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14 giugno 2016Enrico Albertini

Laimburg, il centro dove la scienza sposa l’agricoltura

Oltre 300 progetti l’anno valutati. In arrivo un nuovo laboratorio sensoriale

Analisi enologica e delle bevande, studi su suoli, piante e frutti. Solo nel 2015 sono stati 321 i progetti seguiti dal Centro per la Sperimentazione agraria e forestale Laimburg. La struttura, che ha sede a Vadena (Bolzano) è il punto di riferimento per il settore agricolo dell’Alto Adige e non solo. È il posto dove la scienza si mette a servizio della terra, dove tecnologia e innovazione vengono declinati in pratiche per migliorare l’efficienza nei settori agricoli, dalla frutticoltura alla viticoltura, dall’agricoltura montana fino alle colture speciali, come quelle dei piccoli frutti e degli ortaggi.

I numeri possono dare l’idea del lavoro che si svolge all’interno del centro: nel 2015 sono stati analizzati 13.725 campioni e 157.122 parametri chimici, mentre l’anno precedente erano rispettivamente 13.897 e 155.536. Sono 23 i progetti più significativi raccolti nella pubblicazione «Laimburg Report 2014-2015»: al top per qualità, agro-biodiversità, altitudine-montagna e salute delle piante. Qualche esempio? C’è «Lagrein», che indaga sull’influenza del sito di impianto e del vitigno sulla qualità dell’omonimo vino locale. Oppure «CereAlp» sul potenziale di utilizzo delle varietà locali di cereali ai fini della loro panificazione, mentre nell’ambito del progetto «Pomosano» sono state analizzate le proprietà e le sostanze contenute nelle varietà di mele e nei succhi prodotti dalla loro lavorazione. Attenzione alta anche alle potenzialità concrete del territorio: con una ricerca il Centro Laimburg ha verificato la resa di varietà di cipolla da coltivare nelle zone in quota dell’Alto Adige, quale ulteriore fonte di reddito. La relazione - in formato pdf - può essere scaricata al seguente link: https://we.tl/LbvxrfWOCH.

Il Centro, che ha compiuto nel 2015 quarant’anni, guarda con attenzione al futuro: è in arrivo un nuovo laboratorio sensoriale per la valutazione dei prodotti altoatesini: oltre 200 metri quadrati, con all’interno 16 stazioni di degustazione.  Nel nuovo centro saranno sperimentate le sensazioni che i prodotti suscitano alla vista, all’olfatto, al gusto, al tatto e all’udito, in linea con un interesse sempre crescente da parte dei consumatori per una delle eccellenze del Südtirol, i prodotti agroalimentari.