green, Alto Adige all’avanguardia nel mondo»

L'architetto Usa John Boecker all'inaugurazione di «Under Construction», il programma di IDM e Eurac per l’innovazione legata al comfort

Tre team di giovani tecnici ed esperti dell’edilizia green, tre alberghi altoatesini e sei aziende selezionate, tutti con un obiettivo comune: studiare insieme soluzioni innovative per creare maggiore comfort per gli ospiti all’interno delle strutture alberghieri sul territorio. Sesta edizione «Under Construction» («in costruzione»), programma sviluppato da IDM Alto Adige - Südtirol e Eurac Research per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione in edilizia. «L’edizione 2017 di “Under Construction” mira a creare una collaborazione virtuosa tra hotel, aziende ed esperti sul tema del comfort all'interno degli edifici — spiega Carlo Battisti dell’Ecosystem Constructions di IDM, coordinatore scientifico dell’iniziativa —. Nell’elaborazione di proposte innovative i team saranno infatti affiancati da un pool di imprese specializzate in edilizia».

«Ogni edificio un organismo vivente»

Ma a collaborare non saranno solo aziende e tecnici. Lo studio di fattibilità legato al comfort degli alberghi sarà realizzato grazie ad una sinergia multidisciplinare nella quale metteranno a disposizione il proprio know-how anche esperti Eurac Research, Unibz e un medico specializzato nei disturbi del sonno dell’Ospedale S. Maurizio di Bolzano. E proprio questo tipo di approccio integrativo è stato al centro dell’intervento che ha inaugurato la prima parte — due settimane di formazione prima dello studio sul campo— di «Under Construction 2017». A sviluppare il tema del «processo di progettazione integrata» è stato l’architetto statunitense John Boecker, nome celebre a livello internazionale nell’ambito dei green buildings e partner fondatore di 7group, società di consulenza multidisciplinare focalizzata sulla progettazione integrata e lo sviluppo rigenerativo. «Un edificio è come un organismo e il nostro compito è quello di creare legami e facilitare la collaborazione tra i vari sistemi che lo compongono e che lo rendono funzionante, dall’involucro termico all’illuminazione e ai sistemi di riscaldamento. È questa la vera sfida chiave dell’edilizia sostenibile» spiega Boecker, co-autore del best seller «The Integrative Design Guide to Green Building» e vincitore di oltre 40 design awards. «Ma non basta avere un edificio energeticamente efficiente se non è integrato bene con l’ambiente e con la comunità che c’è intorno  — continua l’architetto—. Dobbiamo iniziare a vedere gli edifici come degli strumenti che servono un sistema vivente più ampio in cui le persone coprono un ruolo fondamentale per mantenere la sua vitalità e per sviluppare a pieno il suo potenziale».

«Volontà di creare un ambiente sano»

Un approccio all’edilizia che l’Alto Adige, ne è convinto Boecker, mette in pratica in modo esemplare: «Ogni volta che torno qui rimango a bocca aperta per il progresso fatto— ribadisce lo  statunitense —. Nell’ambito dell’edilizia green l’Alto Adige è senza dubbio tra i territori più avanzati al mondo». E poi aggiunge: «Il turismo è un pilastro chiave dell’economia altoatesina. Investire nella trasformazione degli alberghi quindi diventa importante per tutto il sistema altoatesino. È infatti l’individuazione dei punti nodali di un sistema uno dei principi essenziali dello sviluppo rigenerativo. Qui in Alto Adige c’è una forte volontà comune di creare un ambiente sano e di migliore la qualità di vita di tutti, e questo, in fondo, è l’espressione del grande amore che gli altoatesini nutrono per la propria terra».

«Under Construction», formazione di alto livello 

Illuminazione e comfort visivo, acustica dell’ambiente interno e strategie di ventilazione: sono queste solo alcune delle tematiche trattate all’interno dei moduli formativi tenuti da una vasta gamma di esperti dell’edilizia sostenibile e del comfort, da ricercatori dell’Eurac, docenti di Unibz e tecnici di CasaClima e IDM. Dopo le due settimane di teoria — che prevedono anche una visita ad Hotel esemplari — segue il «Field Workshop», lo studio sul campo.  I tre team, ciascuno formato da un massimo di quattro esperti, verranno ospitati ognuno nel hotel assegnato. I tre alberghi partecipanti all’iniziativa sono «Taubers Unterwirt» di Velturno, il «Lärchenhof» di Maranza e l’hotel «Die Waldruhe» di Chienes, mentre le aziende esperte del campo e partner del progetto sono Aermec (l’unica non altoatesina), Bauexpert, Obrist, Gruber Porte, Schmidhammer e Tip Top Fenster. «Il grande vantaggio per i giovani partecipanti — tutti under 35 e provenienti da tutta l’Italia— è quello di poter ricevere una formazione di alto livello, qualificata e orientata alle nuove tecnologie, immediatamente spendibile nella propria professione —conclude il coordinatore dell’iniziativa, Carlo Battisti—. In più questo formato permette di entrare in contatto diretto con imprese di spicco nel settore dell’edilizia, orientate all’innovazione e alla ricerca». I risultati degli studi prodotti saranno presentati il 19 gennaio 2018 al NOI Techpark di Bolzano. L’edizione 2017 di «Under Construction» è stata organizzata con la collaborazione di Hgv.