Cultura

7 giugno 2016Rebecca Travaglini

Ötzi, la Mummia del Similaun ora sbarca in America

Una copia a grandezza naturale di Iceman sarà esposta in una mostra itinerante in America e Canada a partire dal 2017

Anche se ha più di 5mila anni, Ötzi è la mascotte di Bolzano. La mummia del Similaun affascina turisti e ricercatori di tutto il mondo, che vengono in Alto Adige per vederla da vicino. Dal 2017 sarà invece proprio Ötzi a sbarcare negli Usa per farsi ammirare in una mostra a lui dedicata. Il Museo Archeologico dell’Alto Adige ha infatti presentato una copia in resina in scala 1:1 di Ötzi che sarà esposta in una mostra itinerante negli Stati Uniti e in Canada. La scultura è stata finanziata dal Cold Spring Harbour DNA Learning Center di New York e realizzata dal paleo-artista statunitense Gary Staab in un processo a più fasi. Partendo dalle immagini TAC già esistenti è stato possibile riprodurre la mummia con una stampante 3D, strato per strato e sotto vuoto. La ricostruzione è stata modellata sull’originale e colorata a mano dall’artista.

Sono state prodotte in tutto tre copie, una per il Museo Archeologico dell’Alto Adige e due per le due sedi del DNA Learning Center a New York. L’inaugurazione della mostra si terrà nell’ottobre 2017 al North Carolina Museum of Natural Sciences di Raleigh. La produzione cinematografica americana Nova ha filmato ogni fase del processo di ricostruzione della mummia, realizzando così un documentario su Ötzi dal titolo “Iceman Reborn”.

Chi è davvero l’uomo venuto dal ghiaccio?

Il corpo mummificato è stato trovato nel 1991 sulle Alpi Venoste, precisamente sul ghiacciaio del Similaun a 3.213 metri d’altezza. Appartiene a un essere umano di sesso maschile vissuto fra il 3.350 e il 3.100 a.C. e morto all’età di 40-50 anni in seguito a una ferita da freccia alla spalla: sono state le particolari condizioni climatiche all'interno del ghiacciaio a permettere ai resti di conservarsi. L’uomo venuto dal ghiaccio – il cui nome, Ötzi, è ispirato alla valle dell’Ötztal e si deve al giornalista viennese Karl Wendl – continua a entusiasmare gli scienziati che hanno prodotto di recente sorprendenti scoperte. Si è venuti a sapere per esempio che aveva sangue meticcio: la madre apparteneva a una popolazione stanziale delle Alpi orientali, mentre il padre aveva origini asiatiche, nel vicino oriente. La scoperta è stata fatta dall’Eurac – l'Accademia Europea di Bolzano –  e si può leggere in un articolo su Scientific Reports, la rivista open access del gruppo Nature. Un’altra ricerca dell’Eurac, pubblicata su Science, dimostra invece che nello stomaco della mummia sono presenti tracce di un batterio, l’Helicobacter pylori, appartenente non al ceppo europeo, ma a quello che si osserva principalmente in Asia centrale e meridionale: questo potrebbe riscrivere la storia dell’evoluzione dell’Homo Sapiens.

Di seguito il documentario “Iceman Reborn”.