Università

3 giugno 2016Rebecca Travaglini

All'Università di Bolzano una laurea magistrale in Ingegneria industriale meccanica

Il nuovo corso è stato voluto per rispondere alle esigenze delle aziende del territorio

Una richiesta che parte dal territorio. Questa è la motivazione profonda che ha portato alla nascita del nuovo corso di laurea magistrale in Ingegneria industriale meccanica presso la Libera Università di Bolzano. Offerto dalla Facoltà di scienze e tecnologie, questo corso si pone l’ambizioso obiettivo di formare una nuova generazione di ingegneri, profili medio-alti sempre più richiesti in Alto Adige. «La nuova laurea viene istituita in seguito a una richiesta del territorio – spiega Renato Vidoni, coordinatore del corso. – L’idea è creare un ingegnere meccanico moderno che si interfacci al panorama industriale non solo altoatesino ma anche internazionale, con una solida conoscenza delle basi della meccanica e delle nuove tecnologie ma senza dimenticare logistica e produzione». In questo progetto le aziende altoatesine hanno un ruolo di primo piano: «Durante tutto il percorso di accreditamento le aziende sono state coinvolte, dandoci importanti imput sul percorso formativo e proponendosi come interlocutori per attività comuni come tesi e tirocini», continua Vidoni.

L’offerta formativa del nuovo corso di laurea

I nuovi iscritti potranno scegliere fra due diversi curricula: il primo, "Meccanica e Automazione",  è offerto singolarmente dalla Facoltà di scienze e tecnologie e ha carattere internazionale; per chi invece desidera lavorare con l’estero, il ramo "Logistica e Produzione" prevede la collaborazione con Otto-von-Guericke University of Magdeburg e rilascia un doppio titolo valido sia in Italia che in Germania.

Per accedere al corso è necessaria una laurea corrispondente alla classe L-9 (ingegneria industriale) e bisogna aver raggiunto una media ponderata di almeno 22/30 (escluso l’esame finale). Le lezioni saranno principalmente in inglese, per questo si deve presentare un certificato di conoscenza della lingua almeno a livello B2. Le materie di studio si suddividono in generali e specifiche per ciascun curriculum.

Le prospettive occupazionali

«Questo percorso è importante perché va a completare l’offerta didattica dell’università – afferma Andrea Gasparella, vicepreside della Facoltà di scienze e tecnologie con delega alla didattica. – Prima avevamo una triennale in Ingegneria meccanica industriale e una magistrale in Ingegneria energetica. La nuova magistrale dà al territorio una risposta su sostenibilità e uso delle risorse energetiche e offre alle nuove generazioni sbocchi lavorativi notevoli». Infatti i laureati – che avranno un profilo internazionale trilingue – potranno lavorare in diversi ambiti dell’industria, fra cui ricerca e sviluppo, progettazione, approvvigionamento, produzione, gestione operativa, logistica interna ed esterna e assicurazione di qualità. Il corso fornisce gli strumenti per lavorare nelle aziende del settore manifatturiero, della produzione meccanica e meccatronica, della trasformazione dell’energia e dell’automazione industriale o per perseguire una carriera nella pubblica amministrazione o da lavoratore autonomo come consulente.

Il termine per le iscrizioni è giovedì 21 luglio. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina internet del corso.