Cultura

14 maggio 2017Stefano Voltolini

Telemedicina e smart living: alleanza internazionale a cavallo delle Alpi

Parte da Bolzano il progetto Care4Tech: 11 partner da Francia, Slovenia, Austria, Svizzera, Germania e Italia per sviluppare insieme ad aziende innovative soluzioni su misura per migliorare la vita di tutti i giorni

Le tecnologie dello smart living come risorsa per modellare lo spazio delle regioni alpine e tracciare una rotta di crescita e sviluppo. Care4Tech è il progetto condiviso da undici partner, incubatori e consorzi per l’innovazione, che coprono l’intero arco alpino: dal cluster della plastica Plastipolis di Grenoble, in Francia, al parco tecnologico di Lubiana, in Slovenia, passando per IDM Alto Adige-Südtirol.

Una rete di 11 partner

Proprio l'agenzia per la promozione dell'economia altoatesina ha ospitato la kickoff conference, la conferenza di avvio del progetto che ha come finalità attrarre aziende private, istituzioni di ricerca, Ong per arrivare allo sviluppo di soluzioni intelligenti declinate nei vari settori. Sono e-Health, Smart home, cioè domotica e altre applicazioni, Smart mobility, Smart manufacturing. «Care4Tech si concluderà nell’ottobre 2019 - spiega Josef Ziernhöld, responsabile dell’iniziativa per IDM - Il progetto è dotato di quasi 1,7 milioni di euro di budget. Viene creato un network del quale tutte le regioni partecipanti possono approfittare», aggiunge. Ognuno degli 11 partner – università di scienze applicate della Carinzia e di Kempten, BayernInnovativ, centro Evolaris (Austria), MicrotecSüdwest, parchi tecnologici di Lubiana e Pomurje in Slovenia e di Zurigo, Afil-Associazione fabbrica intelligente Lombardia, Plastipolis – si è impegnato ad attirare dieci aziende innovative. Ma è solo il primo passo. «Le smart living technology sono un’opportunità per le realtà del privato, ma anche per strutture sanitarie, autostrade, agricoltori» afferma Ziernhöld. «Come IDM, valorizziamo l’Alto Adige-Südtirol quale location ideale per lo sviluppo e l’innovazione. Care4Tech è un modo per aumentare la competitività del territorio».

I progetti in ambito sanitario

Le risorse investite non vanno direttamente alle aziende. Con i soldi verranno finanziate i professionisti che lavorano per il network. Nell’ambito del progetto nascono poi gli strumenti che sono utili alle aziende (ad esempio una piattaforma online per lo scambio e le consulenze). Interessata al progetto l’azienda sanitaria altoatesina, che ha adottato il masterplan triennale per l’Ict. «La partnership di sei anni con l’azienda privata Saim 2.0 - illustra Christian Steuer, del dipartimento informatico - porterà alla creazione della cartella clinica elettronica del paziente». Uno dei progetti in corso è la sperimentazione di telemedicina con 150 pazienti diabetici per la misurazione a distanza della glicemia. E uno sguardo è rivolto alle potenziali novità da Care4Tech: «Siamo interessati alle soluzioni per l’image recognition nel campo dell’istologia», aggiunge.

Telemedicina di livello globale

Invitata a parlare alla conferenza anche Reha Technology, nata a Bolzano come spin off della clinica Villa Melitta e specializzata nella robotica per la medicina. L’azienda ha oggi sedi in Svizzera, Usa, Germania, 25 dipendenti e un fatturato di 8 milioni, che potrebbero salire a 20 grazie all’arrivo di un nuovo investitore. «Perché fare due ore di auto per un’attività che può durare venti minuti? Ecco il senso della nostra soluzione» dice il Julius Michael Waldner, vice presidente development di Reha, presentando il progetto per la tele-riabilitazione di braccia e gambe riservata ai pazienti reduci dall’ictus.