Infrastrutture

10 giugno 2016Giulio Todescan

Alto Adige digitale, obiettivo 2020: case e imprese sempre più connesse

Fibra ottica per tutti, anche nelle aree periferiche, e la pubblica amministrazione va sul cloud

Guarda lontano l'Alto Adige sul fronte dell'innovazione. Il percorso è tracciato, tappa dopo tappa, definito all'interno nell'agenda Alto Adige Digitale 2020, lo strumento di cui si è dotata la Giunta provinciale – che l'ha approvato il 27 ottobre 2015 – per accompagnare e favorire lo sviluppo del sistema di imprese e delle società tutta in direzione di una sempre maggiore connettività. Il percorso è in divenire, frutto di un continuo confronto con le sollecitazioni della popolazione, che ha contribuito indicando 131 idee concrete, votadole con 2.520 preferenze e arricchendo la discussione con 238 commenti on line nell'anno precedente alla formalizzazione dell'agenda digitale, e facendo emergere priorità concrete come la prenotazione elettronica delle visite mediche, lo sviluppo della banda larga anche nelle zone rurali e il diritto ad avere, in futuro, in ogni casa e azienda internet veloce ad almeno 100 Mbit al secondo con banda simmetrice, in download come in upload.

Alto Adige Digitale 2020 ha tradotto questi bisogni in un programma: la costruzione di una rete unitaria di banda larga su tutto il territorio provinciale, la costruzione di un data cloud e un data center unitario per le pubbliche amministrazioni, con tecnologia IT unificata, un Service-Desk congiunto per Provincia, Comuni e Azienda Sanitaria. Misure infrastrutturali a cui si aggiungono attività di supporto alle imprese: aiuto alle startup del settore, allo sviluppo di strumenti di e-commerce e di web marketing nelle aziende, oltre a un piano di formazione per cittadini e dipendenti della pubblica amministrazione, con l'implementazione della già esistente piattaforma di e-learning Copernicus della Provincia. 

Fibra ottica: al lavoro su ultimo miglio e aree produttive

Tracciato il percorso, bisogna iniziare a camminare. E l'Alto Adige lo sta facendo, con passi molto concreti. Nel febbraio 2016 la Giunta provinciale ha stanziato 9,5 milioni di euro per completare la copertura della banda larga, uno stanziamento che si va a sommare a 22 milioni di fondi del FESR (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) per l'ultimo miglio e ai 15 milioni in dotazione del FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) per il web veloce nelle aree produttive. L'intervento prevede l'allacciamento di tutte le 155 centrali Telecom presenti sul territorio della provincia di Bolzano alla rete in fibra ottica, che consentirà a chi si trova in un raggio di 3 chilometri da una cetrale di accedere al web con una velocità molto elevata. L'investimento consentirà poi di posare nuovi chilometri di fibra ottica lungo le dorsali del territorio altoatesino con particolare attenzione alle aree periferiche, fino ad arrivare ai PoP, i nodi di distribuzione dei singoli comuni, cantieri affidati alla RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale per la Provincia autonoma di Bolzano). Il terzo asse d'azione riguarda la Pubblica Amministrazione: 150 edifici di proprietà della Provincia e dei Comuni saranno cablati entro il 2016.

Sempre sul fronte degli uffici pubblici, nel 2016 la Provincia di Bolzano ha deciso di adottare una piattaforma cloud per trasferire gradualmente su server remoti tutti i documenti digitalizzati della pubblica amministrazione, nell'ottica di collaborazione sempre più stretta fra gli uffici provinciali e quelli del Consorzio dei comuni, della Regione e dell'Azienda sanitaria. A supportare l'infrastruttura cloud sarà una uova piattaforma Eim (Enterprise Information Management) il cui acquisto è stato deciso nel dicembre 2015 dall'amministrazione provinciale. Si tratta delle fondamenta su costruire l'edificio della digitalizzazione integrale dei servizi a cittadini e imprese.