Innovazione

10 agosto 2016Redazione

In Alto Adige la banda larga arriva anche nei rifugi alpini

Competitività e sicurezza, dalla Provincia un ambizioso programma di investimenti per garantire ad aziende e strutture turistiche standard all'avanguardia

Uno dei problemi italiani, si sa, è la lentezza della connessione internet. Un problema che affligge non solo le zone montuose del Paese ma anche vaste zone della pianura padana dense di aziende che necessitano connessioni veloci. Per essere all'avanguardia in Italia e a livelli europei l'Alto Adige si è dotato di un programma di investimenti, riassunto nel programma Alto Adige Digitale 2020, che ha l'obiettivo di connettere tutti i punti della Provincia con connessioni a banda larga. Simbolo di questa volontà anche l'ultima misura che riguarda i rifugi alpini. Quelli di proprietà della Provincia saranno connessi a spese dell'ente pubblico mentre per tutti gli altri è stato deliberato un contributo sino all’80% delle spese sostenute per portare internet veloce in cima alle montagne. Tra gli interventi ammessi a contribuzioni vi sono i kit satellitari, gruppi di continuità per il controllo della tensione, armadi di dati rack, telefoni cordless, nonché l’installazione e l’attivazione di hot spot per la connessione wireless. 

Banda larga: competitività e sicurezza

«Con questo provvedimento – spiega il presidente della Provincia Arno Kompatscher – poniamo le basi affinchè i proprietari dei rifugi possano avviare i lavori già nel corso dei prossimi mesi. Offrire una copertura capillare con la banda larga su tutto il territorio significa garantire a tutti pari condizioni in termini di competitività. Ciò vale anche per i rifugi alpini, i quali, non dobbiamo dimenticarlo, hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda non solo l’accoglienza, ma anche la sicurezza in montagna».

Le altre azioni del piano

Nel febbraio 2016 la Giunta provinciale ha stanziato 9,5 milioni di euro per completare la copertura della banda larga, uno stanziamento che si va a sommare a 22 milioni di fondi del FESR (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) per l'ultimo miglio e ai 15 milioni in dotazione del FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) per il web veloce nelle aree produttive. L'intervento prevede l'allacciamento di tutte le 155 centrali Telecom presenti sul territorio della provincia di Bolzano alla rete in fibra ottica, che consentirà a chi si trova in un raggio di 3 chilometri da una cetrale di accedere al web con una velocità molto elevata. L'investimento consentirà poi di posare nuovi chilometri di fibra ottica lungo le dorsali del territorio altoatesino con particolare attenzione alle aree periferiche, fino ad arrivare ai PoP, i nodi di distribuzione dei singoli comuni, cantieri affidati alla RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale per la Provincia autonoma di Bolzano). Il terzo asse d'azione riguarda la Pubblica Amministrazione: 150 edifici di proprietà della Provincia e dei Comuni saranno cablati entro il 2016.