Opportunità

7 giugno 2016Enrico Albertini

Un bando per i «poli innovativi»: 4,2 milioni di euro fino al 2020

La Provincia di Bolzano premia le aziende che uniscono le forze per fare ricerca e innovazione

Per sostenere l’innovazione che si mette in “rete” e si sviluppa in Alto Adige c’è un’opportunità in più: i 4,2 milioni di euro stanziati con un bando dalla Provincia di Bolzano. L’idea è quella di premiare i «poli di innovazione», ovvero i raggruppamenti di (almeno) 5 imprese legate e cooperanti fra loro nella ricerca e nello sviluppo tecnologico. Guardare avanti, quindi, e guardare insieme: il lavoro di squadra, si sa, è premiante. In questo caso anche a livello di finanziamenti: i contributi sono spalmati su cinque anni. E se per il 2016 il budget è di 200mila euro, per gli anni successivi, fino al 2020, sul piatto ci sarà un milione di euro.

C’è tempo fino al 29 giugno 2017 per presentare la domanda, corredata da un business plan del polo innovativo di almeno tre anni

Ma su cosa si può ottenere il finanziamento? I contributi possono raggiungere il 50% dei costi per le spese di relative agli investimenti – ad esempio – in impianti e macchinari, all'ammortamento di terreni e fabbricati, le spese per il personale, l'affitto di locali, le attività di marketing e l'organizzazione di programmi di formazione. Per accedere al finanziamento c’è bisogno di creare un soggetto giuridico che gestisca la domanda. C’è tempo fino al 29 giugno 2017 per presentare la domanda, corredata da un business plan del polo innovativo di almeno tre anni. Per capire al meglio i requisiti di accesso si può consultare l’apposita sezione del sito della Provincia. Nella pagina si può trovare, e scaricare, anche il testo del bando.

I poli innovativi dovranno toccare principalmente le tematiche seguenti:

  •    Energia e ambiente;
  •    Tecnologie agroalimentari;
  •    Tecnologie alpine;
  •    Trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali;
  •    Tecnologie della comunicazione e dell’informazione;
  •    Industria creativa.

«L'obiettivo di questa iniziativa - commenta il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher - è quello di contribuire a diffondere la ricerca e l'innovazione sul territorio, migliorandone la competitività, non solo grazie alla cooperazione e allo scambio di know-how tra le imprese, ma anche attraverso lo sfruttamento comune delle infrastrutture. Uno dei vantaggi è che le aziende che partecipano ad un cluster dell'innovazione possono suddividere costi e rischi delle varie iniziative, avendo così la possibilità di intraprendere progetti innovativi di maggiore importanza». L’unione fa la forza (e aiuta ad innovare).